Leonardo Clivio, 18 anni compiuti il 12 febbraio, sta preparandosi per l’esame di maturità. Genovese, sugli sci da quando aveva 3 anni, è considerato una delle più notevoli promesse dello sci italiano: attualmente appartiene alla categoria “aspiranti” dello sci alpino  (riservata ai diciottenni) e quest’anno ha inanellato parecchi piazzamenti e vittorie.
Per un incidente a Sestriere, un intervento chirurgico e la rieducazione in Montallegro, assistito dal preparatore atletico della casa di cura genovese Riccardo Lodi.
Clivio (o “Leo” come tutti lo chiamano) è stato scelto dal Golden Team Cecarelli (porta il nome dell’olimpionica oro a Salt Lake City nel 2002, Daniela Ceccarelli) che gli ha assegnato negli ultimi tre anni borse di studio per prepararsi sugli sci ma anche per studiare. Il Golden Team, che ha sede a Sansicario, vuole trasformarsi in una “fabbrica di campioni” completi sia dal punto di vista sportivo sia dal punto di vista umano.
Montallegro Magazine ha incontrato Clivio al termine di una seduta di preparazione con Riccardo Lodi.

Leo Clivio (a destra) con il preparatore atletico di Montallegro Riccardo Lodi

– È abbastanza raro che un genovese diventi uno sciatore di primo piano: come è successo a Leonardo Clivio?
«Ho iniziato a sciare a circa tre anni. I miei genitori sono sempre stati appassionati della montagna e avendo una casa vicino ad Alleghe, in Veneto, mi hanno subito messo sopra agli sci. È stato amore a prima vista!»

– Per diventare un campione dello sci, però bisogna trasferirsi e lasciare il mare…
«Sì, ho dovuto lasciare la mia famiglia, i miei amici e cambiare scuola all’età di 15 anni. Mi sono trasferito in val di Susa e la passione per questo sport mi ha consentito di superare i momenti di difficoltà legati al cambiamento».

– Lei è stato, a 15 anni, il primo a ottenere la borsa di studio del Golden Team Ceccarelli: scuola, allenamenti, convitto. Che cosa significa entrare in un Team del genere?
«Il Golden Team Ceccarelli supporta i giovani atleti non solo in pista, ma anche nella  preparazione fisica, psicologica e motivazionale avvalendosi di uno staff di alta professionalità e dell’esperienza diretta della campionessa olimpica Daniela Ceccarelli».

– Tanta scuola di sci. Ma la scuola per quando non ci saranno più competizioni? Quale futuro vede per sè, oltre a quello di possibile star della valanga azzurra?
«Adesso
frequento la quinta superiore all’Istituto Frejus a Bardonecchia. L’anno prossimo inizierò gli studi di Economia in un’università telematica, cercando in futuro di lavorare nell’ambito economico-manageriale con la speranza di restare nel mondo dello sport».

– Quest’anno è iniziato per lei con grandi successi: primo nel gigante il 30 gennaio a Prato Nevoso e secondo ad Alpe di Mera il 7 marzo, primo a Le Greye di Courmayeur il 23 febbraio, primo nello slalom a Sestriere il 28 marzo, ottavo assoluto e primo tra gli Aspiranti il 7 aprile al Memorial Fosson in Valle d’Aosta. Tra i diciottenni, nella categoria Aspiranti, una stagione d’oro…
«Sì, nonostante la stagione sia stata caratterizzata dall’incertezza a causa della pandemia, sono riuscito a ottenere ottimi risultati con impegno e determinazione. È stata una stagione al di sopra delle aspettative».

– A parte quell’infortunio al crociato anteriore: ce lo racconta?
«Il 22 gennaio 2020 mi sono infortunato a Sestriere durante una gara di slalom gigante. Sono entrato nel muro abbastanza bene, dopo due curve mi sono un po’ schiacciato e di conseguenza ho avuto una risposta elastica dello sci che mi ha fatto balzare in aria e cadere. In questa caduta ho lesionato il crociato anteriore del ginocchio destro. La stagione è finita così».

– In Montallegro la riabilitazione è andata bene: come commenta l’accoglienza ricevuta?
«Sono stato operato a Torino e dopo una settimana ho iniziato la riabilitazione nella casa di cura Montallegro. Ero un po’ demoralizzato, ma i fisioterapisti mi hanno accolto con professionalità ed empatia, soddisfatti a ogni mio progresso. I programmi riabilitativi e le attrezzature a disposizione, hanno permesso un recupero completo e una preparazione che mi ha consentito di arrivare ai  ritiri estivi in una  condizione fisica invidiabile».

– In primo piano tra gli Aspiranti: qual è il prossimo traguardo?
«Adesso sono stato inserito nel gruppo degli Osservati della squadra nazionale per le discipline tecniche e nel comitato regionale AOC (Piemonte). Gli obiettivi per la prossima stagione sono di perfezionare alcuni aspetti tecnici, fisici e di far bene nelle gare del Gran Prix Italia che permettono di entrare nella squadra nazionale».

Scritto da:

Mario Bottaro

Giornalista, è consulente per la comunicazione di Villa Montallegro