Questo sito utilizza cookies propri e di terzi al fine di consentirti la migliore esperienza nel suo utilizzo. Se procedi con la navigazione accetti la loro presenza.
!function(f,b,e,v,n,t,s){if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};if(!f._fbq)f._fbq=n; n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script','https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js'); fbq('init', '569219623249078'); // Insert your pixel ID here. fbq('track', 'PageView');
E' sempre necessaria?
L’esame standard della cavità nasale (denominato rinoscopia anteriore) permette di vedere la porzione anteriore della cavità nasale. L’endoscopia nasale è ormai entrata a far parte della normale visita ORL e permette di completare la visione di tutta la cavità nasale e, in special modo, della  regione del rinofaringe (dove nei bambini è contenuto il tessuto adenoideo) e deòla regione della tuba uditiva, il punto di comunicazione tra naso e orecchio medio.