Con il punteggio più alto tra tutti i candidati, il professor Francesco Saverio Papadia, chirurgo della Clinica Chirurgica 1 dell’IRCCS Policlinico San Martino, diretta dal professor Franco De Cian, ha ottenuto, in occasione dell’ultimo congresso della Società Europea di Chirurgia Oncologica, la prestigiosa certificazione EBSQ (European Board of Surgical Qualifications) in chirurgia oncologica complessa. Nella stessa sessione, anche un altro chirurgo del Policlinico, il dottor Matteo Mascherini, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento. 
I due professionisti, così come il prof De Cian, da anni frequentano Montallegro, occupandosi di chirurgia oncologica.

Attualmente, la EBSQ è l’unica certificazione europea, rilasciata previo superamento di un complesso esame, che possa attestare le elevate competenze e l’alta specializzazione nel settore della chirurgia oncologica complessa.

«La certificazione attesta le qualità dei chirurghi nella gestione di patologie oncologiche molto complesse, come quelle che trattiamo abitualmente nella nostra clinica, centro di riferimento regionale nel trattamento di melanomi, sarcomi, tumori del peritoneo e del pancreas. 
Per gestire queste patologie è necessario un team altamente specializzato, capace di trattare non solo quadri clinici iniziali molto complessi, ma anche le eventuali complicazioni che possono insorgere» spiega il professor De Cian.

Per l’assegnazione della certificazione, a oggi rilasciata a soli 5 chirurghi italiani, vengono valutate le conoscenze teoriche del candidato e la capacità di applicarle negli elementi chirurgici e non chirurgici della moderna assistenza oncologica multidisciplinare. 
Ulteriori elementi di valutazione sono il giudizio chirurgico, le capacità di ragionamento clinico e la capacità di risoluzione dei problemi del candidato.

«L’esame segue il modello delle fellowship nordamericane e attesta che il chirurgo è specializzato nella chirurgia oncologica. Per raggiungere questa specializzazione, oltre alla conoscenza e padronanza delle tecniche chirurgiche, è necessaria una competenza più ampia che comprenda la biologia della malattia, l’efficacia delle terapie complementari – come la radioterapia o la chemioterapia – e i tassi di risposta ai vari regimi di chemioterapia. Infatti il professionista è uno specialista della malattia e non solo della tecnica, così da essere elemento centrale del team multidisciplinare» spiega il professor Papadia

«L’iter è stato impegnativo e di fatto rappresenta il completamento di una carriera, nel mio caso ancora in pieno divenire – racconta il dottor Mascherini. Per noi – e per il prof De Cian che ci ha sostenuto nel percorso – la certificazione è un atto dovuto nei confronti dei pazienti della nostra Regione: in futuro, nel nostro campo sarà probabilmente indispensabile ».

Il riconoscimento conferma l’alta specializzazione della Clinica Chirurgica 1 dell’IRCCS Policlinico San Martino, attiva su più ambiti di ricerca. 
«Come allievo del professor Scopinaro, ho ancora qualche linea di ricerca in chirurgia bariatrica, mentre che seguo due progetti in chirurgia oncologica: il primo è il progetto Specta dell’Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro (EORTC), di cui sono responsabile su Genova; uno studio di profilazione molecolare dei tumori rari, volto a rendere la profilazione molecolare avanzata maggiormente disponibile nella pratica clinica usuale. Il secondo ci vede collaborare con l’Istituto italiano di tecnologia (IIT) con cui indaghiamo l’effetto di nanosfere sottoposte a un tipo particolare di eccitazione in luce near-infrared, per studiarne l’effetto tumoricida» racconta il professor Papadia. 

«Io mi occupo principalmente di sarcomi, neoplasie maligne dei tessuti molli e melanomi – racconta il dottor Matteo Mascherini – quest’ultimi gestiti anche grazie al trattamento integrato con elettrochemioterapia, terapia che ho studiato partecipando al progetto di ricerca europeo Insp-ECT».

In foto, da sinistra verso destra, il professor Francesco Saverio Papadia, il professor Franco De Cian e il dottor Matteo Mascherini

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