La diagnosi tempestiva e accurata è il primo passo per affrontare le patologie allergiche. Per comprendere quali sono gli strumenti a disposizione della medicina odierna, ci affidiamo all’esperienza di Paola Minale, allergologa e già Direttore dell’Unità di Allergologia presso l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova. L’abbiamo incontrata in Montallegro, struttura che ha scelto per l’attività di libera professione.

«Per diagnosticare un’allergia esiste un test sviluppato da molti anni, che comprende l’utilizzo di estratti purificati dei vari allergeni» spiega la specialista. «Questi preparati possono essere applicati sulla cute dei pazienti. Si tratta di un esame rapido, preciso e molto specifico, in grado di fornire un risultato valutabile in un quarto d’ora».

La procedura prende il nome di “prick test“, poiché si va a incidere la pelle in modo lieve e del tutto indolore, senza alcun versamento di sangue.
«Questa indagine è indicata in primis per gli allergeni respiratori, dai pollini agli acari della polvere, fino ai derivati di cane e gatto, elementi in grado di scatenare le manifestazioni patologiche».

La metodica cutanea si rivela preziosa anche per lo studio delle reazioni al cibo.
«Questi test sono validi in caso di allergie alimentari, in particolare per gli allergeni di origine animale, come il latte, l’uovo o il pesce» prosegue Minale. «Possono essere impiegati per individuare cause scatenanti non ancora conosciute o del tutto specifiche per il paziente. Si può usare, per esempio, un alimento fresco ed eseguire un “prick by prick“: si incide prima il cibo e subito dopo la cute, in modo da ottenere un responso mirato e puntuale».

Alle prove cutanee è possibile affiancare test ematici avanzati, basati sul dosaggio delle immunoglobuline E (IgE), gli anticorpi responsabili delle reazioni allergiche.
«Il dosaggio delle IgE specifiche mediante i nuovi test multiplex, i cosiddetti immuno-array in uso al giorno d’oggi, ci fornisce risposte assai precise sulle sensibilizzazioni dei nostri pazienti» conclude l’allergologa. «Questi strumenti ci aiutano a formulare diagnosi di estrema precisione e risultano molto utili in ambito alimentare, dove gli allergeni sono numerosi e gli estratti impiegati nel prick test rischiano a volte di non offrire una specificità assoluta».

In questo ambito, Montallegro offre uno strumento di ultima generazione come il test Allergy Explorer (Alex2test) che permette di analizzare con un solo prelievo ematico ben 300 allergeni, andando a verificare la presenza di anticorpi anticorpi IgE specifici.
Il prelievo è eseguibile in Montallegro dal lunedì al venerdì; i risultati dell’esame sono disponibili in pochi (quattro o cinque) giorni lavorativi. Per ricevere maggiori informazioni, utilizza questo form.