L’ecografia dell’addome nei percorsi di check-up
Reni, fegato e vie biliari: la diagnosi precoce passa dalle immagini
gastroenterologia
L’ecografia dell’addome è uno degli esami più utilizzati nei percorsi di check-up e di prevenzione personalizzata, basati sulla storia clinica e sui fattori di rischio del singolo paziente. Ci affidiamo alle parole di Luciano Carlo Ottonello, specialista in Medicina interna e professore a contratto presso l’Università di Genova, che abbiamo incontrato in Montallegro, struttura che ospita la sua attività professionale.
«L’indagine ecografica si rivela molto utile per esaminare con accuratezza gli organi addominali come il fegato e le vie biliari, i reni e le vie urinarie, la milza, oltre alle ghiandole linfatiche e ai vasi sanguigni. Grazie a queste immagini è possibile individuare patologie in fase iniziale».
Non tutto però può essere rilevato con questa indagine diagnostica.
«Lo studio di lesioni di piccole dimensioni, per esempio, può sfuggire, e la valutazione del tubo digerente non risulta accurata quanto quella degli organi pieni. I risultati di un’ecografia dell’addome in corso di check-up devono per questo motivo essere sempre integrati dall’anamnesi clinica e, all’occorrenza, dall’utilizzo di ulteriori indagini di laboratorio o strumentali».