Da Montallegro a Parigi: Davide Cordeddu vince l’edizione italiana degli Elior Chef Awards
Da 27 anni in Montallegro, il cuoco genovese - dipendente di Elior, azienda leader nella ristorazione collettiva - si prepara alla sfida internazionale
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Davide Cordeddu, cuoco dipendente di Elior – impiegato dal 1999 all’interno delle cucine di Montallegro – ha vinto la selezione italiana del concorso organizzato dalla multinazionale francese, azienda leader in Italia nella ristorazione collettiva. Tra sei mesi lo chef farà parte della squadra tricolore che volerà a Parigi per la finalissima dell’evento “Elior Chef Awards“.
Elior è il partner che cura il servizio ristorativo per la struttura sanitaria genovese.
Un piatto tra radici e territorio
La competizione si è svolta a Peschiera Borromeo, alle porte di Milano, all’interno degli spazi polifunzionali dell'”Innovation Campus”. In questa sede i sei finalisti del Nord Italia, selezionati, per merito, dall’azienda, si sono sfidati nella creazione di una ricetta inedita a base vegetale, priva di carne o pesce. La proposta vincente ha convinto la giuria di esperti, unendo grande tecnica e profonda conoscenza dei sapori del territorio.
«La ricetta, che ho chiamato “Sinfonia mediterranea“, è un omaggio alle mie radici ed è composta da ingredienti scelti con cura per dare movimento e struttura al piatto» spiega il vincitore illustrando la sua creazione. «Il piatto prevede un carpaccio crudo di zucchine marinato con olio, limone, sale, pepe, maggiorana e miele millefiori, accompagnato da una mousse di robiola di Roccaverano, stemperata con latte e un goccio di ricotta. La preparazione è arricchita da lamponi, granella di nocciole tostate e glassa di aceto balsamico ai lamponi, per concludersi con l’inserimento del pane guttiau».
A Parigi la compagine italiana cercherà di migliorare il secondo posto dell’edizione passata, vinta dalla Gran Bretagna. In Francia la brigata azzurra, composta da cinque professionisti, si confronterà con i team in arrivo da altre nazioni, tra cui India, Spagna, Francia e Stati Uniti.
La cucina di Montallegro, tra gusto e salute
Il successo milanese riflette l’approccio alla ristorazione di Montallegro, che coniuga le rigorose linee guida nutrizionali, ispirate alla dieta mediterranea, con la valorizzazione del gusto.
«I menù sono studiati con la direzione sanitaria e rispondono alle esigenze delle varie patologie» racconta il cuoco, sottolineando il lavoro di squadra per bilanciare i pasti nel modo corretto. «Questa sinergia clinica e culinaria si traduce in un’offerta di alta qualità. «Per esempio, oggi il menù include primi di pasta fresca come i pansotti, pesce fresco, secondi tipici come il coniglio alla ligure o le melanzane alla parmigiana, oltre a piatti a base di verdura».
L’attività della brigata non si ferma alle sole esigenze cliniche dei degenti. «Dobbiamo soddisfare non soltanto il paziente ricoverato, ma anche le persone accompagnanti e i professionisti che frequentano il ristorante interno» conclude Cordeddu.
La brigata organizza anche eventi di banqueting, aperitivi e coffee break per gli incontri aziendali, scientifici e divulgativi organizzati e promossi da Montallegro, nella propria sede o in quella di Torre San Vincenzo.