#piugustoperlavita: Davide Damonte Cola
Il portacolori della Genova Nuoto My Sport racconta il recupero dopo la miocardite e l'importanza dell'attivazione a secco
Stelle nello Sport... in Montallegro
Prosegue la nostra rubrica nata dalla collaborazione con Stelle nello Sport, il progetto ideato da Michele Corti che dal 2000 valorizza le eccellenze sportive della Liguria. Una realtà di cui Montallegro è partner storico condividendo la missione racchiusa nel claim #piugustoperlavita: promuovere il valore educativo e sociale dello sport, con un’attenzione particolare alla prevenzione e all’educazione ai corretti stili di vita tra le giovani generazioni. In questa diciottesima puntata torniamo nel mondo del nuoto per esplorare le specialità di fondo.
Davide Damonte Cola è un nuotatore specializzato nello stile libero e nel fondo in acque libere. Cresciuto nel vivaio della Rari Nantes Arenzano, è passato alla società Genova Nuoto My Sport. Nel suo palmarès vanta molteplici titoli e record regionali in Liguria, oltre a successi di grande rilievo nel nuoto in mare aperto. Si è distinto in ambito nazionale conquistando per quattro volte di fila il prestigioso Miglio marino di Sturla e piazzandosi tra i primi dieci ai campionati italiani di fondo.
La prevenzione degli infortuni
«Per chi come noi trascorre tante ore in acqua allenandosi a fondo ogni giorno, la prevenzione è un tassello decisivo. Di recente ho allungato la mia routine di lavoro. Grazie all’affiancamento di alcuni tecnici della nazionale, mi concentro non solo sull’elasticità delle spalle, ma anche su una fase di attivazione a secco, affinché il corpo sia sempre pronto a gestire gli sforzi in acqua. È una pratica che scalda le articolazioni nel modo corretto e mi garantisce enormi benefici a lungo termine. Non ho subìto traumi muscolari di rilievo, ma due anni fa ho sofferto di una miocardite che mi ha tenuto lontano dal nuoto per sette mesi. È stato complesso tornare in vasca, al punto di pensare di smettere. Sono stati due anni duri, da superare con grande pazienza: questa è la prima stagione in cui riesco a esprimermi sui livelli che sento di meritare».
L’allenamento mentale
«Quest’anno ho intrapreso un percorso con una psicologa, Valentina Tricarico, allenatrice della Genova Nuoto che mi segue privatamente. Abbiamo lavorato moltissimo, con incontri a cadenza settimanale. L’aspetto psicologico ha un peso inestimabile per noi atleti: a volte capita che il corpo sia pronto al cento per cento e la condizione fisica risulti ottimale, ma manchi il giusto approccio mentale. Non essere abituati a gestire i dettagli emotivi porta spesso a rendere al di sotto del proprio reale potenziale».
L’alimentazione
«Sono seguito da un nutrizionista. La mia dieta non si basa tanto sulle quantità, bensì sulla qualità dei cibi che assumo. Osservo con attenzione altri atleti impegnati in discipline diverse, come per esempio Pogačar nel ciclismo. L’alimentazione è il nostro vero carburante».
La settimana tipo
«Alterno le sessioni di allenamento in acqua al lavoro in palestra. L’obiettivo è avvicinarmi agli appuntamenti chiave della stagione con una crescita graduale della condizione atletica».