Il vademecum del Ministero della salute relativo alle misure di contenimento del Covid-19 consiglia: “Lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 60 secondi;

il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione.”

Questo utile comportamento può però provocare una secchezza eccessiva della pelle delle mani.

L’utilizzo ripetuto di detergenti o tensioattivi, ma anche il contatto prolungato con la sola acqua del rubinetto, provoca nella pelle la perdita di quel film protettivo idrolipidico (strato protettivo naturale costituito da acqua e sebo, una sostanza grassa prodotta dalle ghiandole sebacee) che serve a creare una barriera nei confronti degli agenti esterni. La pelle, di conseguenza, diventa più reattiva e sensibile.

Le mani possono arrossarsi, diventare ruvide, screpolarsi, prudere e possono formarsi delle ragadi dolorose.

Vento, freddo e il clima secco invernale contribuiscono al peggioramento del quadro clinico.

Queste condizioni sono tipiche delle persone spesso a contatto con l’acqua per motivi lavorativi, come operatori sanitari, parrucchieri, baristi, casalinghe e così via. Ma in questo periodo non possiamo più parlare di malattie professionali perché questi problemi oggi interessano un po’ tutti noi.

Il primo consiglio per prevenire questi problemi è quello di utilizzare detergenti delicati, oleosi o poco schiumogeni, non profumati che pur non essendo così complianti (neologismo che deriva dall’inglese “compliance” e viene utilizzato in ambito medico per indicare l’atteggiamento positivo o meno delle persone nell’adeguarsi a consigli sanitari) o gradevoli come i comuni detergenti sono altrettanto efficaci ed è bene usare acqua tiepida.

I gel igienizzanti o antisettici sarebbero meno aggressivi dell’acqua e dei detergenti comuni, ma sono costosi e controindicati se sulla pelle sono presenti ragadi o ferite perché possono provocare bruciore

Dopo la detersione è consigliabile applicare creme emollienti che, basando la loro azione sulla presenza di lipidi molto simili a quelli presenti sulla cute, aiutano a rendere la pelle più resistente.

Infine sono molto utili le cosiddette “creme barriera”, prodotti che applicati sulla pelle in aggiunta agli emollienti creano artificialmente il film protettivo difendendo la cute dagli irritanti esterni.

Scritto da:

Giorgio Maietta Farnese

Specializzazione in Dermatologia e Venereologia e in Urologia e Andrologia. Vice Direttore sanitario della Casa di Cura Villa Montallegro. Membro dello staff medico Genoa Cricket and Football Club. Medico Sociale della A.S.D. Pro Recco Pallanuoto.