La prevenzione in ambito dermatologico si avvale oggi di strumenti di indagine sempre più precisi e non invasivi, come la dermatoscopia. Ne parliamo con Giorgio Maietta Farnese, dermatologo e vice direttore sanitario di Montallegro.

«La dermatoscopia, nota anche come epiluminescenza, è un esame diagnostico non invasivo basato sull’uso del dermatoscopio: un microscopio ottico, dotato di una fonte luminosa, che – con ingrandimenti fino a cento volte, nel caso degli strumenti digitali – ci permette di osservare strutture della pelle del tutto invisibili a occhio nudo».

Questa metodica ha rivoluzionato l’approccio clinico alle lesioni cutanee.
«È uno strumento impiegato per lo screening dei tumori della pelle e come supporto diagnostico in numerose malattie dermatologiche. Grazie alla dermatoscopia, i medici sono assai più selettivi rispetto al passato. Questo ha permesso di ridurre gli interventi inutili e di agire per tempo sulle lesioni che richiedono l’asportazione».

In Montallegro, l’accuratezza diagnostica è garantita da tecnologie di ultima generazione.
«In struttura disponiamo del videodermatoscopio, un apparecchio digitale dotato di una fotocamera ad alta risoluzione, in grado di acquisire immagini ad altissima definizione, che permette anche di controllarle nel corso del tempo per verificare eventuali modifiche di forma, colore o struttura di ogni singolo neo o lesione della cute. Si rivela uno strumento fondamentale nella diagnosi precoce del melanoma e degli altri tumori cutanei. Il consiglio che diamo a tutti è di sottoporsi a una visita dermatologica con dermatoscopia e screening dei tumori una volta all’anno».