L’apparato digerente ospita un ecosistema complesso – il microbiota intestinale – decisivo per la salute e l’equilibrio dell’intero organismo. Per comprendere le dinamiche di questa convivenza, ci affidiamo all’esperienza di Gianluigi Pesce, specialista in chirurgia dell’apparato digerente e già vicepresidente della Società Italiana di Idrocolonterapia, che ha scelto Montallegro per la sua attività di libera professione.

«Il microbiota intestinale è un insieme di batteri, virus, protozoi e funghi: microrganismi presenti in un numero notevole, oltre 100mila miliardi, che formano un sistema di simbiosi mutualistica con il nostro corpo; i batteri traggono vantaggio dagli alimenti che forniamo loro, noi beneficiamo dei metaboliti che essi producono».

Per questo motivo, il microbiota può essere considerato a tutti gli effetti un “nuovo organo”, dotato di funzioni specifiche. La sua peculiarità è la digestione delle fibre vegetali, un processo che porta alla produzione di acidi grassi a catena corta, in particolare l’acido butirrico, l‘acido propionico e l’acido acetico. Questi elementi svolgono un ruolo di primaria importanza clinica. Forniscono energia, contribuiscono a regolare il sistema immunitario e favoriscono la sintesi di neurotrasmettitori essenziali.

«La serotonina è secreta per il 95% dall’intestino. A questa si aggiungono la dopamina – preziosa nella prevenzione di patologie quali il morbo di Parkinson – e l‘acido gamma-aminobutirrico, fondamentale per contrastare gli stati d’ansia. Grazie all’azione dell’acido butirrico, i batteri contribuiscono a mantenere la regolarità intestinale» conclude lo specialista.