Idrocolonterapia: indicazioni e vantaggi
Dalla cura di disturbi quali stipsi e colon irritabile, alla preparazione per la colonscopia
gastroenterologia
L‘idrocolonterapia è una pratica medica sempre più richiesta per il trattamento di alcuni disturbi intestinali e per una preparazione ottimale agli esami endoscopici.
Ne parliamo con il dottor Gianluigi Pesce, già vicepresidente della Società Italiana di Idrocolonterapia e operatore specializzato, che esercita inMontallegro.
La struttura rappresenta a oggi l’unico centro in Liguria in cui si effettua la tecnica del “colon wash”, un’alternativa sicura ed efficace alla preparazione tradizionale per la colonscopia.
– In cosa consiste l’idrocolonterapia e come si svolge una seduta?
«È una pratica medica finalizzata al lavaggio del colon, che consente la rimozione parziale o completa delle feci. L’apparecchiatura inietta acqua filtrata e richiede un monitoraggio continuo da parte di operatori sanitari formati dalla Scuola Nazionale di Idrocolonterapia, requisito fondamentale per qualificare l’attività del centro. Durante i 40-45 minuti della seduta – utilizzando una sonda a due vie – immettiamo dai 20 ai 40 litri di acqua mantenuta a una temperatura tra i 36 e i 38 gradi, ideale per sciogliere i residui fecali. La macchina dispone di un manometro per monitorare la pressione, così da adattare il flusso dell’acqua in base alla tollerabilità del paziente».
– Quali sono le indicazioni cliniche?
«La procedura è sempre preceduta da una visita medica specialistica. È indicata in primo luogo per contrastare la disbiosi, i disturbi funzionali come la stipsi e il colon irritabile, il ristagno di feci o l’atonia intestinale causata da malattie neurologiche. Risulta utile in caso di infezioni delle vie urinarie o come forma di disintossicazione generale nelle sindromi metaboliche e nelle epatopatie. Esistono però alcune specifiche controindicazioni: le malattie infiammatorie acute quali la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, i tumori, le insufficienze renali e cardiache conclamate, la gravidanza e le affezioni ano-rettali in fase acuta».
– Che cos’è il colon wash e quali vantaggi offre in vista di una colonscopia?
«Il colon wash è una tecnica ideata nel 2010 dal professor Cosentino, utile come alternativa alla tradizionale preparazione intestinale per la colonscopia. Richiede l’assunzione di leggeri purganti osmotici nei 4 o 5 giorni precedenti per ammorbidire le feci e viene eseguita a ridosso dell’esame endoscopico, garantendo un risultato ottimale. Il suo grande vantaggio risiede nel permettere al paziente di svolgere le proprie attività lavorative senza disagi, anche il giorno precedente l’esame».