Micosi cutanee: cause, sintomi e diagnosi
Come distinguere un'infezione fungina da altre patologie della pelle
Mi dica, dottore
Le micosi sono infezioni fungine in grado di colpire la cute, gli annessi cutanei, le mucose e, in casi specifici, anche gli organi interni. Ne parliamo con il professor Francesco Drago, dermatologo e già Direttore del Centro malattie a trasmissione sessuale e infezioni cutanee della Clinica dermatologica dell’IRCCS Policlinico San Martino di Genova. Lo abbiamo incontrato in Montallegro, struttura che ha scelto per la sua attività in libera professione.
«I funghi che colpiscono la cute con maggiore frequenza si suddividono in tre famiglie: dermatofiti, lieviti e muffe. A livello cutaneo, le lesioni si presentano di solito come chiazze rotondeggianti, di colore rosso, desquamanti e disposte ad anello. La parte periferica ospita l’infiammazione, l’eritema e la desquamazione, mentre il centro appare meno infiammato».
La diagnosi può sembrare intuitiva, ma nasconde alcune insidie.
«Queste chiazze possono comparire su qualunque parte del corpo ed entrare in diagnosi differenziale con altre patologie, per esempio la psoriasi, la dermatite seborroica o la dermatite atopica. Per questo motivo risulta decisivo eseguire esami di laboratorio. Si prelevano delle squame grattando la lesione, si immergono in una soluzione di idrossido di potassio al 40% per sfaldare i cheratinociti e si osservano al microscopio. Questo passaggio evita di curare come micosi alterazioni di altra natura».
I fattori di rischio crescono in estate, complici il clima caldo e umido, la scarsa igiene o le sudorazioni intense. Un ruolo di rilievo spetta al contagio animale: cani e gatti affetti da micosi perdono il pelo a chiazze. Un eventuale contatto pregresso agevola il medico nell’inquadramento della lesione.
Le infezioni colpiscono di frequente anche le pieghe del corpo.
«Le forme a carico dell’inguine maschile si presentano con una lesione a semiluna, prurito intenso e un confine arrossato. Esiste poi l’intertrigine, causata di norma dal lievito candida, più frequente nelle donne, che infiamma le pieghe sotto il seno o all’inguine. Queste manifestazioni mostrano una forte incidenza nei soggetti diabetici, poiché l’alto tasso glicemico nel sudore favorisce la moltiplicazione dei funghi. La scoperta di un’intertrigine ostinata permette a volte di intuire la presenza di un diabete non ancora diagnosticato».