Il concetto di salute passa dalla tavola: la scienza conferma come la qualità dell’alimentazione incida in modo diretto sull’insorgenza delle patologie più gravi. Ne parliamo con Luca Spigno, specialista in chirurgia generale e scienza dell’alimentazione.

«La dieta mediterranea è riconosciuta come patrimonio dell’umanità poiché ha dimostrato di essere un modello nutrizionale dal successo indiscusso. L’impostazione alimentare prevede un ampio consumo di cereali e legumi, un apporto moderato di carni bianche e latticini e una riduzione drastica delle carni rosse. Il pilastro della dieta è rappresentato dalla grande varietà di vegetali e frutta, una ricchezza figlia della straordinaria biodiversità offerta dal bacino del Mediterraneo».

Tra gli alimenti cardine spicca un grasso nobile dalle eccezionali proprietà preventive.
«Un elemento irrinunciabile è l’olio extravergine d’oliva, un concentrato di benefici sotto il profilo nutrizionale. Agisce da potente antiossidante, aiuta a prevenire l’insorgenza dei tumori e contrasta lo sviluppo della demenza. Contrariamente a un pregiudizio diffuso, questo grasso sano non favorisce l’aumento di peso corporeo; al contrario, innesca meccanismi metabolici virtuosi capaci di supportare il mantenimento della linea, in modo simile a certi farmaci di nuova generazione».

Il rigore scientifico certifica la portata di queste antiche abitudini culinarie.
«La comunità clinica internazionale ha studiato a fondo questo approccio alimentare nel corso dei decenni. I risultati confermano in modo inequivocabile la sua capacità di allungare l’aspettativa di vita, abbattendo in parallelo il rischio di malattie cardiovascolari e ictus».