I traumi a carico della mano richiedono una gestione clinica rigorosa, poiché una cura parziale rischia di compromettere per sempre la funzionalità dell’arto. Ne parliamo con Mario Igor Rossello, specialista in chirurgia della mano, che abbiamo incontrato in Montallegro, struttura che da anni ha scelto per la sua attività – di consulenza e visita specialistica, oltreché di chirurgia – in libera professione.

«La lussazione del polso è un evento traumatico frequente, causato per esempio da cadute in moto, sugli sci o dalle scale. In urgenza, al pronto soccorso, si procede con la riduzione, ovvero il riallineamento delle ossa che hanno perso la loro sede naturale. Il problema sorge quando questa manovra non risolve le lesioni dei legamenti e delle capsule articolari, un’eventualità tutt’altro che rara».

Trascurare i danni occulti ai tessuti molli apre la strada a complicazioni invalidanti.
«In assenza di una riparazione adeguata, residuano gravi instabilità che, nel tempo, possono portare a un quadro di severa degenerazione artrosica. Per questo è fondamentale intervenire in modo precoce, con una diagnosi clinica accurata e ricorrendo all’impiego di indagini strumentali, come la risonanza magnetica, per visualizzare le strutture lesionate, stadiare la gravità della situazione e adottare i provvedimenti necessari, quasi sempre di natura chirurgica».