Il trattamento dell’artrosi si avvale oggi di un ventaglio di soluzioni mirate a contrastare il dolore e rallentare la degenerazione dei tessuti. Tra le opzioni più efficaci spicca la terapia infiltrativa, un approccio terapeutico versatile e personalizzabile in base al quadro clinico del paziente. Eno Picori, chirurgo ortopedico che abbiamo incontrato in Montallegro, dove svolge la sua attività in libera professione, illustra le diverse applicazioni di questa metodica. «La terapia infiltrativa viene impiegata per molteplici scopi all’interno di un quadro artrosico: per contrastare l’infiammazione, per la viscosupplementazione o come vera e propria cura rigenerativa. Nel caso di una severa infiammazione articolare accompagnata da versamento, l’utilizzo di corticosteroidi o farmaci antinfiammatori risulta fondamentale per risolvere la fase acuta del dolore».

Superato l’evento infiammatorio, l’attenzione clinica si sposta sul ripristino della corretta biomeccanica e sulla stimolazione dei tessuti danneggiati. «Le infiltrazioni di acido ialuronico permettono di ridurre notevolmente lo stress meccanico a livello locale. Esiste inoltre un ambito molto promettente definito ortobiologia, che prevede l’utilizzo di fattori di crescita, plasma ricco di piastrine e cellule staminali. Questi preparati biologici favoriscono in modo significativo la rigenerazione dei tessuti intra-articolari compromessi».