#piugustoperlavita: Davide Mumolo
Il portacolori delle Fiamme Oro e della Canottieri Elpis racconta l'importanza del lavoro in sinergia con lo staff medico
Stelle nello Sport... in Montallegro
Prosegue la nostra rubrica nata dalla collaborazione con Stelle nello Sport, il progetto ideato da Michele Corti che dal 2000 valorizza le eccellenze sportive della Liguria. Una realtà di cui Montallegro è partner storico condividendo la missione racchiusa nel claim #piugustoperlavita: promuovere il valore educativo e sociale dello sport, con un’attenzione particolare alla prevenzione e all’educazione ai corretti stili di vita tra le giovani generazioni. In questa decima puntata torniamo in acqua per esplorare il mondo del canottaggio.
Davide Mumolo è una colonna del canottaggio azzurro. Cresciuto nella ultracentenaria Società Canottieri Elpis, è in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Oro. La sua bacheca vanta risultati di assoluto prestigio: dalla medaglia nell’otto ai mondiali di Sarasota del 2017 alla partecipazione alle Olimpiadi di Parigi 2024, passando per i titoli europeo e iridato under 19 nel quattro di coppia, fino al recente argento ai mondiali 2024 di coastal rowing.
La gestione degli infortuni
«Il trauma più grave è stato una frattura da stress a una costola, anche se lo stop più pesante alla carriera è stato dettato dalla pandemia da Covid-19. La prevenzione è vitale per un canottiere. In Nazionale lavoriamo in stretta sinergia con staff tecnico e medico: l’obiettivo non è solo allenarsi bene, ma recuperare nel modo corretto per ridurre i rischi di stop. A tal fine, è indispensabile affidarsi a professionisti qualificati».
L’alimentazione
«Nello sport e nella vita è un tassello cruciale. Condivido in pieno il detto “siamo quello che mangiamo”. Non credo esistano alimenti buoni o cattivi: tutto va bene se consumato nelle giuste proporzioni. Anche in questo ambito serve affidarsi agli esperti; negli anni ho provato diverse diete calibrate sulle mie esigenze».
L’allenamento mentale
«Nel mio percorso mi sono affidato a psicologi. Oggi questo aspetto è sdoganato: il supporto mentale aiuta a gestire la vita – non solo lo sport – e fornisce gli strumenti per processare situazioni inedite o complesse».
La settimana tipo
«Mi alleno due volte al giorno, sette giorni su sette, tranne la domenica pomeriggio dedicata al riposo. Oggi la mia routine comprende un ulteriore impegno irrinunciabile: giocare con mio figlio Roberto che appena rientro a casa mi reclama sempre».