Dermatite seborroica: i fattori scatenanti
Perché la desquamazione rappresenta una vera e propria spia di stress per l'organismo
Mi dica, dottore
La dermatite seborroica è una patologia dall’andamento altalenante, caratterizzata da fasi di riacutizzazione e periodi di remissione.
Le cause e i fattori scatenanti sono molteplici e spaziano dalle abitudini di vita fino alla presenza di microrganismi specifici. Ne parliamo con il professore Francesco Drago, dermatologo e già Firettore del Centro malattie a trasmissione sessuale e infezioni cutanee della Clinica dermatologica dell’IRCCS Policlinico San Martino di Genova. Lo abbiamo incontrato in Montallegro, struttura che ha scelto per la sua attività in libera professione.
«In genere, il quadro clinico migliora in estate e peggiora nei cambi di stagione. La malattia è molto comune nelle RSA, complice l’uso di farmaci neurolettici per patologie come il Parkinson. Anche la depressione e lo stress incidono in modo profondo. Basta un evento stressante per notare la comparsa rapida di squame giallastre ai lati del naso, sulla fronte e sulle sopracciglia».
La patologia colpisce in prevalenza gli uomini; nelle donne si manifesta di rado e quasi sempre sotto forma di secchezza cutanea ai lati del naso. Può comparire anche nei neonati – la nota “crosta lattea” – per via degli ormoni materni, ma tende a svanire in via naturale intorno ai quattro mesi di vita, a differenza della dermatite atopica che ha un esordio più tardivo.
Ma qual è la causa scatenante alla base del disturbo?
«La Malassezia furfur è un lievito presente sulla pelle di ogni individuo, che si nutre di sebo. Quando si moltiplica in eccesso, le sue tossine scatenano l’infiammazione. Non a caso, le terapie mirano ad abbassare la carica di questo microrganismo sulle aree seborroiche, portando a un miglioramento clinico in tempi molto brevi» conclude lo specialista.