Mario Igor Rossello, specialista in Chirurgia della mano, oltreché in Ortopedia e traumatologia, è stato nominato Socio onorario della Société Française de Chirurgie de la Main (SFCM).
È un riconoscimento prestigioso che suggella decenni di attività clinica e scientifica ai massimi livelli.

La cerimonia di conferimento è avvenuta a Parigi lo scorso dicembre, nel corso della seduta solenne del 61° Congresso del Groupe d’Etude de la Main. Si tratta di un attestato alla carriera che valorizza non solo il percorso professionale del singolo specialista, ma anche il profondo legame storico tra la chirurgia italiana e quella d’Oltralpe.

Il professor Mario Igor Rossello è membro della Società scientifica francese dal 1989, ma il passaggio da socio ordinario a membro onorario rappresenta un traguardo riservato a poche personalità. «È stato un riconoscimento inaspettato ma veramente molto gradito. È un premio alla carriera, dopo tanti anni di collaborazione e di presenza scientifica» commenta Rossello, che abbiamo incontrato in Montallegro, dove guida il Centro specialistico di chirurgia della mano.

Il riconoscimento affonda le radici nella storia della medicina ligure. «La scuola di Chirurgia della mano di Savona, creata dal professor Mantero, è storicamente molto affine a quella francese – continua lo specialista. In effetti ne è un po’ figlia: negli anni Sessanta, Mantero importò la conoscenza che si stava sviluppando negli ospedali parigini riguardo a questa specialità così peculiare. Di fatto, Savona è diventata un’appendice di quella scuola».

Nel corso degli anni, la tecnica si è evoluta integrando due grandi discendenze scientifiche: quella parigina e quella statunitense, di cui Rossello è stato allievo in gioventù. Oggi il team guidato dal medico genovese è considerato un punto di riferimento internazionale in questo ambito, in particolare nella chirurgia protesica del polso. «Siamo leader mondiali in questo campo. Abbiamo sviluppato delle protesi che possono sostituire le ossa del polso con tecnologie moderne». L’innovazione passa attraverso l’uso della stampa in 3D, che permette di realizzare impianti “custom-made”, ovvero su misura per il singolo paziente, con una «capacità di riproduzione infinitesimale del dettaglio».

Chirurgia e sport: i campioni operati in Montallegro

Il 2025 si è chiuso con un bilancio positivo anche sul fronte operativo, con un incremento significativo degli interventi eseguiti presso le sale operatorie di Montallegro. La struttura genovese si conferma un hub di riferimento per gli sportivi di alto livello, dal motociclismo al tennis, passando per la pallanuoto.

Tra i pazienti trattati recentemente figurano nomi noti del panorama sportivo internazionale. «Ho operato Danilo Petrucci – ex pilota di MotoGP e ora campione di Superbike – e Matthew Higgins, campione inglese di kart e promessa della Formula 1 futura» racconta Rossello.
Entrambi gli interventi sono stati eseguiti in Montallegro, così come quelli per numerosi altri atleti, tra cui il tennista Fabio Fognini. «Fognini è un mio paziente storico, l’ho seguito per tanti anni, fino al suo ritiro, avvenuto proprio nel 2025».