#piugustoperlavita: Federico Bergamasco
Il campione mondiale della classe WASZP analizza l'importanza del recupero energetico e della prevenzione
Stelle nello Sport... in Montallegro
Prosegue la nostra rubrica nata dalla collaborazione con Stelle nello Sport, il progetto ideato da Michele Corti che dal 2000 valorizza le eccellenze sportive della Liguria. Una realtà di cui Montallegro è partner storico condividendo la missione racchiusa nel claim #piugustoperlavita: promuovere il valore educativo e sociale dello sport, con un’attenzione particolare alla prevenzione e all’educazione ai corretti stili di vita tra le giovani generazioni. In questa settima puntata torniamo a solcare il mare con la vela.
Federico Bergamasco, colonna del Waterfront Sailing Club Genova, è campione mondiale assoluto e under 21 nella classe WASZP, classe australiana di derive monotipo con hydrofoil. La vela, con un percorso iniziato a bordo dell’Optimist, è la sua vita ed è anche una “questione di famiglia” condivisa con il padre Riccardo.
La gestione degli infortuni
«La prevenzione è molto importante, in particolare perché nella vela la stagione di regate è lunga e le competizioni durano svariati giorni. Bisogna sempre prestare attenzione, curare il riscaldamento e gestire gli sforzi con la testa. Non ho subìto infortuni gravi, a parte qualche piccola tendinite o alcuni stiramenti dovuti agli eccessivi carichi di allenamento».
L’alimentazione
«L’alimentazione ha un ruolo centrale nella vela, poiché durante le gare rimaniamo in acqua dalle quattro alle sei ore. Di conseguenza è fondamentale nutrirsi in modo adeguato sia prima sia dopo, prestando la massima attenzione al recupero delle energie, ma anche tra una pausa e l’altra. Non seguo diete specifiche, ma cerco di alimentarmi in modo sano e consumare pasti calibrati in base allo sforzo richiesto dalla gara».
L’allenamento mentale
«L’allenatore ha una forte influenza su questo aspetto. Ogni anno cerchiamo di disputare il maggior numero possibile di regate per trasformarle in una consuetudine, quasi come se gareggiassimo ogni giorno, in modo da ridurre lo stress e la tensione agonistica».
La settimana tipo
«Svolgo tre giorni di allenamento in palestra e tre in acqua, a volte con una doppia seduta. Il settimo giorno è dedicato di norma alla cura della barca».