Infezioni e diabete: l’approccio multidisciplinare al piede diabetico
Il professor Matteo Bassetti illustra le cause e le strategie terapeutiche per una delle complicanze più complesse del diabete
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Il diabete non rappresenta soltanto una disfunzione metabolica, ma agisce come un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di patologie infettive. Tra le complicanze più complesse spicca il piede diabetico.
A spiegarne i meccanismi e l’approccio clinico è il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie infettive dell’IRCCS Policlinico San Martino di Genova, che ha scelto Montallegro per la sua attività in libera professione.
«A causa del diabete, l’afflusso di sangue alle estremità, in particolare al piede, si riduce. A questo si unisce una mancanza di difese specifiche: per via degli alti livelli di zucchero i tessuti diventano vulnerabili, favorendo la comparsa di infezioni batteriche. Queste sono causate da diversi patogeni, tra cui la Pseudomonas aeruginosa, lo Staphylococcus aureus e numerosi altri germi».
Di fronte a un quadro clinico così articolato e alla pluralità dei batteri coinvolti, il trattamento richiede una strategia corale e mirata.
«La gestione di queste infezioni rappresenta il terreno ideale per un approccio multidisciplinare. Da una parte interviene l’endocrinologo, o il medico internista, per il controllo del diabete; dall’altra sono indispensabili le competenze del chirurgo, dell’infettivologo e del laboratorio di microbiologia. Lavorando in sinergia è possibile definire il percorso di cura più efficace, che non prevede sempre e solo la somministrazione di antibiotici, ma può anche rivelarsi necessario il ricorso alla chirurgia».