Affrontare un intervento chirurgico richiede sempre un’attenta valutazione clinica ma, nel paziente diabetico, il mantenimento dell’equilibrio metabolico diventa un parametro cruciale per la sicurezza e il successo dell’operazione. La gestione perioperatoria deve prevenire complicanze specifiche, richiedendo protocolli rigorosi. A delineare il percorso corretto è Barbara Spanio Capra, anestesista del blocco operatorio di Villa Montallegro.

«Per un paziente diabetico che affronta un intervento è prioritario garantire un controllo ottimale dei valori glicemici. Generalmente procediamo con la sospensione degli antidiabetici orali e moduliamo la terapia insulinica secondo schemi specifici. È altrettanto fondamentale ridurre lo stress pre-operatorio, limitando l’assunzione di alcol e fumo, e verificare lo stato nutrizionale del paziente, con particolare attenzione all’apporto proteico».

Durante e dopo l’intervento, il monitoraggio diventa serrato per gestire la risposta metabolica allo stress chirurgico e al digiuno.
«Nelle fasi intraoperatoria e postoperatoria i controlli della glicemia sono intensificati per prevenire crisi iperglicemiche e, soprattutto, ipoglicemie. Il paziente diabetico presenta una maggiore predisposizione a complicanze infettive, che possono interessare il sito chirurgico, causando ritardi nella guarigione, oppure manifestarsi a livello polmonare o urinario. Inoltre, esiste un rischio aumentato di eventi cardiovascolari, tromboembolici e nefropatie; per questo motivo, oltre alla glicemia, monitoriamo attentamente la creatininemia».

La complessità del quadro clinico impone che il paziente sia seguito da un pool di specialisti.
«La gestione ottimale richiede un team multidisciplinare composto da endocrinologo, diabetologo, anestesista, chirurgo e nutrizionista. Un adeguato compenso glicemico rappresenta il prerequisito fondamentale per la buona riuscita dell’intervento chirurgico» conclude l’anestesista.