Il tessuto socio economico ligure, dall’industria ai servizi alla persona, necessita sempre più di nuove energie.
Ma come trasformare l’inserimento lavorativo straniero in un valore aggiunto per la comunità? È questa la domanda centrale a cui cercherà di rispondere il convegno «Il lavoro foresto: minaccia o opportunità», in programma mercoledì 21 gennaio 2026, dalle ore 17.30 alle 19.30, presso l’Auditorium di Confindustria Genova.

L’evento, organizzato dalla Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID) Liguria e dall’Unione Giuristi Cattolici, nasce dalla consapevolezza che il lavoro rappresenta una componente fondamentale del percorso di accoglienza e promozione umana.
L’obiettivo è analizzare le condizioni più idonee per accogliere quello che viene definito “lavoro foresto”, superando le tensioni sociali per approdare a concrete opportunità di crescita.

Tra i protagonisti della tavola rotonda, Francesco Berti Riboli, ad di Villa Montallegro, che porterà l’esperienza della struttura genovese, attiva nell’inserimento di personale medico e infermieristico di origine straniera. L’analisi toccherà i percorsi di supporto forniti, le difficoltà burocratiche e le soluzioni adottate, evidenziando come l’integrazione di competenze diverse rappresenti un fattore decisivo per elevare gli standard di cura.

I lavori si apriranno con i saluti di Enrico Costa (presidente Ucid Liguria), Laura Oliveri (presidente Giuristi Cattolici Genova) e dei rappresentanti di Regione e Comune, seguiti dall’introduzione dell’Arcivescovo di Genova, monsignor padre Marco Tasca.

La prima parte, dedicata al quadro di riferimento (dati attuali e previsioni al 2029), vedrà gli interventi del professor Andrea Torre (direttore Centro Studi Medì), dell’analista dottor Giovanni Facco e dell’avvocato Paolo Pugliese.
La seconda parte, moderata da Massimo Sola, darà voce alle esperienze sul campo. Oltre a Francesco Berti Riboli, si confronteranno Barbara Banchero (direttrice generale Cna), Rosa Bifero (direttrice HR Fincantieri Sestri Ponente e vicepresidente Confindustria Genova) e Cristina Rosai (Acli Genova). Le conclusioni saranno affidate a monsignor Calogero Marino, Vescovo di Savona e Delegato della Conferenza Episcopale Ligure ai Migranti.

Questo appuntamento rappresenta la prima tappa di un percorso più ampio: gli organizzatori hanno già previsto un secondo convegno per aprile 2026, incentrato specificamente sulle tutele del lavoro straniero e sul ruolo delle organizzazioni sindacali.