La ghiandola tiroidea è spesso definita la “centralina” del nostro organismo, capace di regolare i processi metabolici e il dispendio energetico. È diffusa la convinzione che molte variazioni dell’ago della bilancia siano imputabili a un suo malfunzionamento, ma la realtà clinica impone delle distinzioni precise. Ne abbiamo parlato con Francesca Cecoli, endocrinologa che ha scelto la struttura di Montallegro per svolgere la sua attività di libera professione.

«La tiroide controlla il metabolismo corporeo e il consumo di energia dell’organismo. In presenza di un ipofunzionamento, si può riscontrare una difficoltà a perdere peso e, in alcuni casi, un effettivo aumento della massa corporea. Al contrario, quando la ghiandola lavora in eccesso, si può verificare un calo ponderale involontario».

Sebbene il legame fisiologico sia innegabile, è necessario sfatare il luogo comune che tende a sovrastimare l’impatto degli ormoni sull’ingrassamento. «Nella maggior parte dei casi, quando accumuliamo qualche chilo in più, non è colpa della tiroide. Conoscere la funzionalità di questa ghiandola è certamente importante per capire il proprio organismo e per intervenire con le terapie adeguate quando è realmente necessario, ma non deve diventare un alibi».

Al di là della diagnosi endocrinologica, la strategia vincente per il benessere rimane legata alle abitudini quotidiane e alla gestione dello stile di vita. «È fondamentale seguire una dieta equilibrata e praticare attività fisica per riuscire a conservare o raggiungere un peso sano. Sono questi i due pilastri che ci permettono di mantenere la forma fisica idonea per il nostro organismo, indipendentemente dalle lievi oscillazioni ormonali» conclude la specialista.