Rischio cardiovascolare: il ruolo del grasso viscerale
L'importanza di dieta e attività fisica per prevenirne l'accumulo
obiettivo estate
Il recupero della forma fisica è spesso legato a motivazioni puramente estetiche. Con il progetto “Obiettivo estate”, invece, l’intento è proporre un approfondimento a 360 gradi: quando si parla di accumulo adiposo a livello addominale, la questione diviene strettamente clinica e preventiva. Il grasso non è distribuito in modo uniforme nel corpo e la sua localizzazione costituisce una variabile determinante per la salute del cuore e dei vasi sanguigni.
Approfondiamo il tema con Gianfranco Mazzotta, consulente del servizio di Cardiologia di Montallegro, che chiarisce perché l’adipe localizzato profondamente nell’addome rappresenti un fattore di rischio ben più insidioso dei semplici chili di troppo.
«Il grasso viscerale è oramai ben riconosciuto come uno dei fattori di rischio cardiovascolari rilevanti. Per grasso poliviscerale si intende il tessuto adiposo che si trova intorno ai visceri e che li infiltra: il fegato, il pancreas, la milza, prevalentemente i visceri addominali. È sostanzialmente un organo che produce sostanze svantaggiose, capaci di favorire l’infiammazione. Queste sostanze chimiche sono alla base dello sviluppo non solo dell’aterosclerosi in tutti i distretti arteriosi, ma anche dell’infarto, dell’ictus e del diabete di tipo 2».
Il nesso tra “pancia” e patologie cardiovascolari è quindi mediato da un processo infiammatorio cronico, innescato proprio dalle cellule adipose viscerali. La notizia positiva è che questo fattore di rischio è modificabile. Non servono soluzioni miracolose ma la costanza nell’applicare regole di vita sane, fondamentali non solo per la prova costume ma per la longevità.
«La riduzione di questo fattore di rischio richiede un’attività fisica sistematica – ossia i canonici 30 minuti di esercizio aerobico per almeno 5 giorni alla settimana – associata a un regime dietetico attento al mantenimento del peso corporeo ideale» conclude lo specialista.