Rinoplastica: coniugare estetica e fisiologia respiratoria
Spesso alle imperfezioni della forma si associano difficoltà respiratorie: la necessità di una visione d'insieme
Mi dica, dottore
La correzione del naso non può prescindere da un equilibrio rigoroso tra l’aspetto esteriore e la fisiologia respiratoria. Spesso la distinzione tra chirurgia puramente estetica e funzionale rischia infatti di essere riduttiva se non affrontata con una visione globale che tuteli la salute del paziente. Di questo approccio integrato abbiamo parlato con Angelo Galli, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, che abbiamo incontrato in Montallegro, struttura che ha scelto per l’attività di consulenza e chirurgia in libera professione.
«La rinoplastica estetica è l’intervento che modifica la forma del naso in senso migliorativo, spesso riducendone le dimensioni, eliminando una gobba o stringendo la punta. Sebbene per certi aspetti possa apparire più semplice e meno invasiva della rinoplastica funzionale, in realtà è una procedura che deve prestare massima attenzione alla fisiologia dell’organo.
Si parla infatti di chirurgia morfofunzionale: un approccio in cui non solo si ottiene un risultato estetico superiore, ma si mantiene o si migliora la respirazione. Spesso, infatti, alla deformità estetica corrisponde anche un difetto ventilatorio. Per questo motivo la chirurgia del naso deve essere combinata: si migliora la forma e, contestualmente, si ottimizza la funzione. È un passaggio fondamentale che richiede l’intervento di chirurghi specialisti dedicati esclusivamente a questo distretto».