#piugustoperlavita: Alessio Cindolo
Tra mare e palestra: Il velista genovese analizza il ruolo cruciale della psicologia e della nutrizione per competere nella classe ILCA 7
Stelle nello Sport... in Montallegro
Prosegue la nostra rubrica nata dalla collaborazione con Stelle nello Sport, il progetto ideato da Michele Corti che dal 2000 valorizza le eccellenze sportive della Liguria. Una realtà di cui Montallegro è partner storico condividendo la missione racchiusa nel claim #piugustoperlavita: promuovere il valore educativo e sociale dello sport, con un’attenzione particolare alla prevenzione e all’educazione ai corretti stili di vita tra le giovani generazioni. In questa quinta puntata “prendiamo il largo” per esplorare il mondo della vela.
Alessio Cindolo è tesserato per lo Yacht Club Italiano. Velista da ormai dodici anni, ha una bacheca ricca di medaglie. Spicca, tra i trofei internazionali e i successi tricolori, il titolo mondiale under 17 conquistato nel 420 ad Alicante nel 2023. Ora è in forza alla classe ILCA 7 e l’obiettivo per la stagione è chiaro: «Prendere peso, tanto peso, perché per la barca attuale è un fattore determinante. E finire il campionato italiano in una buona posizione, divertendomi al contempo».
La gestione degli infortuni
«Ricordo che per sei o sette mesi – durante le qualificazioni per i campionati mondiali ed europei – ho avuto la mononucleosi. Nei primi mesi andavo in barca con la febbre, poi ho dovuto mollare perché stavo male, facevo fatica a respirare e avevo la tosse. È stato l’unico vero ostacolo a livello di salute. Sul fronte degli infortuni, la vela risulta meno logorante di altre discipline: il carico di lavoro non si concentra su un singolo muscolo, ma viene distribuito in modo armonico su tutto il corpo, riducendo il rischio di infortuni localizzati».
L’alimentazione
«Come ogni sportivo sono attento all’alimentazione. In questa fase ho intrapreso un percorso nutrizionale specifico, mirato all’incremento del peso corporeo. A diciannove anni cerco di bilanciare le esigenze dell’allenamento e quelle della dieta, mantenendo sempre un approccio equilibrato e privo di eccessi».
L’allenamento mentale
«La componente psicologica incide per l’80% sulla prestazione. Con il passare degli anni ho maturato la consapevolezza che la gestione mentale sia il fattore in assoluto più rilevante. In assenza di serenità e lucidità subentra l’ansia, che porta di conseguenza a scelte tattiche errate e a errori tecnici che – in condizioni di normale concentrazione – non verrebbero mai commessi».
La settimana tipo
«Al mattino vado a scuola, al pomeriggio aiuto i miei genitori al lavoro. La sera vado in palestra il lunedì e il martedì. Il mercoledì e il giovedì esco in acqua; se riesco, faccio palestra anche il giovedì sera. Poi venerdì, sabato e domenica sono sempre in mare».