Un trauma improvviso può causare la dolorosa fuoriuscita della spalla dalla sua sede naturale. Affrontare l’emergenza in modo corretto è decisivo per evitare danni permanenti e recuperare il movimento. Ne parliamo con Eno Picori, chirurgo ortopedico che abbiamo incontrato in Montallegro, che ha scelto per la sua attività in libera professione.

«Il paziente che subisce una lussazione di spalla deve seguire quattro passaggi clinici rigorosi. Il primo è la riduzione, che deve essere affidata a personale esperto presso strutture di pronto soccorso o centri specializzati. Questa manovra consiste nel riportare in sede i capi articolari dissociati a seguito del trauma».

Ripristinata la corretta anatomia dell’articolazione, il percorso di cura si concentra sulla protezione dei tessuti e sull’analisi delle eventuali lesioni residue.
«Il secondo step è l’immobilizzazione, essenziale per stabilizzare l’area. Il terzo passaggio prevede di quantificare il danno che il trauma ha provocato alle strutture articolari. Infine, nei quadri clinici che non richiedono un intervento chirurgico, l’ultima fase coincide con una buona riabilitazione, indispensabile per il recupero completo dell’articolarità e della funzione della spalla».