Tiroide e gravidanza: il ruolo chiave della prevenzione
L'endocrinologa Francesca Cecoli: «Nei primi mesi il feto dipende totalmente dagli ormoni materni. Fondamentale il controllo durante la gestazione»
focus tiroide
La salute della tiroide è un prerequisito fondamentale per una gravidanza serena.
Il corretto funzionamento della ghiandola non impatta solo sul benessere della donna, ma è determinante anche per lo sviluppo del feto.
Ne abbiamo parlato con Francesca Cecoli, endocrinologa che che ha scelto Montallegro per svolgere la sua attività di libera professione.
«Durante la gravidanza la tiroide della mamma incrementa la propria attività, poiché deve funzionare per due organismi. Gli ormoni tiroidei, infatti, sono fondamentali per la crescita del feto e, in particolare, per il suo sviluppo neurologico. Bisogna considerare che nei primi mesi il bambino è totalmente dipendente dalla funzionalità tiroidea materna».
Per questo motivo, la prevenzione clinica deve scattare con largo anticipo o, quantomeno, all’inizio del percorso gestazionale. «È importante valutare il TSH (ormone tireostimolante o tireotropina) prima del concepimento e nelle prime settimane di gravidanza. L’analisi di questo valore, degli ormoni tiroidei e – in alcuni casi – degli anticorpi diretti contro la tiroide permette di impostare tempestivamente una terapia, qualora fosse necessaria».
In ogni caso, il fabbisogno metabolico cresce e l’alimentazione quotidiana rischia spesso di non coprirlo adeguatamente. «Poiché gli ormoni vengono sintetizzati utilizzando lo iodio, il fabbisogno di questo oligoelemento aumenta. La nostra dieta, pur includendo il sale iodato, spesso non è sufficiente a garantire le quantità richieste. In molti casi è utile intervenire con un integratore» conclude la specialista.