L‘iperparatiroidismo è una patologia complessa che – grazie ai progressi della tecnologia in medicina – trova oggi nella chirurgia soluzioni definitive e a basso impatto per il paziente. L’evoluzione delle tecniche operatorie ha permesso di trasformare quello che un tempo era un intervento invasivo in una procedura mirata, capace di garantire un rapido ritorno alle normali attività quotidiane.
Ne parliamo con Michele Minuto – Professore associato di Chirurgia generale presso il Dipartimento di scienze chirurgiche (DISC) dell’Università degli studi di Genova – che ha scelto Montallegro per la sua attività in libera professione.

«La chirurgia delle paratiroidi è una disciplina altamente specialistica, che richiede operatori con un elevato volume di attività. Sebbene in specifiche situazioni il quadro clinico possa rivelarsi complesso, nella grande maggioranza dei casi interveniamo con tecniche di chirurgia mini-invasiva. Questa può essere eseguita con o senza l’ausilio dell’endoscopio: quest’ultimo strumento consente una visualizzazione ottimale delle strutture del collo più piccole, offrendo un vantaggio decisivo in casi selezionati».
Un elemento chiave della moderna chirurgia paratiroidea risiede nella possibilità di monitorare l’esito della procedura in tempo reale. «Questo avviene grazie al dosaggio intraoperatorio del paratormone, procedura che consente al chirurgo di avere la certezza immediata dell’avvenuta asportazione del tessuto patologico».

I risultati, tanto in termini di efficacia clinica quanto di esperienza del paziente, sono estremamente positivi. «La percentuale di successo terapeutico, se l’intervento è eseguito da mani esperte, raggiunge il 98%. I benefici sono rilevanti: una volta guarito dall’iperparatiroidismo, il paziente registra un netto miglioramento della qualità di vita in tempi molto brevi».

L’approccio mini-invasivo ha inoltre ridotto drasticamente i tempi di ospedalizzazione.
«La degenza è ormai minima. Se l’intervento viene effettuato in anestesia loco-regionale, è possibile la dimissione nel pomeriggio stesso della procedura; in alternativa, il ricovero si limita alle 24 ore».

La gestione delle patologie tiroidee e paratiroidee richiede tuttavia una presa in carico globale, che non si esaurisce nel solo atto chirurgico ma coinvolge diverse figure professionali. In Montallegro questo approccio è garantito dalla sinergia di una squadra di specialisti attiva fin dalla fase diagnostica.
«L’approccio multidisciplinare è fondamentale. Montallegro può contare su un team composto da specialisti del metabolismo tiroideo e paratiroideo, medici nucleari, anatomopatologi esperti e chirurghi: una collaborazione stretta che permette alla struttura di offrire al paziente un percorso terapeutico completo e di grande spessore clinico» conclude il Professore.