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Approfondiamo il tema con <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/paola-baccini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paola Baccini<\/strong><\/a>, gi\u00e0 direttore della struttura complessa di Anatomia e Istologia Patologica della ASL 4 Tigullio e oggi responsabile del <strong>Laboratorio di Anatomia patologica di Montallegro<\/strong>.<br \/>\n\u00abLa valutazione immunoistochimica ha segnato una svolta nella diagnosi del tumore al seno. Questa metodica affianca all&#8217;analisi morfologica tradizionale lo studio dei biomarcatori, fornendo informazioni decisive sulla prognosi e sulla risposta alle cure. I parametri principali che analizziamo sono quattro: i recettori ormonali per gli estrogeni e per il progesterone, la proteina HER2 e l&#8217;indice di proliferazione cellulare Ki-67\u00bb.<\/p>\n<p>Ciascuno di questi indicatori svela una caratteristica specifica della neoplasia.<br \/>\n\u00abI recettori per<strong> estrogeni e progesterone<\/strong> sono espressi in percentuale: valori elevati indicano che il tumore risponder\u00e0 bene alle terapie antiormonali. Lo stato di <strong>HER2<\/strong>, un recettore legato alla crescita cellulare, si misura invece con un punteggio da 0 a 3+. I valori 0 e 1+ indicano esito negativo, mentre 3+ identifica i casi positivi. Il punteggio 2+ rappresenta un esito dubbio, che richiede indagini molecolari di secondo livello, la FISH o la CISH, per verificare la reale amplificazione del gene. Il marcatore <strong>Ki-67<\/strong> misura infine la velocit\u00e0 con cui le cellule tumorali si moltiplicano: una percentuale inferiore al 15-20% segnala una crescita pi\u00f9 lenta rispetto a valori pi\u00f9 alti\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;incrocio di questi dati permette di dividere i tumori mammari in quattro profili biomolecolari, fornendo all&#8217;oncologo una bussola precisa per impostare la cura.<br \/>\n\u00abI<strong> carcinomi luminali A<\/strong> presentano recettori ormonali positivi, bassa proliferazione e HER2 negativo: sono le forme a prognosi migliore, meno aggressive e curabili con la sola terapia ormonale. I <strong>tumori luminali B<\/strong> sono anch&#8217;essi positivi agli ormoni, ma mostrano un indice di proliferazione alto e richiedono l&#8217;aggiunta della chemioterapia. Vi sono poi le <strong>neoplasie HER2 positive<\/strong> con punteggio 3+ e assenza di recettori ormonali, per le quali alla chemioterapia si affiancano farmaci mirati come gli anticorpi monoclonali. Nei <strong>tumori triplo negativi<\/strong>, infine, tutti e tre i parametri sono assenti: la cura si basa sulla chemioterapia, ma la recente introduzione di un ulteriore biomarcatore, denominato PD-L1, consente in caso di positivit\u00e0 di ricorrere anche all&#8217;immunoterapia\u00bb.<\/p>\n<p>Il lavoro che perfezioniamo nel nostro laboratorio diventa cos\u00ec uno dei principali pilastri delle cure su misura.<br \/>\n\u00abL&#8217;immunoistochimica crea un ponte diretto fra la diagnosi istologica e la scelta terapeutica. \u00c8 la piena realizzazione della medicina di precisione: grazie a questi quattro profili, in Montallegro forniamo al clinico tutte le indicazioni necessarie per garantire a ogni paziente il trattamento pi\u00f9 appropriato e personalizzato\u00bb conclude Baccini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il carcinoma della mammella \u00e8 una malattia complessa ed eterogenea: per affrontarla con successo non basta osservare la forma delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":8293,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[141],"tags":[1147,903],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9001"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9001"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9002,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9001\/revisions\/9002"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}