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Presso il <strong>Museo Diocesano<\/strong> \u00e8 stata infatti svelata la <em>Nativit\u00e0<\/em> del maestro fiammingo <strong>Matthias Stom<\/strong>, un\u2019opera di grande formato riportata al suo originario splendore grazie a un <strong>intervento di restauro integralmente sostenuto da Montallegro<\/strong>.<\/p>\n<p>Il dipinto, un olio su tela di 191 per 152 centimetri, era stato individuato nell\u2019agosto del 2024 dallo storico dell\u2019arte Giacomo Montanari \u2013 oggi assessore alla cultura del Comune di Genova \u2013 all\u2019interno del patrimonio della Provincia di Sant\u2019Antonio dei Frati Minori, custodito nel Convento della Visitazione.<br \/>\nL&#8217;opera, inedita e fino a quel momento priva di attribuzione certa, giaceva in condizioni conservative critiche, ma lasciava intravedere una qualit\u00e0 pittorica eccezionale.<br \/>\nUn ritrovamento di grande valore, come sottolinea lo stesso <strong>Giacomo Montanari<\/strong>: \u00abIl risultato non \u00e8 solo un dipinto recuperato, ma un tassello chiarito del percorso umano e professionale di un artista chiave del barocco europeo\u00bb.<\/p>\n<h3>Dalla diagnosi alla rinascita cromatica<\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 un parallelismo sottile ma potente tra la cura della persona e la cura dell&#8217;arte. Entrambe richiedono diagnosi precise, interventi mirati e una profonda conoscenza della &#8220;materia&#8221; su cui si opera. \u00c8 con questo approccio che il dipinto \u00e8 stato sottoposto a una campagna diagnostica coordinata da Paolo Triolo dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, prima ancora di procedere con l&#8217;intervento conservativo. \u00abNel caso della Nativit\u00e0 &#8211; spiega <strong>Paolo Triolo<\/strong> &#8211; l&#8217;imaging multispettrale restituisce appieno la straordinaria qualit\u00e0 della mano di Stom: la morbidezza delle sfumature, la forza della luce che emana dal Bambino e l&#8217;intimit\u00e0 della scena\u00bb.<\/p>\n<p>Le analisi multispettrali \u2013 come la riflettografia all&#8217;infrarosso \u2013 hanno inoltre permesso di scoprire un importante &#8220;pentimento&#8221; dell&#8217;artista: in una prima stesura, Stom aveva dipinto un giovane pastore in primo piano, poi sostituito dalla figura dell&#8217;anziano visibile oggi, modificando cos\u00ec la regia emotiva della scena.<\/p>\n<p>Il restauro, affidato a Elena Parenti con la direzione della Soprintendenza, ha rimosso le vernici ossidate e i vecchi ritocchi che offuscavano la lettura dell&#8217;opera. L&#8217;intervento ha sanato le numerose cadute di colore e una particolare crettatura a &#8220;isole quadrate&#8221;, restituendo la brillantezza dei rossi e la profondit\u00e0 dei bruni tipici della fase siciliana del pittore. \u00abOggi la Nativit\u00e0 torna a parlare al visitatore: ogni crettatura, ogni velatura racconta una storia di fragilit\u00e0 e cura, di passaggi di mano e di tempo, invitandoci a guardare non solo l\u2019immagine, ma la lunga vita del dipinto e la dedizione che ha permesso di conservarne la bellezza\u00bb osserva la restauratrice <strong>Elena Parenti<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_8343\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8343\" class=\"wp-image-8343 size-large\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/12\/opera-pre-restauro-1024x795.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"795\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/12\/opera-pre-restauro-1024x795.jpg 1024w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/12\/opera-pre-restauro-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/12\/opera-pre-restauro-768x596.jpg 768w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/12\/opera-pre-restauro.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p id=\"caption-attachment-8343\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;opera pre-restauro<\/p><\/div>\n<h3>Un ponte tra Genova e la Sicilia<\/h3>\n<p>Tutti i dettagli di questa scoperta sono stati raccolti nel volume \u201c<em>Matthias Stom. Una inedita Nativit\u00e0 e la sua storia di committenza e collezionismo tra la Sicilia e Genova<\/em>\u201d, edito da <strong>Sagep<\/strong> e disponibile presso il bookshop del museo. Curato da Giacomo Montanari con la collaborazione di Martina Leone, il catalogo approfondisce non solo le fasi del restauro, ma ricostruisce la provenienza dell&#8217;opera: si tratta infatti del &#8220;pezzo mancante&#8221; di un ciclo commissionato dal principe di Butera Giuseppe Branciforte intorno alla met\u00e0 del Seicento. Un legame tra territori evidenziato da <strong>Martina Leone<\/strong>: \u00abIncontrare la Nativit\u00e0 di Stom tra le strade di Genova \u00e8 un\u2019esperienza immersiva: i colori delle Fiandre si fondono con i toni dei mercati siciliani\u00bb.<\/p>\n<h3>L&#8217;impegno di Montallegro per la comunit\u00e0<\/h3>\n<p>L&#8217;operazione conferma l&#8217;attenzione di Montallegro verso il patrimonio culturale come veicolo di benessere collettivo. \u00abIl valore simbolico e artistico dell&#8217;opera unitamente allo spessore scientifico del progetto ci hanno immediatamente convinto ad accogliere questa proposta, insieme al progetto espositivo e al volume edito da Sagep che racconta il percorso di restauro: un dono alla citt\u00e0 di Genova e ai suoi cittadini, nel solco della tradizione di attenzione per la cultura come espressione di benessere che da sempre contraddistingue l&#8217;impegno di Montallegro\u00bb racconta <strong>Francesco Berti Riboli<\/strong>, ad di Montallegro.<\/p>\n<h3>Dove e come visitare l&#8217;opera<\/h3>\n<p>La Nativit\u00e0 \u00e8 ora esposta al <strong>Museo Diocesano di Genova<\/strong> (via Tommaso Reggio 20r) e sar\u00e0 una delle attrazioni principali delle festivit\u00e0 natalizie.<br \/>\nIl dipinto, infatti, costituisce una delle due tappe presenti nel museo dell&#8217;itinerario &#8220;<strong>Passaporto dei Presepi<\/strong>&#8220;, l&#8217;iniziativa organizzata dal Comune e dall\u2019Arcidiocesi giunta alla sua terza edizione.<br \/>\nLa cittadinanza potr\u00e0 ammirare l&#8217;opera negli orari di apertura del museo, riscoprendo una luce che per secoli era rimasta nascosta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un regalo di Natale anticipato quello che la citt\u00e0 di Genova ha ricevuto ieri, gioved\u00ec 4 dicembre: la restituzione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":8345,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[30],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8342"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8342"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8344,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8342\/revisions\/8344"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}