


{"id":8125,"date":"2025-09-18T06:52:42","date_gmt":"2025-09-18T04:52:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/?p=8125"},"modified":"2025-09-18T10:32:35","modified_gmt":"2025-09-18T08:32:35","slug":"carotidi-ostruite-cause-sintomi-e-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/carotidi-ostruite-cause-sintomi-e-cure\/","title":{"rendered":"Carotidi ostruite: cause, sintomi e cure"},"content":{"rendered":"<p>Un restringimento silenzioso ma potenzialmente molto pericoloso. La <strong>stenosi carotidea<\/strong> \u00e8 una patologia vascolare subdola, spesso asintomatica fino a quando non si manifesta con eventi gravi come l\u2019<strong>ictus ischemico<\/strong>. Comprendere di cosa si tratta, chi sono i soggetti pi\u00f9 a rischio e come intervenire \u00e8 fondamentale per una prevenzione efficace.<\/p>\n<p>Ne parliamo con il Professor <strong>Giovanni Pratesi<\/strong>, Direttore della U.O. Clinica Chirurgia vascolare ed endovascolare dell\u2019IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e Direttore della scuola di specializzazione in Chirurgia vascolare dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, che abbiamo incontrato in <strong>Montallegro<\/strong>, struttura che ha scelto per la sua attivit\u00e0 di libera professione.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa si intende per stenosi carotidea e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec pericolosa?<\/strong><br \/>\n\u00abLa stenosi carotidea consiste in un restringimento del vaso pi\u00f9 importante che porta il sangue al cervello e quindi espone a un rischio di ictus ischemico. Questo si verifica perch\u00e9 un frammento del materiale dalla placca aterosclerotica, localizzata a livello del collo, si distacca sotto il flusso sanguigno e va a occludere un piccolo vaso all&#8217;interno del cervello. La stenosi carotidea \u00e8 responsabile di circa il 30% di tutti gli ictus ischemici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quali sono le cause e chi sono i soggetti che dovrebbero prestare maggiore attenzione?<\/strong><br \/>\n\u00abLa causa principale \u00e8 sempre l&#8217;<strong>aterosclerosi<\/strong>, che fa s\u00ec che si vada a formare questa placca a livello della carotide. Questa patologia <strong>molto spesso \u00e8 asintomatica<\/strong>. Per questo \u00e8 importante fare uno<strong> screening nei soggetti a rischio<\/strong>, ovvero persone dopo i 60 anni, prevalentemente di sesso maschile, con fattori di rischio aterosclerotici noti: fumo, pressione alta, dislipidemia (colesterolo e trigliceridi alti). Anche il diabete \u00e8 un fattore di rischio rilevante. L&#8217;identificazione precoce, tramite un semplice ecocolordoppler, \u00e8 la migliore strategia per evitare le complicanze\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Esistono dei campanelli d&#8217;allarme che non dobbiamo ignorare?<\/strong><br \/>\n\u00abIn una percentuale minore di pazienti la stenosi pu\u00f2 essere sintomatica e si verificano quelli che si chiamano <strong>TIA, cio\u00e8 attacchi ischemici transitori, o ictus veri e propri<\/strong>. Il sintomo tipico del TIA legato alla carotide \u00e8 la <strong>perdita della vista da un occhio, o della forza a un braccio e\/o una gamba, oppure la difficolt\u00e0 a parlare<\/strong>. Di fronte a uno qualsiasi di questi sintomi, <strong>occorre recarsi immediatamente al pronto soccorso<\/strong>. Come per il cuore, anche per il cervello agire in fretta \u00e8 cruciale. Se un embolo occlude un vaso cerebrale, ci sono circa sei ore di tempo per intervenire e tentare di aspirarlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quando si decide di intervenire e quali sono le opzioni terapeutiche?<\/strong><br \/>\n\u00abSi interviene quando il <strong>grado di stenosi supera il 70%<\/strong> o quando le caratteristiche della placca, che appare irregolare e instabile, suggeriscono un rischio aumentato di embolia verso il cervello. L&#8217;obiettivo \u00e8 sempre quello di rimuovere la placca e ripristinare il corretto flusso sanguigno. Il trattamento chirurgico tradizionale consiste nel rimuovere la placca con un piccolo taglio al collo. Questa tecnica rimane ancora oggi il gold standard nella maggior parte dei casi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Esistono approcci meno invasivi?<\/strong><br \/>\n\u00abPi\u00f9 recentemente si \u00e8 affermata una tecnica mini-invasiva, del tutto simile all&#8217;angioplastica coronarica. Mediante il posizionamento di uno stent in anestesia locale, si va a dilatare il restringimento. Durante la procedura viene posizionato un &#8220;ombrellino&#8221; di protezione per prevenire che frammenti di placca possano raggiungere il cervello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Come si sceglie tra l&#8217;intervento tradizionale e la procedura mini-invasiva?<\/strong><br \/>\n\u00abLa scelta tra chirurgia tradizionale e stent dipende fondamentalmente da fattori anatomici legati al paziente e da fattori clinici. La valutazione \u00e8 sempre personalizzata, una vera e propria terapia di precisione basata sulle caratteristiche specifiche di ogni singolo paziente\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un restringimento silenzioso ma potenzialmente molto pericoloso. La stenosi carotidea \u00e8 una patologia vascolare subdola, spesso asintomatica fino a quando [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":8128,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1169,3],"tags":[1168],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8125"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8125"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8126,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8125\/revisions\/8126"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}