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Molti immaginano che una stretta lingua di terra affacciata sul mare, sia inevitabilmente orientata verso una cucina di pesce, senza grosse concessioni all\u2019agricoltura n\u00e9, men che meno, all\u2019allevamento. Tuttavia, se \u00e8 vero che i liguri almeno nell\u2019ultimo millennio sono stati abilissimi navigatori, non si pu\u00f2 negare che la loro pi\u00f9 intima natura sia profondamente legata alla terra. Il suo clima mite e la straordinaria esposizione di tutto il territorio costiero, hanno favorito la vocazione dei liguri e, lungo tutto l\u2019arco litoraneo, e non solo, si \u00e8 sviluppata una <strong>notevole attivit\u00e0 agricola<\/strong> concentrata soprattutto sulle terrazze, costruite sui crinali pi\u00f9 ripidi e soleggiati per sfruttare la migliore esposizione.<\/p>\n<p>Le <strong>verdure ripiene<\/strong> erano tradizionalmente un piatto stagionale derivato dalla disponibilit\u00e0 dei diversi ortaggi, peraltro quasi tutti di variet\u00e0 locali con caratteristiche particolari. Cos\u00ec gli zucchini sono i cosiddetti <strong>zucchini genovesi<\/strong>, dal colore verde chiaro, dimensione ridotta e particolare delicatezza del sapore. Le<strong> melanzane<\/strong> appartengono alla <strong>variet\u00e0 piccola tonda genoves<\/strong>e, frutti che richiedono alcune attenzioni nella lavorazione e che, una volta ripieni e cotti, si possono mangiare in un sol boccone. Lo stesso dicasi per i <strong>peperoni genovesi<\/strong>, pi\u00f9 piccoli di altre variet\u00e0, ma non meno aromatici e gustosi, ideali per finire ripieni come pure i <strong>pomodori<\/strong>; e poi le<strong> cipolle<\/strong>, molto rinomate quelle di alcune <strong>valli del Levante genovese<\/strong>, e i <strong>carciofi<\/strong>, coltivati ancora nel <strong>Ponente ligure<\/strong>. Infine le <strong>patate delle montagne liguri<\/strong>, notissime per la loro straordinaria qualit\u00e0: su tutte la rinomata <strong>Quarantina bianca genovese<\/strong>, saporita, delicata e adatta a ogni ricetta. Senza contare che, rimanendo sulle alture appenniniche, in particolare nell\u2019areale del castagno, una vera e propria rarit\u00e0 gastronomica \u00e8 costituita dai<strong> funghi ripieni<\/strong>, porcini profumatissimi, e talvolta perfino ovoli che regalano una pietanza quasi celestiale. Insomma, assaggiando uno di questi ripieni si assapora davvero l\u2019essenza della cucina ligure.<\/p>\n<h3>La ricetta &#8211; di Daniela Vettori<\/h3>\n<p><em>per 4 persone\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u2022 15 zucchini medi<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>300 g di bietole<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>100 g di ricotta<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>la mollica di due panini<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>3 uova<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>1 fetta di mortadella o prosciutto cotto tritata (facoltativo)<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>latte <i><br \/>\n\u2022 <\/i>1 spicchio d\u2019aglio<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>Parmigiano Reggiano grattugiato<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>pangrattato<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>1 ciuffo di maggiorana<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>olio extravergine di oliva<br \/>\n<i>\u2022 <\/i>sale, qb<i><\/i><\/p>\n<p>&#8211; Lavare gli zucchini e tagliarli a met\u00e0 nel senso della lunghezza; lessarli in acqua salata per 3 minuti circa e immergerli successivamente in acqua fredda, quindi con un cucchiaino svuotarli delicatamente della polpa.<\/p>\n<p>&#8211; Pulire, lavare e lessare le bietole; scolarle e strizzarle insieme alla polpa degli zucchini.<\/p>\n<p>&#8211; Pulire e tritare la cipolla e farla rosolare nella casseruola con l\u2019olio; unire le bietole e la polpa degli zucchini tritate, far insaporire e asciugare bene il tutto; lasciar raffreddare. Unire le uova, la ricotta, una bella manciata di Parmigiano Reggiano grattugiato, l\u2019aglio e la maggiorana tritati finemente, nonch\u00e9 la mollica bagnata nel latte e strizzata.<\/p>\n<p>&#8211; Amalgamare bene e regolare di sale.<\/p>\n<p>&#8211; Riempire gli zucchini col composto e disporli nella teglia unta, spolverizzare la superficie di pangrattato; irrorare d\u2019olio e infornare a 200\u00b0C, cuocendo per circa trenta minuti.<\/p>\n<p>&#8211; Servire sul piatto da portata. Sono buoni sia caldi sia freddi.<\/p>\n<h3>La salute nel piatto &#8211; di Luca Spigno<\/h3>\n<p>Ingredienti nostrani per un piatto estivo preparato con prodotti tipici dell\u2019entroterra ligure.<\/p>\n<p>Le <strong>zucchine<\/strong> sono composte al 95% da acqua e forniscono soltanto 21 calorie per 100 g. Sono ricche di <strong>potassio<\/strong>,<strong> ferro<\/strong>, <strong>calcio<\/strong> e <strong>fosforo<\/strong>; hanno <strong>propriet\u00e0 antiossidanti<\/strong> per l\u2019elevato contenuto di <strong>vitamina C<\/strong> e, in virt\u00f9 della considerevole quantit\u00e0 di <strong>fibre<\/strong> che contengono, hanno la capacit\u00e0 di regolarizzazione il transito intestinale.<\/p>\n<p>I grassi e le proteine della ricetta derivano dalle uova e dal Parmigiano Reggiano, dalla mortadella (se impiegata) e dall\u2019olio di oliva: tutti ingredienti usati con \u201cparsimonia genovese\u201d nell\u2019impasto.<\/p>\n<p>Il risultato complessivo \u00e8 un piatto leggero,<strong> ipocalorico<\/strong>, ma ricco di sostanze naturali con effetti benefici sull\u2019organismo.<\/p>\n<p><b>DATI NUTRIZIONALI<\/b><br \/>\n100 g brandacujun sono 125 calorie<br \/>\n75% carboidrati \u2013 20% proteine \u2013 5% grassi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il periodo estivo, proponiamo alcune ricette di stagione tratta dal libro \u201cLiguria Salute in cucina\u201d edito da Sagep e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":8058,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[8],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8057"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8057"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8060,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8057\/revisions\/8060"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}