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Ne parliamo con il dottor\u00a0<a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/giovanni-cassola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Giovanni Cassola<\/strong><\/a> &#8211; specialista in Malattie dell\u2019apparato digerente e in Malattie infettive, gi\u00e0 Direttore della S.C. di Malattie infettive dell&#8217;E.O. Ospedali Galliera di Genova &#8211; per capire come riconoscere i sintomi, quali sono le cause e come prevenire questi fastidiosi disturbi. Lo abbiamo incontrato in <strong>Montallegro<\/strong>, dove svolge la sua attivit\u00e0 in libera professione.<\/p>\n<p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7981 size-medium\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/07\/Giovanni-Cassola-790x1024-1-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/07\/Giovanni-Cassola-790x1024-1-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/07\/Giovanni-Cassola-790x1024-1-768x995.jpg 768w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/07\/Giovanni-Cassola-790x1024-1.jpg 790w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/>&#8211; Dottor Cassola, perch\u00e9 in estate aumenta il rischio di gastroenteriti legate all&#8217;alimentazione?<br \/>\n<\/strong>\u00abL&#8217;estate, a causa del caldo, \u00e8 il periodo dell&#8217;anno in cui i cibi si conservano con pi\u00f9 difficolt\u00e0 e possono quindi veicolare importanti infezioni o intossicazioni. \u00c8 utile distinguere subito tra questi due fenomeni. Sebbene entrambi derivino dal consumo di alimenti mal conservati, l&#8217;<strong>intossicazione<\/strong> si manifesta molto rapidamente, poich\u00e9 le tossine sono gi\u00e0 presenti nel cibo e agiscono subito. Nell<strong>&#8216;infezione<\/strong>, invece, ingeriamo direttamente i germi, che necessitano di un periodo di incubazione nel nostro organismo prima di scatenare i sintomi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quali sono le tempistiche di incubazione di un&#8217;infezione alimentare?<br \/>\n<\/strong>\u00abGeneralmente sono necessari due o tre giorni. Il tempo che intercorre tra l&#8217;ingestione dell&#8217;alimento e la comparsa dei sintomi \u00e8 un elemento che orienta la diagnosi. La salmonella, uno dei batteri pi\u00f9 comuni responsabili di infezioni intestinali, si manifesta tipicamente dopo qualche giorno. Il germe, presente in un cibo contaminato o mal conservato come uova o pollo, si moltiplica all&#8217;interno del nostro corpo e solo allora d\u00e0 inizio alla sintomatologia. \u00c8 importante non sottovalutare la potenziale gravit\u00e0 di queste infezioni. In soggetti fragili \u2013 come bambini, anziani o pazienti immunodepressi \u2013 i germi possono superare la barriera intestinale, passare nel sangue e causare infezioni sistemiche anche molto serie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quali sono le cause pi\u00f9 comuni di questi disturbi?<br \/>\n<\/strong>\u00abLe cause principali sono senza dubbio i cibi mal conservati o, in alternativa, cotti in modo inadeguato. Una cottura accurata \u00e8 infatti essenziale per eliminare eventuali germi. Un altro fattore critico \u00e8 l&#8217;interruzione della catena del freddo: alimenti che richiedono refrigerazione, se lasciati a temperatura ambiente, diventano un terreno ideale per la proliferazione batterica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Qual \u00e8 il patogeno pi\u00f9 comune?<br \/>\n<\/strong>\u00abIl batterio pi\u00f9 comune \u00e8 senza dubbio la <strong>salmonella<\/strong>. La sua diffusione \u00e8 legata non solo alla possibile contaminazione di alimenti come il pollame, ma anche alla presenza di portatori sani asintomatici. Se una di queste persone lavora nella ristorazione o nell&#8217;assistenza senza osservare scrupolosamente le norme igieniche \u2013 come il lavaggio delle mani o l&#8217;uso di guanti \u2013 pu\u00f2 facilmente contaminare il cibo. Le conseguenze dell&#8217;infezione, come gi\u00e0 sottolineato, variano poi notevolmente in base allo stato di salute del soggetto colpito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; A quali alimenti dobbiamo prestare maggiore attenzione durante l&#8217;estate?<br \/>\n<\/strong>\u00abSicuramente a tutti i prodotti a base di creme e uova. In generale, la cottura rappresenta la nostra difesa pi\u00f9 efficace. Altrettanto fondamentale \u00e8 il lavaggio accurato di frutta e verdura. Non bisogna poi dimenticare il rischio legato all&#8217;acqua: sebbene quella del rubinetto in Italia sia sicura, durante i viaggi in paesi esotici \u00e8 necessario adottare delle precauzioni. \u00c8 bene consumare solo acqua e bevande da bottiglie sigillate e aperte al momento, evitando il ghiaccio, che potrebbe essere prodotto con acqua contaminata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quali sintomi permettono di distinguere una semplice indigestione da un&#8217;infezione che richiede cure<br \/>\nmediche?<br \/>\n<\/strong>\u00abLa presentazione clinica iniziale \u00e8 molto simile: vomito, diarrea e dolori addominali. Il pericolo maggiore \u00e8 la disidratazione, conseguenza della severa perdita di liquidi e dell&#8217;incapacit\u00e0 di bere e alimentarsi. L&#8217;idratazione \u00e8, infatti, il cardine della terapia. Se il quadro clinico non migliora spontaneamente <strong>entro 24-48 ore<\/strong>, come accade spesso nelle intossicazioni pi\u00f9 semplici, \u00e8 cruciale rivolgersi a un medico. In questi casi, \u00e8 necessario approfondire la diagnosi e, spesso, intervenire con un&#8217;idratazione per via endovenosa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Bambini e anziani richiedono un&#8217;attenzione particolare?<br \/>\n<\/strong>\u00abAssolutamente. Bambini e anziani sono le categorie pi\u00f9 vulnerabili e devono essere monitorati con estrema attenzione. In questi pazienti, la disidratazione pu\u00f2 evolvere rapidamente in <strong>ipotensione<\/strong> e, nei casi pi\u00f9 gravi, persino in uno stato di shock. Si tratta di una complicanza seria che, tuttavia, pu\u00f2 essere prevenuta con un intervento tempestivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Come si giunge a una diagnosi precisa dell&#8217;agente patogeno?<br \/>\n<\/strong>\u00abPer identificare il responsabile di un&#8217;infezione disponiamo di <strong>test molecolari<\/strong> molto rapidi, che ricercano il dna o l&#8217;rna dell\u2019agente patogeno. A questi si affianca la classica coprocoltura, utile per esempio nell&#8217;isolare la salmonella. L&#8217;identificazione del patogeno ha una duplice importanza: \u00e8 fondamentale per la terapia del paziente ma anche per la sanit\u00e0 pubblica. Una volta individuato il microbo, \u00e8 possibile risalire alla fonte del contagio \u2013 un lotto di cibo, un ristorante, un&#8217;attivit\u00e0 commerciale \u2013 e attuare misure per bloccare la catena dell&#8217;infezione e proteggere altre persone\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quali sono gli approcci terapeutici disponibili?<br \/>\n<\/strong>\u00abL&#8217;approccio principale \u00e8 sintomatico e di supporto. L&#8217;obiettivo \u00e8 sostenere le funzioni vitali, principalmente idratando il paziente, spesso per via endovenosa con soluzioni che forniscono anche glucosio per l&#8217;energia. L&#8217;uso di antibiotici non \u00e8 sempre necessario; in un adulto sano, molte infezioni intestinali si risolvono spontaneamente. La terapia antibiotica mirata diventa invece indispensabile quando a essere colpiti sono soggetti fragili come bambini, anziani e pazienti immunocompromessi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa possiamo fare a casa nelle prime ore?<br \/>\n<\/strong>\u00abLa regola fondamentale \u00e8<strong> idratarsi, bevendo molto<\/strong>. Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione, \u00e8 consigliabile un <strong>digiuno temporaneo<\/strong>, anche perch\u00e9 l&#8217;appetito \u00e8 solitamente assente. Se si desidera mangiare qualcosa, \u00e8 bene limitarsi a cibi leggeri e astringenti, come riso in bianco, mela o banana. La gestione domiciliare dipende molto dall&#8217;intensit\u00e0 del vomito: se questo \u00e8 persistente, dopo 24-48 ore diventa necessario ricorrere a cure mediche per una reidratazione endovenosa\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\n&#8211; Da oltre cinque anni lei esercita in Montallegro. Qual \u00e8 il suo campo d&#8217;azione principale?<br \/>\n<\/strong>\u00abNella mia precedente esperienza ospedaliera al Galliera, gestivo prevalentemente i casi acuti e gravi che giungevano dal pronto soccorso. Da quando lavoro in Montallegro, mi occupo di condizioni croniche o meno urgenti, pur mantenendo la possibilit\u00e0 di eseguire ogni accertamento diagnostico e di disporre un ricovero qualora fosse necessario. La medicina moderna \u00e8 sempre pi\u00f9 personalizzata: ogni paziente viene valutato singolarmente per definire il percorso di cura pi\u00f9 appropriato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&#8217;aumento delle temperature, cresce il rischio di incorrere in disturbi gastrointestinali legati al consumo di cibi mal conservati o [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7980,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[141],"tags":[371],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7978"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7978"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7983,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7978\/revisions\/7983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7980"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}