


{"id":7774,"date":"2025-03-03T12:37:19","date_gmt":"2025-03-03T11:37:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/?p=7774"},"modified":"2025-03-03T12:39:52","modified_gmt":"2025-03-03T11:39:52","slug":"lumanita-e-la-competenza-la-lezione-del-professor-mattioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/lumanita-e-la-competenza-la-lezione-del-professor-mattioli\/","title":{"rendered":"L&#8217;umanit\u00e0 e la competenza: la lezione del professor Mattioli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Girolamo Mattioli<\/strong>, Direttore UOC Chirurgia pediatrica presso IRCCS Gaslini di Genova e Professore associato di Chirurgia pediatrica Universit\u00e0 di Genova, di cui \u00e8 Direttore della scuola di specializzazione, ripercorre la sua esperienza come <strong>Medico di guardia in Montallegro<\/strong>, un periodo formativo che ha lasciato un segno nel suo percorso professionale.<\/p>\n<p>\u00abDurante i miei quasi dieci anni di collaborazione come Medico di guardia in Montallegro, dai primi passi della mia carriera professionale fino alla fine degli anni &#8217;90, ho consolidato la mia formazione in medicina generale, affrontando un&#8217;ampia variet\u00e0 di casi clinici. Ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di assistere pazienti complessi, sviluppando competenze soprattutto in urologia e chirurgia dell\u2019adulto, e di imparare da professionisti di spicco. Ritengo che questi anni abbiano avuto un valore inestimabile, poich\u00e9 l&#8217;esperienza ospedaliera tende invece all&#8217;iper-specializzazione. Guardo quindi con grande soddisfazione a quel periodo della mia carriera\u00bb.<\/p>\n<p>Ma quali sono le caratteristiche fondamentali per un buon Medico di guardia? Il professor Mattioli non ha dubbi: \u00abA volte si ritiene l&#8217;empatia con il paziente come l&#8217;elemento chiave. Io credo che prima di tutto debba venire la competenza. Un Medico di guardia deve saper discernere la gravit\u00e0 di una situazione per allertare tempestivamente gli specialisti, distinguendo tra timori infondati e reali emergenze cliniche\u00bb.<\/p>\n<p>Il rapporto umano con il paziente resta per\u00f2 un valore essenziale. \u00abChi viene in una clinica privata pretende non solo la sostanza, ma anche la forma, e credo che sia molto importante rapportarsi con i pazienti nel modo pi\u00f9 corretto possibile, non solo tecnico, ma anche umano\u00bb.<\/p>\n<p>Nel ripercorrere la sua esperienza, il professor Mattioli ricorda due insegnamenti significativi: \u00abFare il Medico di guardia mi ha insegnato che bisogna rianimare chiunque. Non selezionare mai, perch\u00e9 non sai chi hai davanti, non \u00e8 un tuo paziente. Quindi, che sia un paziente terminale o un paziente neoplastico, tu, fino a prova contraria, rianimi e poi sar\u00e0 qualcun altro a dire &#8220;basta&#8221;\u00bb. E il secondo: \u00abEssere sempre disponibili. Io passavo settimane intere dentro la Montallegro. Entravo il venerd\u00ec pomeriggio e uscivo il luned\u00ec di 10 giorni dopo, trascorsi tra ospedale e Montallegro, Montallegro e ospedale. Questo mi ha insegnato che prima vengono i pazienti e il lavoro, poi tutto il resto. Il nostro mestiere non pu\u00f2 avere orari\u00bb.<\/p>\n<p>Come armonizzare allora professione e vita privata? \u00abQuando ci si occupa di un paziente chirurgico, non si pu\u00f2 parlare di tempo che si dedica al paziente, ma di necessit\u00e0. Il tempo \u00e8 subordinato alle necessit\u00e0, cosa che al giorno d&#8217;oggi \u00e8 difficile accettare, ma il tempo necessario non \u00e8 definibile\u00bb. E con una nota di autoironia, conclude: \u00abQuesto pu\u00f2 incidere molto sulla vita familiare, e devo ammettere di far parte dei soci fondatori dei fallimenti delle famiglie. Non sar\u00f2 un modello esemplare, ma penso di essere un buon medico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Articoli correlati<\/strong><br \/>\n\u2022 <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/storie-di-medici-di-guardia-in-montallegro-luca-spigno\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La notte e la cura: storie di Medici di guardia in Montallegro. L\u2019esperienza di Luca Spigno<\/a><br \/>\n\u2022 <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/storie-di-medici-di-guardia-in-montallegro-giorgio-maietta-farnese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giorgio Maietta Farnese: la guardia medica come trampolino di lancio per giovani medici<\/a><br \/>\n\u2022 <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/storie-di-medici-di-guardia-in-montallegro-carlo-valchi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carlo Valchi: le nuove sfide della guardia medica<\/a><br \/>\n\u2022 <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/storie-di-medici-di-guardia-in-montallegro-giancarlo-torre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Storie di Medici di guardia in Montallegro: la testimonianza di Giancarlo Torre<\/a><br \/>\n\u2022 <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/storie-di-medici-di-guardia-le-donne-protagoniste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Storie di Medici di guardia: le donne protagoniste<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Girolamo Mattioli, Direttore UOC Chirurgia pediatrica presso IRCCS Gaslini di Genova e Professore associato di Chirurgia pediatrica Universit\u00e0 di Genova, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7775,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[36],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7774"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7778,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7774\/revisions\/7778"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}