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O domani.<\/p>\n<p>Il filone di racconti di Villa Montallegro sui libri antichi va esattamente in questa direzione, esattamente come era capitato per i Rolli Days e Genova capitale del libro con l\u2019\u201d<strong>Offiziolo Durazzo<\/strong>\u201d, in occasione di \u201c<em>Ianua. Genova nel Medioevo<\/em>\u201d la Sala dei Chierici della Biblioteca Berio ha esposto al pubblico la sua <strong>Bibbia Atlantica<\/strong>, in genere non visibile per ragioni di conservazione.<\/p>\n<p>La firma della collaborazione con <strong>Francesco Berti Riboli<\/strong> e la sua grande passione, anche iconica e iconografica, \u00e8 quella di <strong>Giacomo Montanari<\/strong>, che ha messo lo zampino su entrambi gli \u201canni\u201d che hanno segnato la cultura a Genova.<\/p>\n<p>Innanzitutto Vi racconto di cosa si tratta, partendo da quelle che sembrano vere e proprie \u201cnote di regia\u201d dei curatori: \u201cRisalente alla fine dell\u2019undicesimo secolo, fa parte di un gruppo di Bibbie miniate, chiamate \u201catlantiche\u201d per le loro grandi dimensioni, e prodotte come strumento di promozione e diffusione della riforma ecclesiastica. L\u2019esemplare esposto \u00e8 a Genova dal Medioevo, come dimostra una nota manoscritta che risale al tredicesimo-quattordicesimo secolo. Forse era conservata in Cattedrale, luogo che all\u2019epoca aveva sia la funzione di luogo sacro che di sede legale della comunit\u00e0 civile. Su questa Bibbia giuravano i consoli, i dogi e gli altri magistrati cittadini quando entravano in carica. In epoca napoleonica il codice fu trasferito a Parigi nella Biblioth\u00e8que Royale: restituito alla citt\u00e0 quarant\u2019anni dopo grazie ai buoni uffici di Antonio Brignole Sale, fu affidato dalla municipalit\u00e0 alla Biblioteca Berio\u201d.<\/p>\n<p>Ecco, per raccontare questa storia insieme a Villa Montallegro, in un giorno di pioggia, la sala Chierici era strapiena e le sedie non sono bastate ad accogliere &#8211; come fosse una rockstar &#8211; questo strano libro, formatosi a Genova e di propriet\u00e0 pubblica, del Comune di Genova per la precisione, in latino, con grafia e testo di pregio assoluto.<\/p>\n<p>E, per l\u2019appunto, sentire il racconto della sua storia \u00e8 stato come andare dall\u2019altra parte della biblioteca, avventurarsi nelle storie di Umberto Eco e del \u201cPendolo di Foucault\u201d, seguire l\u2019archivio segreto portato da Napoleone e dai suoi soldati al Ducale con tutti i documenti della Repubblica di Genova e poi trasferito racchiuso in dodici preziosissime casse a Parigi.<\/p>\n<p>Confesso, il racconto di questa giornata, esattamente come quello dell\u2019anno prima dell\u2019\u201dOffiziolo Durazzo\u201d mi ha letteralmente conquistato, a partire dalla spiegazione della <strong>\u201cscrittura Carlina<\/strong>\u201d che si chiama cos\u00ec perch\u00e9 prende il nome da Carlo Magno. E, persino nelle particolarit\u00e0 tecniche, nei piccoli particolari, si respira aria di semplicit\u00e0 e genialit\u00e0, che sono due parole che fanno rima: ad esempio, il fatto che il testo non sia su una riga unica, ma \u201cspalmato\u201d su due colonne, per facilitare la lettura.<\/p>\n<p>E poi vere e proprie gioie per gli appassionati di grafica, dal capolettera, contemporaneamente antico e moderno, per la gioia di <strong>Bruno Guzzo<\/strong> che era l\u00ec, che fa il tipografo e che \u00e8 quasi un erede di questa tradizione, un traduttore moderno del piacere di stampare e di trovare le grafiche migliori, che siano quelle carline o il Times New Roman, e poi le miniature e il latino che \u00e8 la base della nostra storia e di quella Storia: \u201c<em>In principio creavit Deus caelum et terram<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Credetemi, mi sono entusiasmato con questi racconti, tanto da riportarli poi alla stazione Brignole dove sapevo che avrei incontrato una persona dalla curiosit\u00e0 straordinaria con cui condividere le storie pi\u00f9 belle, fra cui non poteva mancare questa, con i segnalibri medievali.<\/p>\n<p>E cos\u00ec ho appreso che al mondo ci sono centodiciotto di queste Bibbie rilegate, alcune a pezzi per la mole dei testi contenuti, cos\u00ec come le modalit\u00e0 di giuramento dei consoli che \u201ctoccavano i Vangeli\u201d e via di questo passo.<\/p>\n<p>Ma, forse, in tutto questo, la parte pi\u00f9 entusiasmante \u00e8 stato proprio il percorso, il viaggio: cio\u00e8 il racconto dell\u2019Offiziolo, ma poi di tantissimi altri documenti storici e, ad esempio, anche farmaceutici, con formule e indicazioni per realizzare preparati galenici, farmaci e pozioni.<\/p>\n<p>E a tratti ti aspetteresti di vedere spuntare la formula delle lacrime della fenice, con le loro potenti capacit\u00e0 curative che, per esempio, sono l\u2019unico antidoto conosciuto al veleno di basilisco e sono in grado di salvare anche chi \u00e8 in punto di morte.<\/p>\n<p>Insomma, \u00e8 come entrare in un modo che apre la porta su un altro mondo che a sua volta si apre su un altro mondo ancora, come un quadro di Escher o un gioco di rimandi o di specchi, quasi una matrioska.<\/p>\n<p>E quindi la biblioteca Berio, che per \u201cGenova capitale del libro\u201d \u00e8 stata una delle capitali cittadine, con l\u2019apertura anche serale. E poi \u201cIanua\u201d. E poi \u201cI mercoled\u00ec (e non solo) della cultura\u201d con Villa Montallegro. E la suggestione di finire nelle Botteghe storiche genovesi o nelle basiliche del centro storico.<\/p>\n<p>Ecco, ho perfettamente di fronte l\u2019immagine, quando Francesco Berti Riboli e le guide di Ianua e le ottime bibliotecarie della Berio ci raccontavano il valore della presenza di formule farmaceutiche nelle loro raccolte, a me pareva di essere gi\u00e0 dentro una delle farmacie storiche, quella di via Petrarca o quella di piazza San Lorenzo, con i loro alambicchi, i loro vasi che in qualche modo sembrano Ming o giapponesi. E vabb\u00e8, ulteriore continuazione dei \u201cMercoled\u00ec della cultura\u201d quando passammo dal Chiossone e da Villetta Di Negro, con la splendida cascata in occasione della presentazione del WWG-Wonderful Walking Genova, la bellissima passeggiata da Carignano a Castelletto contrassegnata dai tondini e dal logo sui marciapiedi, come fosse una sorta di viaggio di Pollicino attraverso le meraviglie della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Insomma, rimando porta ad altri rimandi, come in un viaggio fantastico che si pu\u00f2 declinare in mille percorsi, ma che ha un unico minimo comune denominatore e massimo comune multiplo contemporaneamente: la <strong>bellezza di Genova<\/strong>.<\/p>\n<p>La Bellezza, antidoto perfetto, esattamente come le lacrime della fenice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che sto per raccontare \u00e8 come se fosse un mercoled\u00ec nel mercoled\u00ec della cultura, senza alcuna scadenza, perch\u00e9 la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":7677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[381],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7676"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7676"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7676\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7678,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7676\/revisions\/7678"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}