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Dell\u2019arte e anche della storia.<\/p>\n<p>Dico subito, per esempio, che, dal punto di vista strettamente artistico, la mostra non mi ha entusiasmato, ma dico anche \u2013 e vale pi\u00f9 di ogni altro giudizio \u2013 che nelle prime sale visitate invece i quadri mi sono entrati nel cuore, in particolare quelli che ritraggono <strong>bambini<\/strong> e <strong>paesaggi marini<\/strong>, quelli che in qualche modo raccontano l\u2019impressionismo esattamente come lo immaginiamo pensando alla Gare d\u2019Orsay, la vecchia stazione parigina trasformata nel museo mondiale dell\u2019impressionismo.<br \/>\nInsomma, in queste sale c\u2019\u00e8 da commuoversi, soprattutto ci sono emozioni da condividere se avete la fortuna di visitare la compagnia di qualcuno che \u00e8 a sua volta impressionismo, emozione vivente e brividi straordinari. E c\u2019\u00e8 un <strong>trionfo del colore e del tratto<\/strong>, anche quello puntinato, che \u00e8 l\u2019arte esattamente come la interpreto io.<\/p>\n<p>Poi, andando avanti per le sale, l\u2019emozione lascia un po\u2019 pi\u00f9 spazio allo studio, il cuore alla ragione, le viscere alla testa, il sangue all\u2019analisi e quindi entriamo in una dimensione totalmente diversa, ugualmente apprezzabile, ma meno d\u2019impatto diretto. Del resto, come recitano le note dei curatori, \u201cImpression, Morisot\u201d \u00e9 la prima grande mostra in Italia sulla figura di <strong>Berthe Morisot<\/strong>, la pittrice che nacque nel 1841 e mor\u00ec nel 1895 e soprattutto fu l\u2019unica pittrice donna il <strong>15 aprile 1874<\/strong> nello studio del fotografo <strong>Felix Nadar<\/strong>, la data e la circostanza che generalmente vengono identificate come quelle che hanno segnato la <strong>nascita dell\u2019Impressionismo<\/strong>.<br \/>\nCome se quello studio fosse la casa natale della corrente pi\u00f9 importante della pittura negli ultimi secoli, la capanna di Betlemme dei pittori che hanno fatto la storia. E con loro dell\u2019unica pittrice.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u2013 e qui sta l\u2019ulteriore valore aggiunto della mostra del Ducale aperta il luned\u00ec dalle 14 alle 19, marted\u00ec, mercoled\u00ec e gioved\u00ec dalle 9 alle 19, il venerd\u00ec dalle 9 alle 20, il sabato dalle 10 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 19, con in tutti i casi la chiusura della biglietteria un\u2019ora prima della mostra, perch\u00e9 un\u2019ora \u00e8 il tempo minimo per apprezzarla \u2013 stiamo a raccontare anche una grande storia di <strong>emancipazione femminile<\/strong>, qualcosa che vale mille volte di pi\u00f9 di tanti libri sulla parit\u00e0, la narrazione della bellezza della donna e delle donne.<\/p>\n<p>E qui provo a condividere con voi una suggestione che mi rendo conto essere un po\u2019 forzata, ma che mi \u00e8 venuta in mente, perch\u00e9 le sale dell\u2019esposizione sono le stesse che lo scorso anno hanno ospitato la mostra su <strong>Artemisia Gentileschi<\/strong>. E anche l\u00ec \u2013 al di l\u00e0 delle polemiche sulla \u201cstanza dello stupro\u201d, a mio parere assolutamente eccessive &#8211; eravamo l\u00ec a raccontare la storia di un\u2019artista che, sfidando tradizioni, convenzioni e maschilismo, si era affrancata ed era diventata esponente di punta dell\u2019arte italiana, presentata insieme ai caravaggeschi per inquadrarla nel periodo storico e artistico in cui \u00e8 vissuta.<br \/>\nEcco, anche questa volta il racconto \u00e8 esattamente questo, quello di una donna che \u00e8 del mondo e nel mondo, e \u2013 scusate il bisticcio di parole \u2013 anche del suo mondo.<\/p>\n<p>E cos\u00ec \u201cImpression, Morisot\u201d propone <strong>ottantasei opere<\/strong> \u2013 non solo dipinti, ma anche acqueforti, acquerelli, pastelli \u2013 e poi il mondo di Berthe, raccontato attraverso documenti fotografici e d\u2019archivio, molti dei quali provenienti dai prestiti degli eredi Morisot.<\/p>\n<p>Le opere esposte consentono di ripercorrere la vita dell\u2019artista che ha saputo conciliare vita familiare e carriera artistica e intrattenere rapporti ottimi con i pi\u00f9 grandi artisti dell\u2019epoca come Renoir, Monet, Manet e Degas. Ma anche qui non \u00e8 semplicemente una lista di nomi di grandi artisti, perch\u00e9 le relazioni di Berthe Morisot con questi mostri sacri dell\u2019impressionismo sono assolutamente pariordinate, sullo stesso piano, proficue proprio perch\u00e9 nascono dal confronto.<\/p>\n<p>Ma i confronti non sono solo con altri pittori e altri Impressionisti, ma anche con tutti i maggiori intellettuali dell\u2019epoca, a partire da Mallarm\u00e9 e Zola.<\/p>\n<p>E non manca la parte \u201cligure\u201d che, se la vedono all\u2019agenzia In Liguria, la usano per la prossima campagna de \u201cLa mia Liguria\u201d. La mostra infatti racconta \u2013 e, Ve l\u2019ho anticipato, \u00e8 una delle parti di assoluto valore dell\u2019esposizione \u2013 i soggiorni di Berthe in Riviera ligure nel 1881 e nel 1882 in una prima tornata e poi ancora nel 1888 e nel 1889. Viaggi, miraggi e soggiorni che sono il miglior racconto dell\u2019influenza della luce mediterranea sulla sua opera, tanto da rientrare nelle celebrazioni ufficiali del centocinquantesimo anniversario dell\u2019Impressionismo, inclusa nella stagione commemorativa avviata proprio dal Museo d\u2019Orsay di Parigi di cui vi dicevamo, insieme alla mostra di Nizza \u201cBerthe Morisot. Escales Impressionistes\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, se esistesse un paradiso dello studio e dell\u2019esposizione delle opere di questa pittrice, qui saremmo perfettamente in questo Eden. E, non a caso, la curatrice della mostra \u00e8 <strong>Marianne Mathieu<\/strong>, tra le pi\u00f9 rinomate esperte dell\u2019opera di Berthe Morisot e studiosa della storia dell\u2019Impressionismo, protagonista di molte scoperte scientifiche in questo ambito.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 come se questo \u201cMercoled\u00ec della cultura\u201d \u2013 incastonato in una serie che \u00e8 andata dalla Bibbia Atlantica al Festival della Scienza, da Lisetta Carmi al prossimo racconto di Ottomani, Barbareschi, Mori ed altre genti nell\u2019arte a Genova \u2013 fosse tante storie in una.<\/p>\n<p>Come viaggiare per il mondo, ma senza muoversi da piazza Matteotti o da piazza De Ferrari.<\/p>\n<p>Il passaporto \u00e8 il biglietto della mostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c9 una storia che va oltre la mostra stessa \u201cImpression, Morisot\u201d, la mostra in programma fino al prossimo 23 febbraio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":7673,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[381],"tags":[551],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7672"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7672"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7675,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7672\/revisions\/7675"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}