


{"id":7605,"date":"2024-11-14T09:33:53","date_gmt":"2024-11-14T08:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/?p=7601"},"modified":"2024-12-24T00:15:45","modified_gmt":"2024-12-23T23:15:45","slug":"paola-baccini-la-mia-vita-tra-vetrini-e-palestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/paola-baccini-la-mia-vita-tra-vetrini-e-palestra\/","title":{"rendered":"Paola Baccini: \u00abLa mia vita tra vetrini e palestra\u00bb"},"content":{"rendered":"\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La responsabile del Laboratorio Analisi di Montallegro &#8211; e in particolare dell\u2019Anatomia Patologica &#8211; parla della sua professione e delle sue passioni<\/h2>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/paola-baccini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Paola Baccini<\/a><\/strong>, ex direttore della S.C. Anatomia e Istologia Patologica della ASL Ligure 4 e oggi responsabile del Laboratorio Analisi di Montallegro &#8211; e in particolare dell\u2019Anatomia Patologica &#8211; racconta gli aspetti pi\u00f9 significativi della sua professione, il suo vissuto privato e le motivazioni che l&#8217;hanno spinta a scegliere la carriera medica.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 un evento o una persona che l&#8217;ha ispirata nella scelta della sua professione?<\/strong><br \/>\u00abIn realt\u00e0 no. \u00c8 sempre stata una mia aspirazione. Non c&#8217;erano medici in famiglia, per\u00f2 fin da bambina dicevo che avrei fatto il medico o il veterinario\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; In questi anni di lavoro, quali sono stati i progressi pi\u00f9 significativi nella sua specialit\u00e0?<\/strong><br \/>\u00abI progressi sono stati enormi, soprattutto sotto il profilo tecnologico. In passato la gestione del campione e la sua analisi erano quasi del tutto manuali, oggi abbiamo strumenti che ci consentono di lavorare in modo pi\u00f9 efficiente e preciso. All&#8217;inizio della mia carriera c&#8217;erano poche colorazioni e si affacciava l\u2019immunoistochimica. Oggi l\u2019immunoistochimica e la biologia molecolare la stanno facendo \u201cda padroni\u201d perch\u00e9 consentono di indirizzare le terapie dei pazienti oncologici verso le \u201ctarget therapy\u201d che prima non esistevano\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; Non sempre nel suo lavoro c&#8217;\u00e8 un rapporto diretto col paziente. Per lei \u00e8 importante?<\/strong><br \/>\u00abNasco come medico, volevo fare il medico di pronto soccorso o l&#8217;internista, con un contatto diretto col paziente. Quando ho scelto anatomia patologica, pensavo di perdere questo aspetto, ma per fortuna non \u00e8 stato cos\u00ec. Ci sono momenti in cui mi trovo a tu per tu con i pazienti: quando faccio agoaspirati o agobiopsie, quando li saluto dopo un intervento. E poi, a volte, spiego direttamente a loro i referti, chiarisco i dubbi, cerco di essere empatica. \u00c8 un aspetto a cui tengo particolarmente\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 un episodio particolarmente significativo ed emozionante della sua carriera?<\/strong><br \/>\u00abCe ne sono tanti, \u00e8 difficile sceglierne uno. Sono tanti piccoli episodi, a volte anche solo un grazie da parte di un paziente. Ricordo in particolare una giovane donna, straniera, che aveva appena partorito e aveva scoperto un nodulo al seno. Era molto spaventata, sola. Quando le ho comunicato che non c&#8217;era nulla di grave, la sua felicit\u00e0 \u00e8 stata anche la mia. Siamo rimaste in contatto\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 un consiglio che darebbe a un giovane medico che si avvicina alla sua specialit\u00e0?<\/strong><br \/>\u00abDi non chiudersi troppo nella superspecializzazione. Capisco che oggi la medicina vada in quella direzione, ma \u00e8 importante mantenere una visione d&#8217;insieme, essere curiosi. Questo aiuta ad avere un quadro pi\u00f9 completo e a gestire meglio le situazioni. Per me questo aspetto \u00e8 sempre stato importantissimo e mi permette di gestire infiniti campi di patologia e non soltanto la mammella che ho studiato per anni\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 qualcosa che vorrebbe cambiare nell&#8217;attuale sistema sanitario?<\/strong><br \/>\u00abI punti critici sono tanti, ma \u00e8 fondamentale garantire l&#8217;accessibilit\u00e0 alle cure: a tutti, in tempi ragionevoli\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; Leviamoci il camice. Quali sono i suoi hobby preferiti?<\/strong><br \/>\u00abAdoro il CrossFit, ma in generale mi piace qualsiasi attivit\u00e0 fisica. Poi sono molto appassionata di moda. E adoro i cani: ho una bassotta\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; Perch\u00e9 le piace faticare con il CrossFit?<\/strong><br \/>\u00abLavoro tantissimo &#8211; anche 12-13 ore al giorno &#8211; e iniziare la giornata in palestra mi scarica e fa s\u00ec che io mi senta pronta per affrontare la giornata. Ho iniziato questa attivit\u00e0 in un momento particolare, dopo la scomparsa di mia mamma. Avevo bisogno di qualcosa che mi aiutasse a reagire, a ritrovare l&#8217;energia e il CrossFit mi ha fatto scoprire risorse che non conoscevo, mi ha fatto uscire dalla mia zona di comfort e mi ha insegnato a superare i miei limiti\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; Parliamo di moda. C&#8217;\u00e8 un capo, un accessorio, un colore che ama particolarmente?<\/strong><br \/>\u00abIl bordeaux \u00e8 il mio colore preferito. Tra gli accessori, ho una grande attenzione per borse e scarpe. Questa passione mi viene da mia mamma che era bravissima a cucire. Da piccola giocavo con le stoffe, creavo abiti per le mie bambole. Avrei voluto fare una scuola di moda, ma a quei tempi erano tutte a Milano e non era possibile. Per\u00f2 la passione \u00e8 rimasta\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; Come riesce a mantenere un equilibrio tra vita professionale e vita privata?<\/strong><br \/>\u00abNon \u00e8 sempre facile! Mio marito fa il mio stesso lavoro, quindi mi capisce. Ci siamo conosciuti che gi\u00e0 lavoravo tantissimo e lui lo sapeva. Cerchiamo di ritagliarci del tempo per noi, soprattutto nel weekend, ma lavoro quasi tutti i giorni. Ho ridotto a 6 giorni su 7, per avere un po&#8217; di respiro. Ma non \u00e8 sempre facile trovare l&#8217;equilibrio\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; Qual \u00e8 il suo legame con la struttura di Montallegro?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 un legame molto profondo, mi sento a casa. Ho scelto di lavorare in Montallegro, anche se avrei potuto fare altre scelte. Ma qui mi trovo bene, mi piace il modo di lavorare, l&#8217;ambiente. Mi sento libera di esprimere la mia professionalit\u00e0, ma allo stesso tempo protetta, parte di un team. Le ragazze del laboratorio sono fantastiche: siamo un gruppo affiatato e questo \u00e8 fondamentale\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 un episodio particolare che la lega alla struttura?<\/strong><br \/>\u00abMi viene in mente \u00e8 legato a una delle mie prime esperienze in sala operatoria qui a Montallegro. Ero stata mandata al posto del professor Badini, il mio mentore, e mi sono trovata da sola a gestire il rapporto con un chirurgo urologo, bravissimo ma molto esigente. Essermela cavata brillantemente mi ha dato molta fiducia e mi ha fatto capire che ero sulla strada giusta\u00bb.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La responsabile del Laboratorio Analisi di Montallegro &#8211; e in particolare dell\u2019Anatomia Patologica &#8211; parla della sua professione e delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7642,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[141],"tags":[1147],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7605"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7605"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7605\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7662,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7605\/revisions\/7662"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}