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Chi viagger\u00e0 in lungo e in largo per le strade tortuose dei monti o della costa, soprattutto nella bella stagione, potr\u00e0 anche imbattersi in questo piatto. Purtroppo non si trova cos\u00ec facilmente perch\u00e9 \u00e8 qualcosa di casalingo, intimo e mutabile; negli anni \u00e8 andato perdendosi, forse perch\u00e9 non ha mai avuto una precisa identit\u00e0, tanto da non essere citato in nessuno dei ricettari storici liguri. Sar\u00e0 stato forse il suo carattere popolare e semplice a escluderlo dai circuiti gastronomici pi\u00f9 affermati, oppure la sua natura che rischia di diventare perfino indefinibile. In ogni caso il cundigiun esiste ed \u00e8 sempre esistito: \u00e8 un&#8217;insalata fredda nella quale sono quasi sempre presenti le gallette ammorbidite, alcuni ortaggi freschi, insalata verde e spesso del pesce conservato.<br \/><br \/>Le varianti locali e familiari sono innumerevoli, ovviamente soggette alla stagionalit\u00e0, come ai contesti diversi nei quali si prepara. Scegliere una ricetta tipo pu\u00f2 solo servire a dare un&#8217;idea di massima di questo piatto, cio\u00e8 suggerire una preparazione base a cui ciascuno potr\u00e0 apportare modifiche a piacere. Occorre per\u00f2 ricordare che la Liguria, con la bellezza della sua variet\u00e0 climatica, compresa fra la fascia litoranea e i crinali alpini, \u00e8 sempre stata ricca di ortaggi e primizie. Dunque il cundigiun rispecchia in qualche modo il territorio ligure e le sue vocazioni orticole, seppur limitate da un&#8217;orografia complessa e verticale che rende difficile ogni attivit\u00e0 agricola. Se poi riteniamo che tutte le ricette tradizionali per essere tali debbano in qualche modo aver visto una legittimazione nei trattati di cucina, allora dobbiamo escludere il cundigiun da questa categoria, non solo commettendo un grande sbaglio, ma non cogliendo la vera natura della cucina popolare, ovvero rappresentare innanzitutto cibo per sfamarsi e, solo dopo, ricette da leggere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/11\/LiguriaSaluteInCucina-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2718\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/11\/LiguriaSaluteInCucina-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/11\/LiguriaSaluteInCucina-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/11\/LiguriaSaluteInCucina-768x1096.jpg 768w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/11\/LiguriaSaluteInCucina.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La ricetta &#8211; di Daniela Vettori<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>per 4 persone<\/strong><br \/><em>4 gallette del marinaio (o pane tostato)<br \/>4 pomodori maturi da insalata (preferibilmente &#8220;cuori di bue\u201d)<br \/>1 peperone giallo o rosso tagliato a listarelle<br \/>1 cetriolo sbucciato e affettato (se piace)<br \/>1 manciata di fagiolini verdi<br \/>1 cipolla rossa tagliata a fettine<br \/>1 ciuffo di basilico<br \/>1 manciata di olive taggiasche denocciolate<br \/>1 spicchio d\u2019aglio<br \/>4 filetti di acciughe salate (o 50 g di mosciame o ventresca di tonno)<br \/>2 uova sode<br \/>olio extravergine d&#8217;oliva ligure<br \/>sale e pepe, qb<br \/>aceto di vino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se piacciono i sapori decisi, strofinare d&#8217;aglio la terrina e le gallette (oppure mettere lo spicchio in infusione nell&#8217;olio extravergine di oliva prima di utilizzarlo), farle ammollare velocemente in acqua e poco aceto; rompere le gallette in pezzi, disporle nell&#8217;insalatiera e versarvi sopra un poco d&#8217;olio.<\/p>\n\n\n\n<p>Rassodare e raffreddare le uova sgusciandole. Dissalare le acciughe e tagliarle in filetti (se si usa il mosciame, tagliarlo a fette sottilissime).<\/p>\n\n\n\n<p>Pulire e tagliare a fette tutte le verdure, tenendo separate le diverse qualit\u00e0 (se necessario, scottare quelle che vanno cotte, mantenendole sode e al dente); strappare con le mani le foglie di basilico, tenendo qualche fogliolina intera; condire ogni verdura con olio, poco aceto e sale.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, disporre le verdure nell&#8217;insalatiera sopra le gallette, alternandole fra loro senza mescolare. Su queste mettere qualche fettina di mosciame o di bottarga (comunque non indispensabili) e gli altri ingredienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di servire lasciare riposare l&#8217;insalatiera per almeno mezz&#8217;ora, conservandola al fresco, ma non in frigorifero.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La salute nel piatto &#8211; di Luca Spigno<\/h3>\n\n\n\n<p>Un piatto stagionale a \u201ckm 0\u201d per chi vive in Liguria. Pomodori, peperoni, fagiolini, cipolle e cetriolo sono verdure estive, ricche di sali minerali e di vitamine. In questo misto di verdure colorate spicca in particolare il contenuto in <strong>sali minerali<\/strong>: potassio nei pomodori e nei peperoni, calcio e fosforo nel cetriolo, ferro nei fagiolini e fluoro (e ancora potassio) nelle cipolle.<\/p>\n\n\n\n<p>Interessante anche il contenuto di <strong>vitamine<\/strong>: vitamina A e il suo precursore betacarotene (pomodoro e peperoni), vitamina K (di cui abbondano cetrioli e fagiolini), vitamina C e acido folico (nelle cipolle). Oltre al licopene presente nei pomodori, in questo mix di verdure sono contenuti altri preziosi fitoterapici: la luteina e la zeaxantina, due sostanze che appartengono alla categoria delle fitoxantine, servono a proteggere la retina dagli effetti nocivi delle radiazioni solari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giudizio complessivo sul condigiun \u00e8 eccellente. Solo i prodotti della nostra terra, abbinati in modo da esaltare gli aromi e i sapori anche grazie alle preparazioni a crudo, che mantiene inalterate le straordinarie qualit\u00e0 nutritive del piatto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DATI NUTRIZIONALI<\/strong><br \/>100 di cundigiun<br \/>sono 150 calorie<br \/>60% carboidrati, 20% proteine, 20% grassi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricetta del cundigiun, piatto estivo ligure dagli eccellenti aspetti nutrizionali Per il periodo estivo, proponiamo una ricetta di stagione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7545,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[140],"tags":[536,8],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7544"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7544"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7544\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}