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Complessa di Ortopedia e Traumatologia d\u2019urgenza dell&#8217;IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, racconta i temi pi\u00f9 significativi della propria professione, ma anche sul proprio vissuto privato e sul percorso e le motivazioni che lo hanno indotto a prestare il giuramento di Ippocrate.<br \/><br \/><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 un evento o una persona che l&#8217;ha ispirata nella scelta della sua professione?<\/strong><br \/>\u00abSicuramente mio padre. Con un grande rimpianto: non essere riuscito a lavorare con lui. Una volta mi disse: &#8220;Vieni, \u00e8 l&#8217;ultimo intervento che faccio&#8221;, e io gli risposi che ci sarebbero state altre occasioni. In realt\u00e0, poi si ammal\u00f2 e non ci fu pi\u00f9 modo di affiancarlo\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Quali sono stati i progressi pi\u00f9 significativi nella sua specialit\u00e0 da quando ha iniziato a lavorare?<\/strong><br \/>\u00abI progressi sono stati molteplici. Nei materiali, senza dubbio. Ma anche nelle conoscenze biologiche. Quando ho iniziato, si considerava l&#8217;osso solo come una struttura meccanica, invece ci siamo accorti che \u00e8 il tessuto biologicamente pi\u00f9 reattivo. Infatti \u00e8 l&#8217;unico tessuto che, in caso di lesione, riforma osso, mentre tutti gli altri tessuti formano cicatrici. Ha una capacit\u00e0 di rigenerarsi incredibile e questo ci permette di creare nuovo osso\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 un intervento particolarmente complesso che si ricorda?<\/strong><br \/>\u00abNe ricordo tanti. Tra questi, uno di quelli che fece pi\u00f9 scalpore fu il caso di un ragazzo che ebbe un incidente in moto e perse met\u00e0 del femore. Visto che l&#8217;osso arriv\u00f2 in buone condizioni, facemmo il tentativo di rimetterlo in sede, come se fosse un trapianto da cadavere. Cos\u00ec gli evitammo l&#8217;amputazione dell&#8217;arto\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; E un intervento particolarmente emozionante?<\/strong><br \/>\u00abRicordo un ragazzo che perse 12 cm di tibia in un incidente stradale. Riuscimmo a rigenerare l&#8217;osso con la metodica del trasporto osseo, un trattamento lungo, ma efficace. Un giorno stavo tornando a casa, quando vidi un padre e un ragazzino che correvano. Il padre mi riconobbe e disse al ragazzino: &#8220;Ringrazia questo signore&#8221;. Il ragazzino, di 12 anni, chiese il perch\u00e9 e il padre gli rispose: \u201cSe adesso corro con te \u00e8 perch\u00e9 lui mi ha riallungato la gamba&#8221;. Fu un momento molto emozionante\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Qual \u00e8 il consiglio pi\u00f9 importante che darebbe a un giovane medico che si avvicina alla sua specialit\u00e0?<\/strong><br \/>\u00abNon contare il tempo! Il lavoro si fa facendolo. Non esistono sabato e domenica, giorno e notte. Per fare questo, bisogna avere una famiglia alle spalle e soprattutto una moglie che ti vuole bene e ti asseconda\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 qualcosa che vorrebbe cambiare nell&#8217;attuale sistema sanitario?<\/strong><br \/>\u00abBasterebbe attuare quello che il sistema ci consentirebbe: premiare chi merita. Ma alla fine, tristemente, difendiamo la massa\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Leviamoci il camice. Quali sono i suoi hobby preferiti?<\/strong><br \/>\u00abMi piace stare con la famiglia, seguire concerti di musica rock, andare in barca e, naturalmente, seguire il Genoa\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Qual \u00e8 il suo gruppo preferito?<\/strong><br \/>\u00abBruce Springsteen. Ho visto tantissimi suoi concerti, anche con i miei figli\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; E il Genoa?<\/strong><br \/>\u00abPi\u00f9 che una passione, una malattia genetica, impossibile da cambiare\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Pratica o ha praticato qualche sport? Quale?<\/strong><br \/>\u00abHo giocato a calcio, a tennis, sono andato in bicicletta e ho fatto moto da trial. Ma non sono quello che si dice uno sportivo praticante\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Come riesce a mantenere un equilibrio tra vita professionale e vita privata?<\/strong><br \/>\u00abBisogna avere una moglie santa e sapersi organizzare. \u00c8 anche importante avere ottimi collaboratori\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Cosa pensa la sua famiglia del suo impegno?<\/strong><br \/>\u00abSono totalmente al mio fianco, anche se ogni tanto sbuffano, a ragione\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; I suoi figli prenderanno le orme del padre?<\/strong><br \/>\u00abUno s\u00ec, gli altri fanno altro\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Molti la conoscono per la sua attivit\u00e0 di volontariato in Africa. Cosa significa questa attivit\u00e0 per lei?<\/strong><br \/>\u00abHa un posto importante nella mia vita. Mio padre mi ha insegnato che se uno comincia un&#8217;attivit\u00e0, bisogna farla bene, altrimenti non si comincia neanche. \u00c8 diventato anche un mio motto. <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/da-genova-al-kenya-40-anni-di-aiuto-ortopedico-per-i-bambini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Impegnarmi per il Kenya e il Congo<\/a> significa dare ad altre persone la possibilit\u00e0 di avere una vita migliore. Ma migliora anche la mia vita\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; Qual \u00e8 il suo legame con Montallegro?<\/strong><br \/>\u00abHo iniziato a frequentare la struttura da specializzando, prima con il professor Agrifoglio, poi con il professor Pipino. Poi ho iniziato a lavorarci in autonomia. Il mio rapporto con Montallegro \u00e8 di assoluta piacevolezza, perch\u00e9 ci sono tutte le condizioni per poter lavorare bene. E devo dire che, tutte le volte che ho avuto bisogno di qualcosa, che sia stata la collaborazione per il Kenya, o l&#8217;organizzazione di un congresso, non mi sono mai sentito dire di no\u00bb.<br \/><br \/><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 un episodio particolare che la lega a questa struttura?<\/strong><br \/>\u00abCe ne sono tanti. Per\u00f2 voglio ricordare una persona, un mio compagno di corso, che a un certo punto mi ha richiamato a Montallegro. Era <strong>Gian Mazzarello<\/strong>, scomparso lo scorso anno. Quando penso a Montallegro, oltre che a Francesco Berti Riboli, penso a lui\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il direttore U.O. 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