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Di queste tematiche si \u00e8 discusso lo scorso <b>11 maggio<\/b> a Genova, durante la tavola rotonda che ha visto protagonisti <b>Francesco Berti Riboli<\/b>, ad di Montallegro, <b>Federico Bori<\/b>, AON Unit Director Genova e Torino health &amp; benefit division e <b>Marcello Bertocchi<\/b>, vice direttore di Confindustria Genova, AD Ausind e componente del cda di Montallegro, in un evento inserito nella due giorni \u201c<b>Banca e Impresa tra sostenibilit\u00e0 e processi di risanamento<\/b>\u201d organizzata dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova, dall\u2019Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova e dall\u2019Ordine degli Avvocati di Genova.<\/p>\n<p>In particolare, <b>Marcello Bertocchi<\/b> ha inquadrato le norme che regolano il welfare aziendale, andando a delineare un quadro in divenire per l&#8217;assistenza sanitaria integrativa, che interessa gi\u00e0 una platea di <b>oltre 8 milioni di lavoratori dipendenti e assimilati<\/b>. Numeri destinati a salire nei prossimi anni.<\/p>\n<p><b>&#8211; Welfare aziendale. Diamogli una definizione.<br \/>\n<\/b>\u00abIl <b>welfare aziendale<\/b> si pu\u00f2 definire come l\u2019\u201dinsieme dei servizi e delle prestazioni che vengono erogati dalle aziende ai propri dipendenti semplicemente in virt\u00f9 del contratto di lavoro che lega le une agli altri indipendentemente tanto dal tipo di misura quanto dalla sua natura giuridica o fonte normativa (volontaria od obbligatoria, unilaterale o contrattuale, previsione di CCNL, di contratto aziendale o territoriale, eccetera)\u00bb.<\/p>\n<p><b><\/b><strong>&#8211; Qual \u00e8 il fondamento normativo del welfare aziendale nell&#8217;ordinamento italiano?<\/strong><br \/>\n\u00abIl welfare trova fondamento e riconoscimento nella nostra <b>costituzione<\/b>, nell\u2019ambito dei rapporti economici (Titolo III), dove all\u2019<b>articolo 38<\/b>, comma 2, indica che \u201cI lavoratori hanno diritto che siano preveduti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidit\u00e0 e vecchiaia, disoccupazione involontaria\u201d. Altres\u00ec i commi 4 e 5 del medesimo articolo prevedono che \u201cAi compiti previsti in questo articolo provvedono organi e istituti predisposti o integrati dallo Stato\u201d e \u201cL\u2019assistenza privata \u00e8 libera\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, nel nostro ordinamento \u00e8 <b>assente una precisa e puntuale definizione legislativa di welfare aziendale<\/b>, esistendone solo una di natura cosiddetta \u201cfiscale\u201d, fornita dalla prassi amministrativa (Agenzia Entrate) che con la<b>Circolare 15 giugno 2016<\/b>, n. 28\/E lo individua come \u201cprestazioni, opere, servizi corrisposti al dipendente in natura o sottoforma di rimborso spese aventi finalit\u00e0 che \u00e8 possibile definire, sinteticamente, di rilevanza sociale, esclusi dal reddito di lavoro dipendente\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>&#8211; <b>Quali sono gli obiettivi dell&#8217;introduzione di piani di welfare in un\u2019azienda?<br \/>\n<\/b>\u00abUn impresa sceglie di erogare misure di welfare con l\u2019obiettivo generale di migliorare l\u2019organizzazione interna dei fattori produttivi, rispondere ai bisogni dei lavoratori, e contribuire al miglioramento dei servizi erogati nel territorio circostante. Pi\u00f9 nel dettaglio, esistono degli obiettivi cosiddetti \u201c<b>interni<\/b>\u201d volti all\u2019incremento della soddisfazione dei lavoratori, al miglioramento del clima aziendale e delle performance (incremento della produttivit\u00e0), e alla fidelizzazione dei dipendenti. Esistono per\u00f2 anche degli obiettivi cosiddetti \u201c<b>esterni<\/b>\u201d, che consistono nel miglioramento della reputazione aziendale, dell\u2019attrattivit\u00e0 verso talenti e potenziali lavoratori, e l\u2019attuazione della responsabilit\u00e0 sociale d\u2019impresa, tematiche queste di Environment, Social, e Governance (ESG)\u00bb.<b><br \/>\n<\/b><br \/>\n&#8211; <b>Quali sono le fonti del welfare erogato in azienda?<br \/>\n<\/b>\u00abIl welfare aziendale pu\u00f2 originare da una serie di fonti: atto liberale, regolamento aziendale, contratto o accordo aziendale (inclusi gli accordi di produttivit\u00e0), territoriale, nazionale e interconfederale. A seconda della fonte da cui origina, il welfare assumer\u00e0 quindi una natura differente: <b>volontario o obbligatorio<\/b>, <b>unilaterale o contrattuale<\/b>.<\/p>\n<p>Inoltre, si potr\u00e0 distinguere tra due diverse tipologie: il \u201c<b>welfare on top<\/b>\u201d, consistente in misure a cui destinare risorse aggiuntive a quelle previste per la retribuzione dei lavoratori e non necessariamente collegate a un risultato d\u2019impresa. E il \u201c<b>welfare di produttivit\u00e0<\/b>\u201d, consistente nella conversione volontaria del lavoratore del premio di risultato ove tale opzione sia prevista dal contratto collettivo di II livello\u00bb.<\/p>\n<p><b><\/b><strong>&#8211; Come sono regolati i benefici fiscali e contributivi per il welfare aziendale?<\/strong><br \/>\n\u00abLa <b>Legge 28 dicembre 2015<\/b>, n. 208 (c.d. Legge di stabilit\u00e0 2016), all\u2019art. 1, comma 190, ha modificato l\u2019articolo 51, comma 2, lett. f) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (c.d. TIUR), prevedendo \u201cbenefici fiscali e contributivi\u201d anche per l\u2019utilizzazione di beni e servizi erogati dal datore di lavoro in conformit\u00e0 a disposizioni di contratto o di accordo aziendale, territoriale, nazionale o interconfederale (cosiddetto \u201cwelfare contrattuale\u201d) oppure attraverso regolamenti aziendali (cosiddetto \u201cwelfare unilaterale obbligatorio\u201d) offerti alla generalit\u00e0 dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell&#8217;articolo 12 per le finalit\u00e0 di cui al comma 1 dell&#8217;articolo 100.<\/p>\n<p>Inoltre, a seguito di ulteriori disposizioni introdotte sempre nel corso del 2016, il welfare erogato in azienda pu\u00f2 inoltre derivare anche da accordi di produttivit\u00e0 che includono la possibilit\u00e0 per il lavoratore di convertire il premio di risultato in welfare (cosiddetto \u201cwelfarerizzazione del premio di risultato\u201d)\u00bb.<b><br \/>\n<\/b><br \/>\n&#8211; <b>Come e perch\u00e9 l&#8217;assistenza sanitaria integrativa pu\u00f2 migliorare la vita dei collaboratori e aumentare la competitivit\u00e0 delle imprese?<br \/>\n<\/b>\u00abUn\u2019approfondita analisi della abbondante contrattazione collettiva generatasi dal 2016 in poi evidenzia come si siano sviluppati interventi di protezione sociale del lavoratore che si collocano senza dubbio oltre la mera funzione (direttamente o indirettamente) redistributiva, propria del welfare tradizionale, assumendo anche un\u2019esplicita e consapevole funzione economica rispondente alle logiche di impresa e dei relativi modelli organizzativi.<\/p>\n<p>Gli ultimi dati ISTAT disponibili (informazioni sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie anno 2020) indicano che uno degli strumenti di welfare aziendale pi\u00f9 utilizzati, oltre al cosiddetto \u201cvoucher welfare\u201d (solitamente buoni multispesa sottostanti la soglia di 250 \u20ac utili alle aziende meno strutturate), \u00e8 quello dell\u2019<b>assistenza sanitaria integrativa<\/b>. La stima dei contributi per questo strumento versati direttamente dal datore di lavoro e\/o dal datore a enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale \u2013 che costituiscono una parte del cosiddetto \u201cwelfare aziendale\u201d raccoglie una platea di circa <b>8.130.000 lavoratori dipendenti e assimilati<\/b> (per esempio soci di cooperative) fruitori di tali contributi, con associato un valore medio annuo di <b>\u20ac 316<\/b>.<\/p>\n<p>Su questo tema, si stima che i datori di lavoro abbiano versato direttamente, ovvero per il tramite delle casse assistenziali col pagamento dei premi assicurativi, un ammontare complessivo pari a circa <b>2,6 miliardi di contributi sanitari<\/b> (di cui solo il 3,7% assoggettabile a imposta). Questi dati attestano la sempre crescente richiesta di forme integrative di previdenza e di assistenza sanitaria cui le imprese, nel quadro dell\u2019efficacia complessiva dei sistemi di welfare, devono prestare particolare attenzione per il benessere dei collaboratori volto a uno sviluppo della propria competitivit\u00e0 e delle proprie performance\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;assistenza sanitaria integrativa migliora la vita dei lavoratori e aumenta la competitivit\u00e0 delle aziende. \u00c8 un concetto sempre pi\u00f9 rilevante [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7102,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[600],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7101"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7101\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}