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I noduli tiroidei sono un riscontro frequente nella pratica clinica e sono pi\u00f9 comuni nelle donne, nelle aree a carenza iodica, e la loro prevalenza aumenta con l&#8217;et\u00e0. La popolazione ligure, dunque, notoriamente anziana e caratterizzata ancora da aree con iodio-carenza lieve\/moderata, \u00e8 a elevata prevalenza di noduli tiroidei. Anche patologie di alterata funzione tiroidea (<strong>ipotiroidismo<\/strong> o <strong>ipertiroidismo<\/strong>) sono in costante crescita e necessitano di valutazione specialistica per verificare l\u2019adeguatezza della terapia, prevenire complicanze e garantire un\u2019adeguata qualit\u00e0 di vita al paziente.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i sintomi?<\/strong><br \/>\nQuando la tiroide produce troppi ormoni tiroidei si manifesta una condizione chiamata ipertiroidismo che pu\u00f2 causare palpitazioni, aumento della frequenza dell\u2019alvo, nervosismo, ansia, iperattivit\u00e0, perdita di peso. Al contrario, l\u2019ipotiroidismo \u00e8 la ridotta produzione di ormoni tiroidei: nelle fasi iniziali raramente provoca disturbi ma, col passare del tempo, se non curato, pu\u00f2 causare una serie di problemi di salute, come obesit\u00e0, dislipidemia, depressione. L&#8217;ipotiroidismo pu\u00f2 colpire sia gli uomini sia le donne, anche se \u00e8 pi\u00f9 comune tra le donne, soprattutto sopra i 60 anni di et\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Come prevenire?<\/strong><br \/>\n\u00c8 consigliabile utilizzare <strong>poco sale iodato<\/strong>! L&#8217;iodio, infatti, rappresenta il &#8220;carburante&#8221; per la tiroide: consente un corretto funzionamento della ghiandola e previene la formazione di noduli. In particolare, durante la gravidanza e l&#8217;allattamento, \u00e8 consigliata l&#8217;integrazione di iodio per garantire un adeguato apporto al bambino in crescita. Pertanto, se la paziente \u00e8 affetta da ipotiroidismo o ipertiroidismo e desidera o sta iniziando una gravidanza, \u00e8 necessario consultare l&#8217;endocrinologo per valutare la possibilit\u00e0 di avviare terapie specifiche.<\/p>\n<p>\u00c8 consigliabile far valutare la tiroide con una semplice palpazione da parte del medico di famiglia. I test di screening, come l&#8217;ecografia e gli esami del sangue, sono indicati solo per le persone ad alto rischio o per coloro che hanno una familiarit\u00e0 per malattie della tiroide o malattie autoimmuni. I pazienti che sono stati esposti a radiazioni nella regione del collo devono sottoporsi a controlli regolari.<\/p>\n<p><strong>Ci sono terapie e\/o farmaci innovativi?<\/strong><br \/>\nLa <strong>levotiroxina<\/strong> (LT4) in monoterapia rappresenta il trattamento di scelta per i pazienti ipotiroidei che assumono una singola dose giornaliera, al mattino, a digiuno. Tuttavia, la posologia deve essere attentamente calibrata persona per persona. Purtroppo, in alcuni pazienti, non si riesce ad ottenere il risultato desiderato, nonostante ripetuti aggiustamenti della posologia di levotiroxina. Possibili cause sono l&#8217;assorbimento ridotto o variabile della LT4 dovuto a farmaci, alimenti o patologie gastroenteriche che causano malassorbimento. Una possibile soluzione a tutti questi problemi \u00e8 rappresentata dalla formulazione orale liquida della levotiroxina. Questa presenta un migliore assorbimento e consente una significativa riduzione dei tempi di attesa tra l&#8217;assunzione del farmaco e la prima colazione, un elemento essenziale per migliorare l&#8217;aderenza del paziente alla terapia.<\/p>\n<p><strong>Noduli tiroidei: cosa bisogna fare?<\/strong><br \/>\nI noduli tiroidei sono quasi sempre formazioni benigne e solo nello 0,3% dei casi presentano caratteristiche indicative di malignit\u00e0 (tumori della tiroide). Nella maggior parte dei casi non sono gravi e non causano disturbi (sintomi), quindi spesso vengono scoperti in modo del tutto casuale. Tuttavia, in caso di caratteristiche cliniche e\/o ecografiche sospette, \u00e8 necessario approfondire gli accertamenti con l\u2019esecuzione dell&#8217;<strong>agoaspirato tiroideo<\/strong>, un prelievo citologico che si esegue con ago sottile. La procedura consiste nella visualizzazione ecografica del nodulo da valutare e nella successiva introduzione dell&#8217;ago per il prelievo del materiale cellulare, strisciato su un vetrino e analizzato dall&#8217;<strong>anatomo-patologo<\/strong>. L&#8217;esame dura pochi minuti, senza alcuna particolare preparazione o digiuno. Si svolge in sede ambulatoriale, generalmente \u00e8 indolore e non richiede anestesia. Al termine dell&#8217;esame, il paziente pu\u00f2 riprendere le normali attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p><strong>Per quale motivo \u00e8 necessario effettuare l\u2019agoaspirato tiroideo?<\/strong><br \/>\nL&#8217;esame citologico da agoaspirato \u00e8 l&#8217;indagine pi\u00f9 accurata per determinare la natura dei noduli tiroidei (benigni\/maligni\/dubbiosi) e per selezionare i pazienti da sottoporre a intervento chirurgico. Nel 70% dei casi, l&#8217;esame fornisce un risultato di benignit\u00e0, mentre la diagnosi di malignit\u00e0 viene posta nel 5% dei casi. Solitamente, l&#8217;indicazione all&#8217;esame viene fornita dallo specialista endocrinologo di riferimento. In alcuni casi, l&#8217;esame citologico pu\u00f2 essere integrato con un&#8217;analisi di genetica molecolare, per esempio la ricerca di <strong>mutazioni nel gene BRAF<\/strong> o di altri marcatori molecolari, al fine di ottenere ulteriori informazioni diagnostiche. Tuttavia, questa integrazione \u00e8 successiva e solo su richiesta dello specialista, direttamente sul materiale prelevato durante l&#8217;agoaspirato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comincia oggi, luned\u00ec 22 maggio, la Settimana Mondiale della Tiroide, un&#8217;iniziativa congiunta di tutte le societ\u00e0 scientifiche endocrinologiche che vuole [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7073,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[139,141],"tags":[933,934,936,931],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7072"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7072"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7072\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}