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Giannini \u00e8 gi\u00e0 docente di Gastroenterologia e direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell\u2019apparato digerente dell&#8217;Universit\u00e0 di Genova.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quali sono le impressioni dopo questa prestigiosa nomina e quali le opportunit\u00e0 che si potranno sviluppare in futuro?<\/strong><br \/>\n\u00abGrande soddisfazione personale per questo importantissimo riconoscimento: essere accolti da una delle pi\u00f9 prestigiose Istituzioni a livello mondiale \u00e8 sicuramente gratificante oltre a rappresentare la legittimazione di un percorso professionale e accademico da parte di un Ateneo che cos\u00ec tanto ha rappresentato, e rappresenta, per la ricerca e la didattica nel mondo. Per queste ragioni la nomina di professore alla Digestive Disease Section non potr\u00e0 che favorire ulteriormente la collaborazione con la nostra Universit\u00e0, attivit\u00e0 peraltro gi\u00e0 in atto da tempo, aumentando la possibilit\u00e0 di scambio scientifico e con l\u2019auspicio di prospettive di crescita futura per i nostri giovani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Come si diventa Adjunct Full Professor presso un\u2019Universit\u00e0 cos\u00ec autorevole?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 un processo non breve, che prevede una valutazione da parte di almeno 6 studiosi di elevatissimo livello globale che devono, indipendentemente e unanimemente, fornire un parere fortemente positivo sul curriculum del candidato. A monte della richiesta di questi pareri vincolanti vi \u00e8 un\u2019attenta valutazione da parte della Sezione, del Dipartimento e della Scuola cui si afferisce, e tutto questo \u00e8 preceduto da un percorso di collaborazione scientifica gi\u00e0 in essere tra il ricercatore e l\u2019Universit\u00e0 di Yale, che deve essere ritenuto di livello elevato oltre che foriero di possibili sviluppi positivi nel futuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Il riconoscimento \u00e8 personale, ma in qualche modo pu\u00f2 certificare l\u2019eccellenza della ricerca genovese in campo gastroenterologico, in particolare delle malattie del fegato?<\/strong><br \/>\n\u00abHa certamente ragione: questo traguardo personale non sarebbe stato possibile senza il supporto dell\u2019Universit\u00e0 di Genova nel corso della mia formazione come medico, come ricercatore e come docente. Il mio percorso formativo e professionale si \u00e8 sviluppato in seno al nostro Ateneo, al quale sono grato per avermi permesso di lavorare sempre con le \u201cantenne\u201d tese a sviluppare collaborazioni con Istituzioni estere, sia in Europa sia negli Stati Uniti, che hanno accresciuto la possibilit\u00e0 di sviluppare ricerche comuni in ambito gastroenterologico e delle malattie del fegato. Proprio le malattie croniche del fegato, per le quali l\u2019Universit\u00e0 di Yale rappresenta un\u2019eccellenza a livello mondiale, hanno rappresentato il \u201cterreno comune\u201d che ha favorito questo riconoscimento, che non sarebbe stato possibile senza un curriculum che certificasse la rilevanza e i traguardi della ricerca genovese nell\u2019ambito delle malattie e dei tumori primitivi del fegato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Per Montallegro Lei \u00e8 uno dei protagonisti del progetto Stelle nello Sport, in merito alle dipendenze. Quali sono i temi pi\u00f9 significativi che porta all\u2019attenzione con questo progetto?<\/strong><br \/>\n\u00abLe dipendenze vengono spesso identificate solo come comportamenti caratterizzati dall\u2019incapacit\u00e0 di fare a meno di sostanze tossiche, mentre nella realt\u00e0 vi sono dipendenze molto pi\u00f9 diffuse e proporzionalmente pi\u00f9 dannose, vista la numerosit\u00e0 dei soggetti coinvolti, come i comportamenti alimentari scorretti. Il futuro della malattie del fegato vedr\u00e0 come protagonisti, in senso negativo, gli stili di vita scorretti e le abitudini comportamentali e alimentari inadeguate. Rispetto ad altre malattie, alla base delle quali vi sono spesso alterazioni indipendenti dalla condotta personale del paziente, almeno nell\u201980% dei casi per le malattie del fegato vi sono fattori modificabili dal paziente stesso. In particolare, c\u2019\u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 di prevenire possibili risvolti negativi futuri per la propria salute solo con un\u2019adeguata alimentazione \u2013 che comprende anche il ridotto consumo di bevande alcoliche \u2013 e l\u2019attivit\u00e0 fisica, condotte che non solo possono prevenire, o addirittura \u201ccurare\u201d, determinate malattie del fegato come la steatosi e la steatoepatite, ma che comportano benefici per la salute in generale come la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari o di sviluppare diabete.<\/p>\n<p>A tal proposito, l\u2019Iniziativa di Villa Montallegro \u201cStelle nello Sport\u201d di portare a conoscenza dei pi\u00f9 giovani come potersi mantenere sani \u2013 con l\u2019auspicio che il messaggio possa essere trasferito anche ai pi\u00f9 grandi \u2013 \u00e8 lodevole: vi sono evidenze in letteratura che i possibili sviluppi di eventi negativi per il fegato nascano gi\u00e0 nell\u2019et\u00e0 dello sviluppo, e pertanto \u00e8 fondamentale educare i giovani a seguire uno stile di vita che preveda la limitazione delle calorie alimentari, l\u2019astensione dal consumo di bevande alcoliche e l\u2019incremento dell\u2019attivit\u00e0 fisica: solo cos\u00ec, \u201cda grandi\u201d, sar\u00e0 pi\u00f9 difficile che abbiano necessit\u00e0 di una visita dall\u2019epatologo!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Nelle sue attivit\u00e0 c\u2019\u00e8 anche la libera professione in Montallegro. Quali sono in particolare le attivit\u00e0 con cui arricchisce l\u2019offerta della struttura?<\/strong><br \/>\n\u00abIl mio legame con Villa Montallegro \u00e8 oramai pluridecennale, e la mia attivit\u00e0 \u00e8 prevalentemente clinica: nonostante il mio campo di ricerca sia centrato sulle malattie del fegato, il mio interesse professionale e clinico ricomprende la gastroenterologia nel senso pi\u00f9 ampio, includendo le malattie dello stomaco e dell\u2019intestino, per le quali svolgo attivit\u00e0 di consulenza specialistica ambulatoriale e in degenza. Le strutture, lo spazio e i tempi messi a disposizione da Villa Montallegro sono a me congeniali e favoriscono l\u2019interazione medico-paziente che \u00e8 essenziale per l\u2019adeguata valutazione delle malattie dell\u2019apparato digerente\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il professor Edoardo Giovanni Giannini, direttore della Clinica Gastroenterologica dell&#8217;Ospedale Policlinico San Martino e da anni consulente di Montallegro, \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":6992,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[1137],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6991"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6991\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}