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Forte della sua esperienza con pi\u00f9 di 3000 interventi chirurgici all&#8217;attivo, si racconta al magazine di Montallegro, dove fa studio e opera da diversi anni.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quale professione voleva fare da bambino?<\/strong><br \/>\n\u00abFin da bambino ho sempre voluto fare il chirurgo. Il mio piano B sarebbe stato il professore di Storia e Filosofia grazie alla passione tramandata dal mio professore per tali discipline ma fortunatamente \u00e8 andato liscio il piano A\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; La sua famiglia di origine le \u00e8 stata di aiuto, ha agevolato il suo impegno?<\/strong><br \/>\n\u00abLa mia famiglia mi ha sempre sostenuto nelle scelte ricordandomi l\u2019importanza del duro lavoro, del merito e dell\u2019impegno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quando si \u00e8 iscritto a Medicina aveva gi\u00e0 un progetto professionale?<\/strong><br \/>\n\u00abVengo da una famiglia di fornai. Definirlo progetto \u00e8 improprio. \u00c8 stata un progetto che si \u00e8 definito nel tempo, giorno dopo giorno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Come ha scelto la sua specializzazione e perch\u00e9? C&#8217;\u00e8 stato un suo maestro, oppure un episodio, che ha influito su questa scelta?<\/strong><br \/>\n\u00abQuando ho frequentato la corsia di Neurochirurgia \u00e8 stato amore a prima vista. La scelta del ramo spinale \u00e8 maturata appena entrato in scuola di specializzazione. Ho sentito l\u2019esigenza di portare nella mia citt\u00e0 l\u2019eccellenza della chirurgia vertebrale e ho voluto \u201crubare\u201d le tecniche e le abilit\u00e0 dei grandi (recandomi personalmente presso i Centri considerati di eccellenza) per farle mie e ridisegnarle sulla base della mia attivit\u00e0 clinica e dell\u2019evoluzione tecnologica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quante volte ha rinunciato a operare un paziente e perch\u00e9?<\/strong><br \/>\n\u00abNon ho mai rinunciato a operare nessuno per due motivi: sono molto selettivo nelle indicazioni e ho raggiunto le skill per tutti gli approcci necessari a trattare qualsiasi patologia. Nel momento in cui mi accorgessi che l\u2019indicazione \u00e8 cambiata (talvolta pu\u00f2 succedere) concordo col paziente di sospendere la procedura ma non la definirei una rinuncia bens\u00ec la scelta migliore per garantire il benessere della persona curata\u00bb.<\/p>\n<p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6962 size-medium\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/07\/mattia-bruzzo-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/>&#8211; Ricorda un caso che ha segnato la sua attivit\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u00abSono molti gli episodi. Ricordo per\u00f2 il caso di una ragazza molto sportiva plurioperata presso altre sedi che aveva ormai perso la fiducia nei dottori e conduceva una vita di dolore e difficolt\u00e0 a svolgere le attivit\u00e0 quotidiane pi\u00f9 semplici. Le ho proposto una procedura audace e adesso non solo ha ripreso ad allenarsi ma \u00e8 diventata anche l\u2019istruttrice di uno dei miei figli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; A che cosa ha rinunciato per la professione o per eseguire un intervento urgente (un viaggio, un incontro, una festa, una vacanza,&#8230;)?<\/strong><br \/>\n\u00abIl viaggio di nozze (che sarebbe coinciso con un concorso a tempo indeterminato) e un concerto privato di Ligabue, uno dei miei cantanti preferiti, a causa di una complicanza post operatoria di una mia paziente che fortunatamente si \u00e8 ripresa alla grande\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa caratterizzava la sua specialit\u00e0 (diagnostica per immagini per inquadramento patologia, tecnologia chirurgica) quando ha iniziato?<\/strong><br \/>\n\u00abLa cosa che \u201candava di moda\u201d quando ho iniziato era il tentativo di limitare la diagnostica per immagini per la cura del paziente, tendenza che ho sempre combattuto (e tutt\u2019oggi ancora praticata). La clinica e l\u2019esame neurologico sono ovviamente irrinunciabili ma nel terzo millennio \u00e8 stupido limitare le potenzialit\u00e0 diagnostiche delle nuove tecnologie ormai facilmente reperibili (risonanze magnetiche, studi elettrofisiologici, studi funzionali)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Dove sar\u00e0 la sua specialit\u00e0 fra 5\/10 anni? Quali sono i trend che trasformeranno il suo lavoro e quali elementi resteranno immutati?<\/strong><br \/>\n\u00abLa robotica sar\u00e0 la routine e lavoreremo quotidianamente con il massimo supporto tecnologico possibile nell\u2019interesse della sicurezza. Ovviamente dovr\u00e0 rimanere immutata la capacit\u00e0 di risolvere le situazioni con la propria abilit\u00e0 in caso di necessit\u00e0, senza troppi aiuti esterni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quale sar\u00e0 l&#8217;innovazione che si attende a breve nel suo lavoro e che cosa comporter\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u00abProprio la robotica. Per far s\u00ec che diventi un\u2019abitudine tra pochi anni, serve una lunga curva di diffusione e apprendimento e la costruzione di scuole specifiche che deve avvenire adesso ed \u00e8 nostra responsabilit\u00e0 far s\u00ec che accada\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Pratica o ha praticato qualche sport? Quale?<\/strong><br \/>\n\u00abHo praticato per molti anni karate. Da circa sei anni per\u00f2 mi sono innamorato del CrossFit, ossia l\u2019unione tra pesistica, ginnastica e attivit\u00e0 ad alta intensit\u00e0 metabolica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Ha un hobby o appartiene alla categoria di professionisti che come hobby hanno il lavoro?<\/strong><br \/>\n\u00abSempre grazie al CrossFit la mia vita \u00e8 drasticamente migliorata cos\u00ec come le performance chirurgiche. Considero pertanto questa attivit\u00e0 un complemento indispensabile del mio lavoro.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa pensa la sua famiglia (quella che ha formato) del suo impegno?<\/strong><br \/>\n\u00abSenza la mia famiglia non avrei raggiunto i traguardi ottenuti. I miei figli mi danno la forza e la motivazione mentre mia moglie, collega anestesista rianimatrice, \u00e8 semplicemente il mio tutto e mi sostiene e consiglia attivamente ad ogni mio passo. Siamo una squadra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa ha consigliato ai suoi figli? Li ha spinti o intende spingerli a seguire le sue orme?<\/strong><br \/>\n\u00abI miei quattro figli saranno sempre liberi di scegliere in autonomia e sar\u00f2 pronto, se me lo chiederanno, a dare il mio parere senza influenze particolari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Fino a quando pensa di lavorare?<\/strong><br \/>\n\u00abFinch\u00e9 la salute me lo permetter\u00e0 e fintanto sar\u00f2 sicuro di poter offrire la migliore possibilit\u00e0 per i miei pazienti\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00a9 foto: Gaia Cambiaggi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mattia Bruzzo, specialista in Neurochirurgia spinale e Neurotraumatologia, \u00e8 Direttore f.f. della S.C. Chirurgia Spinale dell\u2019E.O. Ospedale Galliera. 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