


{"id":6797,"date":"2022-09-01T09:46:33","date_gmt":"2022-09-01T07:46:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/chirurgia-della-mano-ecco-la-mia-vocazione-intervista-a-mario-igor-rossello\/"},"modified":"2023-07-16T11:21:52","modified_gmt":"2023-07-16T09:21:52","slug":"chirurgia-della-mano-ecco-la-mia-vocazione-intervista-a-mario-igor-rossello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/chirurgia-della-mano-ecco-la-mia-vocazione-intervista-a-mario-igor-rossello\/","title":{"rendered":"\u00abChirurgia della mano: ecco la mia vocazione\u00bb. Intervista a Mario Igor Rossello"},"content":{"rendered":"<p>Un episodio significativo in famiglia, l&#8217;incontro con un grande chirurgo come Renzo Mantero, i prestigiosi risultati raggiunti sul campo. <strong>Mario Igor Rossello<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/mario-igor-rossello\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi scheda<\/a>), chirurgo e ortopedico della mano, racconta per il magazine di Montallegro la sua carriera medica e le prospettive pi\u00f9 interessanti che stanno riguardando la sua specialit\u00e0, caratterizzate dalle nuove tecnologie, come la realt\u00e0 virtuale e l&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quale professione voleva fare da bambino?<\/strong><br \/>\n\u00abIl meccanico di auto o moto da corsa, ho sempre avuto le mani abili, caratteristica peraltro di molti membri della mia famiglia (non di mio padre!)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; La sua famiglia di origine le \u00e8 stata di aiuto, ha agevolato il suo impegno?<\/strong><br \/>\n\u00abNessun membro della mia famiglia \u00e8 stato un medico, mio padre \u00e8 stato uno dei manager d&#8217;industria italiani pi\u00f9 famosi, ai suoi tempi, non ha mai condizionato le mie scelte ma mi ha supportato in tutto il percorso formativo, in Italia e all&#8217;estero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quando si \u00e8 iscritto a Medicina aveva gi\u00e0 un progetto professionale?<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, decisamente fare il chirurgo, in qualche modo ricordando la mia inclinazione giovanile al lavoro &#8220;di fino&#8221;, l&#8217;abilit\u00e0 manuale, l&#8217;istinto a trovare il modo di riparare le cose\u00bb.<\/p>\n<p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6842 size-medium\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/07\/mario-igor-rossello-verticale.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/>&#8211; Come ha scelto la sua specializzazione e perch\u00e9? C&#8217;\u00e8 stato un suo maestro, oppure un episodio, che ha influito su questa scelta?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 una storia interessante: mio fratello minore a 6 anni di et\u00e0 ebbe la mano trafitta da una punta di un cancello, dopo un disastroso intervento iniziale fu rioperato dal professor <strong>Mantero<\/strong> che salv\u00f2 quella piccola mano. L&#8217;episodio \u00e8 sempre stato ricordato in famiglia come una sorta di miracolo, grazie alle capacit\u00e0 di quel chirurgo, Molti anni dopo, nell&#8217;estate del 5\u00b0 anno di Universit\u00e0, mentre frequentavo con poca soddisfazione come studente &#8220;interno&#8221; uno dei reparti di Chirurgia universitari, mio padre, ebbe l&#8217;idea di mandarmi dal professor Mantero allora primario della Chirurgia generale a Savona e divenuto gi\u00e0 allora notissimo per la sua professionalit\u00e0 soprattutto nella chirurgia della mano; fu per me un&#8217;esperienza straordinaria: fui immediatamente scaraventato in sala operatoria, iniziato ai rudimenti dell&#8217;arte della Chirurgia e inserito nel lavoro quotidiano ospedaliero come mai era successo nelle cliniche universitarie; in definitiva abbandonai la frequenza di quelle cliniche per seguire il professor Mantero: lui fu per me non solo un maestro e mentore, ma quasi un secondo padre, tanto che per molti anni correva voce popolare che dopo il suo pensionamento avesse preso il suo posto il figlio&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quante volte ha rinunciato a operare un paziente e perch\u00e9?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 successo diverse volte, sempre per scelta ragionata seguendo gli insegnamenti del professor Mantero: la prima dote del chirurgo, a suo dire, \u00e8 la comprensione del limite della nostra arte, e la attenta valutazione delle reali necessit\u00e0 del paziente che abbiamo di fronte. Ogni intervento deve avere lo scopo di aiutare quel paziente a raggiungere un obiettivo realistico, non a soddisfare le proprie velleit\u00e0 chirurgiche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Ricorda un caso che ha segnato la sua attivit\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u00abIl <strong>primo reimpianto di una mano amputata<\/strong>, all&#8217;et\u00e0 di 36 anni: fu uno dei primi in Italia ed ebbe un ottimo risultato. Credo che in quell&#8217;occasione il prof. Mantero individu\u00f2 quale potesse essere il suo successore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; A che cosa ha rinunciato per la professione o per eseguire un intervento urgente (un viaggio, un incontro, una festa, una vacanza)?<\/strong><br \/>\n\u00abCome per tutti i chirurghi che abbiano lavorato in reparti di emergenza, come il nostro, non si contano i casi di questo tipo, la nostra vita \u00e8 costellata di rinunce anche all&#8217;ultimo momento. Un esempio: ho un rapporto molto stretto con le mie cugine, figlie del fratello di mio padre, l&#8217;artista Mario Rossello, al quale ero affezionatissimo: non ho potuto partecipare al matrimonio di tutte e due le mie cugine per lavoro&#8230; me lo hanno perdonato a stento dopo alcuni anni! Ma soprattutto ha pesato la poca presenza in famiglia, avrei voluto passare molto pi\u00f9 tempo con le mie figlie, quando erano piccole&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa caratterizzava la sua specialit\u00e0 (diagnostica per immagini per inquadramento patologia, tecnologia chirurgica) quando ha iniziato?<\/strong><br \/>\n\u00ab<strong>Lo sviluppo della microchirurgia<\/strong>, \u00e8 stato il mio cavallo di battaglia e la marcia in pi\u00f9 che ho potuto utilizzare all&#8217;inizio della mia carriera\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Dove sar\u00e0 la sua specialit\u00e0 fra 5\/10 anni? Quali sono i trend che trasformeranno il suo lavoro e quali elementi resteranno immutati?<\/strong><br \/>\n\u00abSono convinto che lo sviluppo delle tecniche che utilizzano la <strong>realt\u00e0 virtuale<\/strong> (VR) e l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> (AI) aiuteranno molto la nostra Chirurgia, non cambier\u00e0 la necessit\u00e0 del rapporto diretto con il paziente, unico e insostituibile modo di creare un rapporto empatico, comprendere i suoi bisogni e definire quale possa essere la migliore risposta che possiamo offrire\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Pratica o ha praticato qualche sport? Quale?<\/strong><br \/>\n\u00abHo praticato molti sport. Andiamo con ordine: sci, dall&#8217;et\u00e0 di 4 anni, basket a livello semiprofessionistico (serie C), volo acrobatico con aereomodelli (ho vinto il campionato italiano nel 1985), motocross ed Enduro (ho vinto il Campionato regionale e ho partecipato alla 6 giorni di Enduro-Campionato mondiale a squadre come pilota ufficiale del Team Husqvarna Olanda), golf, diving, vela in deriva e soprattutto d&#8217;altura, anche qui vincendo o andando a podio con la mia Obsession in un&#8217;infinit\u00e0 di regate, fino al 2\u00b0 posto agli Europei del 2019. Di questi non pratico pi\u00f9 solo il basket e il golf (almeno per ora), tutti gli altri mi vedono ancora attivo, incluso l&#8217;Enduro!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Ha un hobby o appartiene alla categoria di professionisti che come hobby hanno il lavoro?<\/strong><br \/>\n\u00abIn conseguenza agli sport sopra ricordati, parte dei miei hobby sono collegati a quelle attivit\u00e0: manutenzione della barca, della moto, degli aereomodelli, e a questi si aggiungono la passione per i viaggi avventurosi (rigorosamente fai da te) e lo studio della mitologia e religioni delle antiche civilt\u00e0, passione che ho sempre avuto fin da bambino. Decisamente non c&#8217;\u00e8 solo il lavoro nella mia vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa pensa la sua famiglia (quella che ha formato) del suo impegno?<\/strong><br \/>\n\u00abGrande rispetto per l&#8217;impegno e i risultati lavorativi, anche se , come ho detto, ha sottratto molto tempo alla vita famigliare , d&#8217;altra parte grazie a questi risultati ho potuto offrire loro una vita e delle opportunit\u00e0 di alto livello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa ha consigliato ai suoi figli? Li ha spinti o intende spingerli a seguire le sue orme?<\/strong><br \/>\n\u00abHo due figlie femmine, che ho sempre lasciato libere di decidere la propria vita, cos\u00ec come fece mio padre con me. Una oggi \u00e8 un manager di alto livello nelle Organizzazioni umanitarie, l&#8217;altra \u00e8 un brillante avvocato; ad ambedue ho consigliato di seguire esclusivamente il proprio personale istinto per scegliere l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 consona alle loro attitudini, come fu per me l&#8217;idea di sfruttare l&#8217;abilit\u00e0 manuale e l&#8217;istinto a riparare le cose. Credo che inoltre pi\u00f9 di tutto abbia contato l&#8217;esempio di famiglia a affrontare tutto con seriet\u00e0, impegno e resilienza alle avversit\u00e0, e a guardare sempre avanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Fino a quando pensa di lavorare?<\/strong><br \/>\n\u00abFino a quando conserver\u00f2 la capacit\u00e0 di svolgere il mio lavoro con lo standard attuale. Non credo oltre i 75 anni, anche se il professor Mantero lavor\u00f2 fino all&#8217;ultimo giorno di vita, a 83 anni!\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un episodio significativo in famiglia, l&#8217;incontro con un grande chirurgo come Renzo Mantero, i prestigiosi risultati raggiunti sul campo. Mario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":6800,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[139,1117],"tags":[20,1126,36],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6797"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6799,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797\/revisions\/6799"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}