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In finale, la compagine italiana ha battuto la Spagna, padrona di casa, per 55 a 42. Di ritorno in Italia, lo abbiamo intervistato sull&#8217;avventura sportiva e la sua professione, che lo vede impegnato a Genova in\u00a0Open Medica WTC e Carignano e presto anche in Montallegro.<br \/>\n<strong><br \/>\n&#8211; Quali sensazioni ha vissuto in un torneo cos\u00ec prestigioso, culminato con la vittoria?<\/strong><br \/>\n\u00abSensazioni assolutamente positive in quanto la possibilit\u00e0 di vestire la maglia della Nazionale \u00e8 motivo di assoluto vanto per qualunque sportivo. Poi \u00e8 stato bellissimo avere la possibilit\u00e0 di giocare al fianco e contro a giocatori che in passato hanno conquistato Olimpiadi, campionati Mondiali o Europei. Invece in campo non ho mai avuto timori reverenziali, per cui sono riuscito a rimanere &#8220;freddo&#8221; anche in momenti francamente emozionanti &#8211; la finale su tutti &#8211; e in questo il tipo di lavoro che svolgo, probabilmente, mi ha aiutato\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>&#8211; C&#8217;\u00e8 un episodio particolare del torneo che vuole ricordare?<br \/>\n<\/strong>\u00abRicordo il canestro da 3 punti che ho segnato a circa 1 minuto e mezzo dal termine della finale, su passaggio di un compagno &#8211; Rombaldoni, medaglia d\u2019argento Olimpiadi Atene 2004 &#8211; che ci ha permesso di scavare un divario di 10 punti sull&#8217;avversario, la\u00a0 Spagna\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quanto impegno le richiede l&#8217;attivit\u00e0 sportiva nella sua settimana?<br \/>\n<\/strong>\u00abDedico allo sport circa 3 sere a settimana con allenamenti da 2 ore ciascuno, al termine della giornata lavorativa svolta in sala operatoria o con visite in ambulatorio\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6789 size-medium\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/07\/davide-gorini2.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/>&#8211; La prospettiva particolare del chirurgo \u201cpraticante sport\u201d \u00e8 utile nel comprendere meglio le esigenze dei pazienti? Anche sotto il profilo psicologico?<br \/>\n<\/strong>\u00abLo sport mi ha insegnato a rispettare le motivazioni personali di ciascuna persona. Per cui cerco sempre di garantire al paziente un risultato che sia in linea con le proprie aspettative, di vita, sportive o lavorative. Penso che la mia professionalit\u00e0 debba essere al servizio delle esigenze del paziente che ho di fronte. Ogni paziente ha un problema e ogni problema ha una soluzione non oggettiva ma, direi piuttosto, \u201ccustom made\u201d, ovvero come un vestito fatto su misura rispetto a uno di taglia convenzionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Vuole dare un consiglio \u2013 da sportivo e medico \u2013 agli over 40 che vorrebbero riprendere l&#8217;attivit\u00e0 fisica dopo un lungo periodo di inattivit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>\u00abMio personale consiglio, da atleta &#8220;senior&#8221;: innanzitutto curare il proprio fisico con una corretta alimentazione e abitudini equilibrate; poi ricondizionare progressivamente il nostro fisico a carichi di lavoro crescenti e ricordarsi sempre che la differenza, a una certa et\u00e0, non \u00e8 la prestazione, bens\u00ec la diversa tempistica di recupero fra uno sforzo e l&#8217;altro. E l\u00ec bisogna assolutamente accettare la biologia e rispettare il nostro fisico, senza correre il rischio di sovraccaricare articolazioni o muscoli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Corretta nutrizione. Preparazione atletica secondo un programma controllato. Fisioterapia. Quanto contano questi aspetti per una soddisfacente attivit\u00e0 fisica, ancor pi\u00f9 con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0?<br \/>\n<\/strong>\u00abL\u2019atleta &#8220;senior&#8221; oggi pu\u00f2 e deve affidarsi a professionisti sanitari &#8211; medici specialisti, fisioterapisti, nutrizionisti e preparatori atletici &#8211; che gli consentano di raggiungere prestazioni di alto livello, minimizzando i rischi di infortunio. Questo sicuramente \u00e8 un \u201cupgrade\u201d che consente agli atleti di vivere &#8220;una seconda giovinezza&#8221;, a dispetto dell&#8217;et\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>&#8211; L&#8217;attivit\u00e0 medica spesso \u00e8 una vocazione. Quale professione voleva fare da bambino?<br \/>\n<\/strong>\u00ab Ho deciso di fare il medico fin da bambino, infatti ho frequentato il liceo Scientifico proprio per conseguire le basi necessarie a intraprendere appunto il corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Poi lo sport mi ha aiutato nella scelta appunto della Specializzazione Chirurgica Ortopedica, a indirizzo sportivo e protesico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Come ha scelto la sua specializzazione e perch\u00e9? C&#8217;\u00e8 stato un suo maestro, oppure un episodio, che ha influito su questa scelta?<br \/>\n<\/strong>\u00abMi sono formato professionalmente nell&#8217;ambiente universitario genovese e ringrazio sicuramente il professor Felli che mi ha permesso di frequentare anche altre strutture e di conoscere professionisti del calibro del dottor Pietro Rettagliata (in primis amico, ma anche maestro e collega) e del dottor Nicola Ivaldo. Potrei citare molti altri colleghi dai quali ho appreso la mia professione, in quanto penso che ogni volta che si ha la possibilit\u00e0 di confrontarsi con altre persone, quello sia sempre un momento di crescita\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>&#8211; Ricorda un caso che ha segnato la sua attivit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>\u00abRecentemente, insieme a Pietro Rettagliata, abbiamo eseguito un impianto protesico, con tecnica robotizzata, su una paziente che non camminava pi\u00f9 autonomamente a causa di una deformit\u00e0 in valgo del ginocchio di 26\u00b0. Ricorder\u00f2 a lungo questo caso, non tanto per la &#8220;difficolt\u00e0 chirurgica&#8221; che comunque fa parte del nostro lavoro, ma soprattutto per aver ridato completa autonomia a un paziente chiuso in casa da anni che dipendeva dal coniuge per qualsiasi attivit\u00e0 quotidiana. Questi casi, insieme ai casi di pazienti sportivi di alto livello, come cestisti di serie A o calciatori professionisti, mi regalano emozioni che vanno al di l\u00e0 della semplice soddisfazione per il gesto chirurgico ben riuscito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Dove sar\u00e0 la sua specialit\u00e0 fra 5\/10 anni? Quali sono i trend che trasformeranno il suo lavoro e quali elementi resteranno immutati?<br \/>\n<\/strong>\u00abDifficile fare previsioni da qui a 10 anni, in quanto la chirurgia ortopedica sta subendo un processo di crescita esponenziale grazie alla continua evoluzione dei materiali e dei disegni protesici. Gi\u00e0 oggi stiamo eseguendo interventi di impianto protesico che sono praticamente &#8220;su misura&#8221; per ogni singolo paziente e questo grazie ai nuovi design protesici e ai <a href=\"http:\/\/dev1.dayone.network\/magazine\/rosa-knee-e-montallegro-lapproccio-integrato-che-fa-la-differenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sistemi di navigazione assistita robotizzata<\/a>. Rester\u00e0 sicuramente immutata la capacit\u00e0 professionale di capire quale impianto protesico o quale tecnica chirurgica possa essere la migliore per garantire al paziente il migliore risultato possibile: in pratica penso che rester\u00e0 immutata la professionalit\u00e0 con la quale ogni giorno ognuno di noi approccia i propri pazienti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quale sar\u00e0 l&#8217;innovazione che si attende a breve nel suo lavoro e che cosa comporter\u00e0?<br \/>\n<\/strong>\u00abIn parte ho gi\u00e0 detto sopra: nel futuro prossimo saranno disponibili sistemi diagnostici e di ausilio al chirurgo che ci permetteranno di eseguire impianti protesici assolutamente modellati al 100% su quel determinato paziente. Questo ci consentir\u00e0 di garantire risultati migliori e di diminuire ulteriormente la percentuale di complicanze post operatorie. In ambito di \u201csport medicine\u201d, invece, saranno il miglioramento delle tecniche chirurgiche e della riabilitazione precoce post intervento a fare la differenza. I pazienti, anche non sportivi di prima fascia, potranno usufruire di tecniche chirurgiche di avanguardia e di staff di riabilitatori di alto livello come quelli che gi\u00e0 oggi troviamo qui nelle nostre strutture, in Montallegro e in Open Medica WTC e Carignano\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davide Gorini \u00e8 un chirurgo ortopedico affermato, specialista nel ginocchio, ma anche un grande sportivo, come dimostra l&#8217;oro ottenuto a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":6749,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[139,1117],"tags":[1122,31,19],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6746"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6746"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6748,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6746\/revisions\/6748"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}