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Sono stato per moltissimi anni negli \u201cscout\u201d. Da piccolo il mio desiderio era diventare un veterinario\u00bb.<\/p>\n<p><em><strong>Spinaci<\/strong><\/em> \u00abHo sempre un po\u2019 goduto di libera fantasia da bambino; quindi non aspiravo a ruoli particolarmente \u201cquotidiani\u201d, ma speravo in figure avventurose come pilota (auto e aerei) o esploratore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quando si \u00e8 iscritto a Medicina aveva gi\u00e0 un progetto professionale?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Canavese<\/strong><\/em> \u00abDal momento in cui mi sono iscritto a Medicina il mio obiettivo era diventare chirurgo. Mi avrebbe consentito di avere una migliore percezione di quello che sarebbe successo in relazione a un mio gesto o comunque l&#8217;idea che le conseguenze di un mio atto sarebbero state pi\u00f9 certe o comunque pi\u00f9 controllabili rispetto alla somministrazione di una qualsivoglia terapia medica\u00bb.<\/p>\n<p><em><strong>Spinaci<\/strong> <\/em>\u00abS\u00ec, il desiderio era chiaramente chirurgico, anche se non avessi ancora ben chiaro in quale ambito specialistico\u00bb.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Come ha scelto la sua specializzazione e perch\u00e9? C&#8217;\u00e8 stato un suo maestro, oppure un episodio, che ha influito su questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Canavese<\/strong><\/em> \u00abCi sono stati diversi maestri che mi hanno seguito e introdotto non solo nel tipo di specializzazione di cui da tanti anni mi occupo, ma anche e soprattutto nel modo di viverla ed affrontarla. Il prof. <strong>Badellino<\/strong> e il prof. <strong>Calderini<\/strong>, quando ho iniziato all&#8217;Istituto dei Tumori di Torino, per come preparare l&#8217;intervento (anche sulle tavole anatomiche), l&#8217;attenzione e la meticolosit\u00e0 nei movimenti e la perfetta conoscenza dell&#8217;anatomia. Il prof. <strong>Brandone<\/strong> dell&#8217;Istituto Tumori &#8220;Paoli Calmette&#8221; di Marsiglia, dove ho lavorato come chirurgo interno straniero e il dott. <strong>Karakousis<\/strong> del Roswell Park Memorial Institute di Buffalo (NY), che ho frequentato per alcuni mesi, per il dinamismo e l&#8217;attenzione estrema all&#8217;anatomia in ogni tipo di intervento chirurgico\u00bb.<\/p>\n<p><em><strong>Spinaci<\/strong><\/em> \u00abCredo che poche persone possano considerarsi cos\u00ec ben influenzate nella scelta professionale quanto me. Il Corso di Laurea in Medicina ha una durata di 6 anni e il momento di scegliere la tesi arriva al quinto. Ero ormai deciso di dedicarmi alla chirurgia plastica ma, per una serie di eventi, totalmente casuali (a oggi mi permetto di dire fortunati), mi ritrovai in sala operatoria ad aiutare il dott. <strong>Giuseppe Canavese<\/strong> e tutta la sua equipe: da l\u00ec a davvero molto poco tempo, compresi quale fosse la mia strada\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa pensa di aver insegnato in questi anni di professione?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em><strong>Canavese<\/strong><\/em> \u00abQuello che ho imparato: rispetto per la paziente che deve spesso affrontare un percorso difficile. Un atteggiamento mai negativo sui risultati che si possono conseguire con le diverse terapie. Un aggiornamento costante sulle procedure chirurgiche e una scelta multidisciplinare nei programmi terapeutici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa trova di positivo nel confrontarsi con colleghi, in particolare se pi\u00f9 giovani?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Canavese<\/strong><\/em> \u00abTenere sveglia la mente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Quali sono le persone che le hanno dato di pi\u00f9 in termini di esperienza trasmessa?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Spinaci<\/strong><\/em> \u00abSono talmente numerose, in senso positivo e anche negativo (negativo non vuole dire comunque non formativo!!!) che faticherei a contarle\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa \u00e8 riuscito a \u201ccarpire \u201cda persone di maggior esperienza?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Spinaci<\/strong><\/em> \u00abLa tecnica chirurgica, il metodo di studio scientifico e dell\u2019approfondimento clinico di ogni singolo paziente e anche della forma comportamentale necessaria per sostenere un paziente.<br \/>\nL\u2019importante \u00e8 acquisire l\u2019esperienza ed elaborarla per produrne una propria, evitando il rischio di cadere nell\u2019imitazione, perdendo cos\u00ec, qualit\u00e0, evoluzione e personalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Cosa caratterizzava la sua specialit\u00e0 (diagnostica per immagini per inquadramento patologia, tecnologia chirurgica) quando ha iniziato?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Canavese<\/strong><\/em> \u00abL&#8217;approccio clinico (ispezione, palpazione, anamnesi) e la tecnica chirurgica molto invasiva. La diagnostica per immagini era poca cosa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Come \u00e8 cambiata la sua professione da quando lei ha iniziato la sua attivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Canavese<\/strong><\/em> \u00abIl concetto di radicalit\u00e0 oncologica &#8211; che una volta si pensava di ottenere soltanto con una chirurgia estremamente demolitiva &#8211; e l&#8217;impiego di una tecnologia sempre pi\u00f9 sofisticata che per i giovani non deve per\u00f2 sostituire la clinica con la c maiuscola\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Come \u00e8 cambiata la sua professione da quando lei studiava all\u2019universit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Spinaci<\/strong><\/em> \u00abNon troppo sostanziale, ma la facile acquisizione di informazioni, spesso mal riportate o non adeguatamente spiegate, attraverso social e similari, genera, seppur molto di rado, alcune insicurezze su alcune fasi del percorso di cura\u00bb.<\/p>\n<p>\u2022 <a href=\"http:\/\/dev1.dayone.network\/specialisti\/giuseppe-canavese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La scheda di Giuseppe Canavese<\/a><br \/>\n\u2022 <a href=\"http:\/\/dev1.dayone.network\/specialisti\/stefano-spinaci\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La scheda di Stefano Spinaci<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Canavese e Stefano Spinaci, specialisti in chirurgia senologica, con particolare attenzione agli aspetti oncologici di questo ambito, si confrontano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":6736,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1120,139],"tags":[922,901,36,1102],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6735"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6735\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}