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Non solo: le malattie della tiroide sono tantissime, e per molte di queste non sono ancora state individuate le cause. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Parliamo di questo vasto tema, che in qualche caso interessa altissime percentuali della popolazione, con il dottor <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/daniele-cappellani\/\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Daniele Cappellani<\/b><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, <\/span><\/span><u><\/u><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> specializzato in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e medico in questa specialit\u00e0 nell\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa. Cappellani ha frequentato corsi della Harvard Medical School di Boston e dello svedese Sahlgrenska University Hospital di Goteborg. Fa studio in Montallegro.<\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_6132\" style=\"width: 207px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6132\" class=\"wp-image-6132\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/Daniele-Cappellani-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/Daniele-Cappellani-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/Daniele-Cappellani.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><p id=\"caption-attachment-6132\" class=\"wp-caption-text\">Daniele Cappellani<\/p><\/div>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; L&#8217;endocrinologo \u00e8 un internista che studia gli ormoni e le ghiandole. Nel caso della tiroide non basta un buon internista o un buon medico di base? <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Purtroppo nell\u2019ambito delle malattie della tiroide troppo spesso ci troviamo di fronte a medici, non specialisti o specialisti in altre branche, che si improvvisano a gestire la patologia tiroidea. In quei casi, finch\u00e9 le cose sono semplici e vanno bene, la gestione pu\u00f2 anche essere adeguata. Ma nel momento in cui le cose sono lievemente pi\u00f9 complesse, si creano ritardi, perdite di tempo, terapie inappropriate che alla fine si traducono in un costo importante, soprattutto in termini di salute, per il paziente<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Risposta chiarissima. Partiamo dai concetti di base. Cos\u2019\u00e8 la tiroide? <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab\u00c8<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> una ghiandola endocrina situata in basso nella parte anteriore del collo, davanti alla laringe; \u00e8 piccola, pesa in media 15-20 grammi, e ha forma di una farfalla. Il suo compito principale \u00e8 di produrre gli ormoni tiroidei T4 e T3 sotto controllo dell\u2019ormone TSH, quest\u2019ultimo secreto da un\u2019altra ghiandola endocrina, l\u2019ipofisi, in un meccanismo a circuito estremamente raffinato. Gli ormoni tiroidei poi saranno veicolati dal sangue e avranno modo di esercitare azioni fondamentali su tutti gli altri organi e apparati. Proprio perch\u00e9 gli ormoni tiroidei agiscono in moltissimi ambiti, le malattie della tiroide possono dare manifestazioni cliniche molto varie e importanti, e quindi meritano senza dubbio attenzione e cure mirate<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>La patologia autoimmune tiroidea<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Una delle malattie pi\u00f9 significative \u00e8 la patologia autoimmune. Di che cosa si tratta?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La patologia autoimmune tiroidea rappresenta uno dei capitoli pi\u00f9 importanti dell\u2019endocrinologia, innanzitutto per la sua frequenza: i grandi studi di popolazione ci dicono che la percentuale di soggetti che possiede anticorpi diretti contro antigeni tiroidei arriva fino al 20-25% della popolazione totale, con un\u2019incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini e nei familiari di chi soffre di patologie tiroidee autoimmuni<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Pu\u00f2 spiegare in parole semplici che cosa significa patologia autoimmune tiroidea? <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Significa che erroneamente il sistema immunitario non riconosce pi\u00f9 la tiroide come qualcosa di proprio dell\u2019organismo, e avvia nei suoi confronti una reazione immunitaria. L\u2019autoimmunit\u00e0 pu\u00f2 esser causa sia di ipotiroidismo sia di ipertiroidismo. Nel primo caso, pi\u00f9 frequente, di cui un esempio \u00e8 la tiroidite cronica autoimmune (spesso anche indicata col nome di tiroidite di Hashimoto), la tiroide funziona meno e dobbiamo intervenire sopperendo al suo mancato funzionamento, quindi dando ormoni tiroidei dall\u2019esterno. Nel secondo caso, invece, la tiroide funziona di pi\u00f9, e quindi diamo farmaci per riportare la produzione di ormoni ai livelli normali<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Quali sono i sintomi? <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non sempre nelle patologie autoimmuni sono presenti sintomi, almeno nelle fasi iniziali. Ad esempio una tiroide che sia oggetto di attacco da parte del sistema immunitario, ma che riesce ancora a produrre una quantit\u00e0 sufficiente di ormoni, non dar\u00e0 alcuna manifestazione clinica; in questo caso non vi \u00e8 necessit\u00e0 di intervento terapeutico, ma di monitoraggio perch\u00e9 nel corso del tempo si potrebbe andare verso l\u2019ipotiroidismo, con manifestazioni cliniche conclamate e necessit\u00e0 di trattamento<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Ipotiroidismo e ipertiroidismo<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; E quando invece la tiroide smette di funzionare correttamente?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">In questo caso le manifestazioni possono essere anche molto importanti e possiamo essere nei casi di i<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">potiroidismo e ipertiroidismo<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Analizziamoli. Ipotiroidismo: prima ci ha detto che la tiroide funziona meno del normale&#8230;<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La non sufficiente produzione di ormoni tiroidei, pu\u00f2 dare diversi sintomi clinici tanto pi\u00f9 gravi quanto pi\u00f9 la mancanza di ormoni sia marcata; tra di essi: sensazione di stanchezza e facile faticabilit\u00e0, intolleranza al freddo con ridotta sudorazione, alterazioni nei capelli, riduzione dell\u2019appetito e costipazione e, nella donna, alterazioni dei flussi mestruali. Nel caso di un ipotiroidismo grave e protratto le conseguenze si fanno sentire anche sul cuore. L\u2019aumento del peso, che nell\u2019immaginario collettivo \u00e8 collegato a un malfunzionamento della tiroide, \u00e8 proprio solo delle condizioni di ipotiroidismo grave e non trattato. Nel caso di deficit estremamen<\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_6137\" style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6137\" class=\"wp-image-6137 \" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/settimana-mondiale-tiroide-293x300.png\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/settimana-mondiale-tiroide-293x300.png 293w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/settimana-mondiale-tiroide.png 500w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><p id=\"caption-attachment-6137\" class=\"wp-caption-text\">Il logo della settimana mondiale della tiroide 2019 (quella del 2020 \u00e8 stata rinviata)<\/p><\/div>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">te gravi di ormoni tiroidei si rischia anche il coma, nella forma del coma mixedematoso, con perdita delle funzioni cerebrali fino al decesso<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; E il problema opposto, cio\u00e8 l&#8217;ipertiroidismo?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">L&#8217;eccessiva produzione di ormoni tiroidei crea una sintomatologia per molti aspetti diametralmente diversa: anche qui pu\u00f2 esserci stanchezza e facile faticalbilit\u00e0; il paziente ipertiroideo per\u00f2 ha spesso una intolleranza al caldo, con una tendenza a sudare molto; \u00e8 un paziente che di frequente dice di mangiare di pi\u00f9 rispetto a prima, e nonostante questo il peso rimane costante o addirittura cala. In questa malattia il cuore viene colpito ben presto, tanto che tachicardia e palpitazioni sono spesso tra le prime manifestazioni che spingono a consultare un medico. Infine, e questo pu\u00f2 coinvolgere i pazienti con ipertiroidismo su base autoimmune, pu\u00f2 esserci un coinvolgimento oculare nella forma della oftalmopatia basedowiana, in cui l\u2019occhio pu\u00f2 essere prominente al di fuori del bulbo oculare, con una grave infiammazione dei tessuti circostanti. Quest\u2019ultimo quadro necessita di trattamento in centri altamente specializzati, dal momento che nelle forme pi\u00f9 gravi pu\u00f2 addirittura portare alla perdita della vista<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Lo specialista in endocrinologia, naturalmente, si occupa della diagnosi e della terapia di queste patologie. Quale \u00e8 il percorso?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La diagnosi prevede una visita medica, un prelievo ematico per dosare gli ormoni tiroidei e gli autoanticorpi, e un&#8217;ecografia della tiroide. La terapia \u00e8 chiaramente da valutare sulla base del quadro clinico e della sua gravit\u00e0. In generale nell\u2019ambito della tiroide non esiste la regola che una terapia va bene per tutti. Sempre di pi\u00f9, negli ultimi anni, si \u00e8 andati a parlare di \u201csartorializzazione\u201d della terapia, ovvero la terapia deve essere cucita sul singolo paziente, per adattarsi appieno alla specificit\u00e0 della sua patologia e per soddisfare al meglio le sue necessit\u00e0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Quando conviene una valutazione endocrinologica per evitare e curare queste patologie?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Beh sicuramente sarebbe opportuno farla in tutti quei casi in cui vi sia il sospetto clinico, ovvero una sintomatologia che possa essere suggestiva. Poi potrebbe essere opportuno farla nel caso coesistano dei fattori di rischio. Per la patologia autoimmune della tiroide parliamo di familiarit\u00e0 (ovvero un parente di primo grado con questa malattia), oppure la presenza di altre malattie autoimmunitarie come patologie reumatologiche, il diabete mellito di tipo 1, malattie intestinali come la celiachia e malattie come il morbo di Chron o la colite ulcerosa<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>La patologia nodulare tiroidea<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Dottore, \u00e8 vero che i noduli della tiroide sono piuttosto comuni?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Sono frequenti, potendo interessare dal 20 al 60% della popolazione generale laddove si ricerchino usando l\u2019ecografia del collo, chiaramente con differenze a seconda dell\u2019et\u00e0 &#8211; l\u2019incidenza aumenta andando avanti con gli anni &#8211; e del sesso, perch\u00e9 in genere le donne sono pi\u00f9 colpite degli uomini, sebbene sia sbagliato pensare che si tratti di una patologia esclusivamente femminile<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Il paziente come se ne accorge?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00c8 difficile che un nodulo tiroideo dia segno clinico di s\u00e9: il pi\u00f9 spesso si tratta di noduli di dimensioni piccole, che vengono rilevati incidentalmente in corso di esami fatti per altri motivi. Certo, se il nodulo raggiunge dimensioni maggiori, pu\u00f2 presentarsi come una massa palpabile a livello del collo, oppure pu\u00f2 addirittura arrivare a dare una sintomatologia compressiva sulle strutture circostanti. Oppure quando il nodulo inizia a produrre ormoni tiroidei in eccesso, per cui il paziente presenta una sintomatologia clinica da ipertiroidismo come quella di cui abbiamo parlato prima<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Oltre a essere frequenti, negli ultimi decenni le diagnosi sono in aumento. Come mai?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Perch\u00e9 in passato gli unici noduli che si trovavano erano quelli molto grossi, che potevano essere rilevati alla palpazione. Oggi invece metodiche come l\u2019ecografia permettono di rilevare anche noduli decisamente piccoli. Questo \u00e8 un bene? Da un lato s\u00ec, perch\u00e9 possiamo trovare precocemente dei noduli destinati a crescere, e chiaramente di fronte a un nodulo maligno cambierebbe molto un intervento precoce. Dall\u2019altra parte per\u00f2 l\u2019ecografia individua dei noduli di scarsa importanza clinica, che non meritano alcuna preoccupazione<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>-Ancora una volta interviene l&#8217;endocrinologo: come?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Lo specialista endocrinologo, mediante visita ed ecografia del collo ha il compito di ricercare la presenza dei noduli e di valutare quale sia il loro rischio di malignit\u00e0. Questo si fa vedendo le caratteristiche del nodulo, ma anche le caratteristiche del paziente; quindi visita ed ecografia dovrebbero sempre esser fatte insieme, anche perch\u00e9 l\u2019ecografia \u00e8 una metodica che dipende molto dall\u2019oper<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">atore che la esegue, quindi \u00e8 sempre bene che chi prende le decisioni abbia la possibilit\u00e0 di valutare in prima persona il quadro che ha di fronte<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; E se si giudica che il nodulo \u00e8 sospetto?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">In questo caso \u00e8 opportuno eseguire un agoaspirato. Si tratta di un esame che consiste nel prelevare alcune cellule dal nodulo, che osservate al microscopio potranno dirci con buona verosimiglianza se quel nodulo \u00e8 benigno o maligno. Sulla base del risultato dell\u2019esame citologico si decider\u00e0 il percorso pi\u00f9 opportuno<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Il gozzo tiroideo: malattia in via di scomparsa?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Fino a qualche decina di anni fa era piuttosto comune vedere persone colpite da gozzo tiroideo. Oggi questo problema sembra diminuito. <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>\u00c8<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b> vero? Come mai?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Con il termine di gozzo tiroideo si intende un ingrandimento della ghiandola tiroide, che pu\u00f2 avere le caretteristiche di maggiore uniformit\u00e0 (e in tal caso si parla di gozzo diffuso) oppure caratteristiche nodulari. La prevalenza di questa patologia nel nostro paese \u00e8 andata cambiando nel tempo, riducendosi in parallelo al miglioramento dell\u2019apporto di iodio con la dieta. Nel recente passato, quan<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6133 alignleft\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/photo_2020-11-05-09.47.02-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/photo_2020-11-05-09.47.02-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/photo_2020-11-05-09.47.02-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/photo_2020-11-05-09.47.02-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/11\/photo_2020-11-05-09.47.02.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">do soprattutto in alcune zone pi\u00f9 geograficamente isolate l\u2019apporto iodico era frequentemente carenziale, l\u2019incidenza del gozzo era molto elevata: tra queste zone ricordiamo il cuneese, la Garfagnana, le valli della Lombardia e altre zone dell\u2019arco alpino. La carenza di iodio si traduceva in un\u2019alta prevalenza di patologie nodulare tiroidea, di gozzo, ma anche in patologie gravissime come l\u2019ipotiroidismo congenito e il cretinismo<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Che cosa \u00e8 cambiato?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il progressivo cambiamento delle abitudini alimentari, ma anche l\u2019utilizzo capillare del sale iodato hanno permesso progressivamente di migliorare l\u2019apporto iodico nella popolazione generale, tanto che a 15 anni dall\u2019entrata in vigore della legge sulla profilassi iodica, quest\u2019anno \u00e8 stato finalmente dichiarato che l\u2019Italia ha raggiunto raggiunto l\u00e0 iodio-sufficienza. Si tratta di una buona notizia, che va a sommarsi a quella pubblicata nel 2019 dall\u2019<a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/temi\/p2_6.jsp?lingua=italiano&amp;id=1474&amp;area=nutrizione&amp;menu=iodoprofilassi\">OSNAMI<\/a>, Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia, attivo presso l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, che identificava come sette regioni, tra cui la Liguria, avessero raggiunto la iodiosufficienza, abbattendo l\u2019incidenza di gozzo in et\u00e0 prescolare<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Quindi il gozzo andr\u00e0 scomparendo? <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Purtroppo no. Studi di popolazione condotti in paesi che versano in condizioni di iodio-sufficienza da diversi decenni riportano una prevalenza del gozzo variabile tra il 3 e il 6% della popolazione generale, addirittura raggiungendo percentuali a doppia cifra se valutata mediante metodiche ecografiche. La situazione del nostro paese in questo momento \u00e8 pi\u00f9 complessa, avendo ancora in eredit\u00e0 i decenni precedenti di diffuso non adeguato apporto iodico<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>&#8211; Quale il suo consiglio?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Chiaramente da un punto di vista preventivo \u00e8 buona norma l\u2019utilizzo di sale iodato fin dalla tenera et\u00e0, secondo la campagna ministeriale \u201cpoco sale, ma iodato\u201d. Sono rari i casi in cui \u00e8 relativamente controindicato l\u2019uso di questo presidio, e devono essere identificati dall\u2019endocrinologo. Se fosse troppo tardi e si fosse gi\u00e0 venuto a formare un gozzo, questo deve essere inquadrato e seguito in ambito specialistico endocrinologico, ricercando la presenza di autonomia funzionale e, in caso di diversi noduli, valutando il rischio che ognuno di essi possiede<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le malattie della tiroide sono piuttosto diffuse e, per una serie di motivi, negli ultimi anni \u00e8 aumentato il numero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6131,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[139,141],"tags":[930,932,939,933,934,935,936,938,931],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6126"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6126"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6126\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6168,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6126\/revisions\/6168"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}