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Si \u00e8 creata in sostanza una situazione per cui i chirurghi della sanit\u00e0 pubblica hanno operato in ambienti, con attrezzature e il supporto del personale medico e infermieristico di una struttura privata autorizzata dal Sistema sanitario nazionale, ma non accreditata. Montallegro ha fornito medici anestesisti e di reparto e personale infermieristico di degenza, reparti operatorio e terapia intensiva.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lo scopo di questo accordo tra Regione, A.Li.Sa. e case di cura private \u00e8 stato duplice: liberare posti letto nelle strutture ospedaliere cittadine per aumentarne le potenzialit\u00e0 di ricovero nella situazione di emergenza e mantenere l\u2019attivit\u00e0 chirurgica (tra l\u2019altro in strutture libere da contagio da Covid-19) a favore di pazienti urgenti o comunque da sottoporre a trattamenti non differibili, come per esempio i pazienti oncologici.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\"><b>Pubblico e privato due facce del sistema sanitario<\/b><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_5852\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5852\" class=\"wp-image-5852 size-medium\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/FBR2-300x250.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/FBR2-300x250.jpg 300w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/FBR2-768x640.jpg 768w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/FBR2.jpg 958w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-5852\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Berti Riboli<\/p><\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si \u00e8 cos\u00ec realizzato in maniera concreta quanto <b>Francesco Berti Riboli<\/b>, a.d. di Montallegro aveva detto qualche tempo fa in un\u2019<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2zGEfRd\">intervista<\/a> al canale informatico dell\u2019Agenzia Ansa: \u00abNon siamo antagonisti rispetto alla sanit\u00e0 pubblica, anzi se la sanit\u00e0 pubblica viene rafforzata ed \u00e8 ben organizzata, noi ne traiamo beneficio, all&#8217;interno di un sistema complessivo che funziona. Pubblico e privato sono le due facce dello stesso sistema sanitario. Nel momento in cui molta gente rinunciava a recarsi nei pronto soccorsi anche se ne aveva necessit\u00e0 e si privava delle cure in ospedale per timore di trovare luoghi contaminati e non sicuri, noi, grazie alle procedure adottate da subito, abbiamo potuto offrire una struttura pulita e operativa\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Che cosa \u00e8 accaduto? Spiega Berti Riboli: \u00abTramite Aiop, l\u2019associazione italiana di ospedalit\u00e0 privata, abbiamo raggiunto un accordo a livello ligure con gli ospedali cittadini per accogliere pazienti non Covid e poter fornire assistenza in regime di ricovero per chirurgia a chi ne aveva bisogno. Ovviamente continuando a rispettare ferree regole d\u2019ingresso e di protezione del personale e dei pazienti\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\"><b>La scelta della qualit\u00e0<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 stata una piccola \u201crivoluzione\u201d? Berti Riboli preferisce un\u2019altra definizione: \u00abNell\u2019emergenza \u00e8 stata una soluzione efficace ed efficiente che potrebbe anche diventare strutturale\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La novit\u00e0, comunque, \u00e8 che pazienti pubblici sono stati assistiti in una casa di cura autorizzata, ma non accreditata. Una struttura, cio\u00e8, abitualmente \u201cscelta\u201d dal cittadino. Una scelta ormai compiuta quasi sempre tramite assicurazioni e fondi a cui il paziente ha aderito. Non si tratta cio\u00e8 di una sanit\u00e0 \u201cper ricchi\u201d: sempre pi\u00f9 persone, circa 11 milioni in Italia, usufruiscono di coperture garantite da fondi e assicurazioni. \u00abIl fatto che sia il cittadino a sceglierci, ovviamente ci spinge a ricercare sempre un livello qualitativo alto\u00bb, chiarisce l\u2019a.d. di Montallegro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quale il bilancio di questa esperienza di collaborazione con il pubblico?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il primo dato \u00e8 la soddisfazione dei ricoverati. Montallegro svolge continuamente indagini (con risposte anonime) di customer satisfaction. E i commenti dei ricoverati sono stati tutti molto positivi, sia dal punto di vista dell\u2019ospitalit\u00e0, sia da quello dell\u2019assistenza, sia da quello della sicurezza in un periodo difficile come quello del Covid-19.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 insomma stato colto che in Montallegro vige il principio che un paziente \u00e8 sempre un paziente, sia si tratti di un cliente pagante, sia di una persona assistita da fondi e assicurazioni, sia \u2013 come in questi casi \u2013 di persone che, bisognose di cure, era coperte dal Servizio sanitario nazionale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\"><b>Rivista l\u2019organizzazione<\/b><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_5854\" style=\"width: 191px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5854\" class=\"wp-image-5854 \" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/roberto-tramalloni-682x1024-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/roberto-tramalloni-682x1024-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/roberto-tramalloni-682x1024.jpg 682w\" sizes=\"(max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><p id=\"caption-attachment-5854\" class=\"wp-caption-text\">Roberto Tramalloni<\/p><\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\">La sintesi di quanto \u00e8 accaduto \u00e8 nelle parole del direttore sanitario di Montallegro, <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/roberto-tramalloni\/\"><b>Roberto Tramalloni<\/b><\/a>: \u00abL&#8217;accesso dei 178 pazienti chirurgici del SSN ha comportato una significativa revisione organizzativa dell&#8217;attivit\u00e0 di Montallegro, tenuto conto che contestualmente \u00e8 proseguita, seppur in spazi ridotti, l&#8217;attivit\u00e0 usuale. Nostro compito \u00e8 stata seguire la programmazione dei ricoveri e degli accertamenti prericovero; l&#8217;indicazione di percorsi appropriati a pazienti e professionisti; l&#8217;attivit\u00e0 chirurgica, concentrata nel blocco operatorio centrale; il controllo accurato della documentazione sanitaria; il controllo della corretta attribuzione dei codici riferiti a diagnosi di dimissione, DRG e relativi importi: queste due ultime voci che hanno rappresentato una novit\u00e0 per Montallegro\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"__DdeLink__230_1654279865\"><\/a>\u00abUna scelta di sicurezza \u00e8 stata la &#8220;segregazione&#8221; delle equipe chirurgiche in due gruppi per assicurare comunque la fruibilit\u00e0 di un gruppo di lavoro in caso di infezione da Covid-19 di un componente\u00bb, ricorda <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/luca-cevasco\/,\"><b>Luca Cevasco<\/b><\/a> coordinatore dell\u2019attivit\u00e0 (e del personale) chirurgica in Montallegro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Valutazioni positive anche da parte dei due vicedirettori sanitari, <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/luca-spigno\/\"><b>Luca Spigno<\/b><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/giorgio-maietta-farnese\/\"><b>Giorgio Maietta<\/b><\/a>. Dice Spigno: \u00abNella nostra struttura abbiamo verificato molto entusiasmo e tanta gentilezza da parte del nostro personale che ha affrontato con determinazione la situazione \u00e8 ha capito il difficile momento\u00bb. Aggiunge Maietta: \u00abAbbiamo molto apprezzato il lavoro dei medici ospedalieri e la loro attenzione ai pazienti e anche alla compilazione dei documenti: questo ha facilitato non di poco il lavoro delle infermiere e ha contribuito al successo della collaborazione\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\"><b>Uno stress test positivo<\/b><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_5855\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5855\" class=\"wp-image-5855 size-medium\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/gianfranco-mazzarello-1024x682-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/gianfranco-mazzarello-1024x682-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/gianfranco-mazzarello-1024x682-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/gianfranco-mazzarello-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-5855\" class=\"wp-caption-text\">Gianfranco Mazzarello<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_5856\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5856\" class=\"wp-image-5856 size-medium\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/luca-cevasco-682x1024-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/luca-cevasco-682x1024-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/luca-cevasco-682x1024.jpg 682w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-5856\" class=\"wp-caption-text\">Luca Cevasco<\/p><\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/gianfranco-mazzarello\/\"><b>Gianfranco Mazzarello<\/b><\/a>, risponde anche per conto degli altri anestesisti di Montallegro, <b>Luca Cevasco<\/b> e <a href=\"https:\/\/www.montallegro.it\/specialisti\/giovanni-mancuso\/\"><b>Giovanni Mancuso<\/b><\/a>. Loro sono i dipendenti della casa di cura che, assieme agli infermieri, hanno lavorato gomito a gomito con i chirurghi ospedalieri: \u00ab\u00c8 stato un periodo impegnativo per tutti e abbiamo verificato una grande coesione tra i ragazzi in sala: tutti hanno lavorato, pur con qualche mugugno, al massimo delle loro possibilit\u00e0 e qualit\u00e0. Noi anestesisti abbiamo collaborato per ovviare a qualche criticit\u00e0 che si \u00e8 venuta a creare. Credo che sia stato un buon stress test per tutta l&#8217;organizzazione. I chirurghi, sia quelli che gi\u00e0 frequentavano la struttura, sia i nuovi sono rimasti impressionati favorevolmente dalla fluidit\u00e0 dei cambi sala e della mole di lavoro eseguito rispetto ai ritmi ospedalieri. Insomma, siamo stanchi ma contenti di aver raggiunto l&#8217;obiettivo prefissato\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Uguale soddisfazione da parte delle coordinatrici delle attivit\u00e0 chirurgiche e infermieristiche. <b>Deborah Biagioli<\/b> afferma: \u00abUn periodo impegnativo ma stimolante, faticoso per tutti, ma ha fatto emergere lo spirito di squadra. In sala operatoria abbiamo tenuto ritmi intensi ma si \u00e8 creata grande sinergia con i chirurghi e si sono rafforzati i rapporti con i nostri anestesisti che ci hanno aiutato nei momenti critici. Ai piani il personale ha vissuto una bella esperienza, i medici erano molto presenti e hanno agevolato il nostro lavoro. I pazienti sono stati seguiti alla pari dei privati e sono rimasti molto soddisfatti del ricovero. Professionalmente e umanamente ne esco arricchita\u00bb. Conferma <b>Cinzia Gasparini<\/b>, caposala infermieristica: \u00abAnche per me \u00e8 stato un periodo impegnativo e positivo. Il personale ha contribuito con efficienza e responsabilit\u00e0. I medici sono rimasti soddisfatti del nostro lavoro e questo ha contribuito a stimolarci ulteriormente. Penso che per ognuno di noi rester\u00e0 un&#8217;esperienza arricchente per il nostro bagaglio professionale\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\"><b>Essere o<\/b><\/span><span style=\"font-size: large\"><b>perati in Montallegro<\/b><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_5857\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5857\" class=\"wp-image-5857 size-medium\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/biagioli-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/biagioli-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/06\/biagioli.jpg 667w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-5857\" class=\"wp-caption-text\">Deborah Biagioli<\/p><\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\">Interessante il punto di vista delle componenti la segreteria della direzione sanitaria, <b>Simona Bazzoni<\/b> e <b>Simona Bui<\/b>, che hanno sostenuto la maggior parte del lavoro di tipo organizzativo, comunicando con i pazienti, in modo prevalentemente telefonico, per informarli degli appuntamenti per visite, esami pre-operatori e date degli interventi. Spiegano: \u00abLa domanda pi\u00f9 frequente era di tipo economico, cio\u00e8 volevano essere certi di non sostenere spese &#8220;perch\u00e9 sa, non lavoro&#8221;, oppure &#8220;perch\u00e9 sa, voi siete privati&#8221;. Si informavano inoltre sul nome del chirurgo che li avrebbe operati. In particolare una paziente aveva assoluta necessit\u00e0 di certezza sulle misure da noi adottate per il Covid-19. La maggior parte dei pazienti ci sono sembrati tutti sollevati dal poter fare i test sierologici Covid-19 e ci hanno sempre ringraziato per le informazioni ricevute, per la gentilezza e la pazienza (per alcuni pi\u00f9 anziani occorreva ripetere le cose pi\u00f9 volte nel corso della stessa telefonata). Ricordiamo una signora che si \u00e8 detta emozionata dall\u2019essere operata in Montallegro. In un paio di occasioni abbiamo dovuto comunicare la sospensione\/cancellazione dell&#8217;intervento per motivazioni cliniche e abbiamo percepito chiaramente la delusione dovuta ai mesi di attesa che fino a quel momento sembravano terminati, oltre che alla preoccupazione del &#8220;e ora quando lo potr\u00f2 fare?&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Molto positivo il giudizio sul rapporto creato tra la struttura e i chirurghi ospedalieri: \u00abDa parte dei professionisti c&#8217;\u00e8 stata molta collaborazione e iniziale aiuto su come meglio organizzarci. E ci hanno poi ringraziato per il lavoro svolto, per la gestione dell&#8217;attivit\u00e0 e dell&#8217;organizzazione di Montallegro. La nostra impressione \u00e8 che internamente si sia creato un ottimo team con i medici e il personale interno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza per la pandemia da Covid-19, Montallegro si \u00e8 messa a disposizione del sistema sanitario regionale. 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