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Filo conduttore di questo programma di sostegno al territorio in cui la realt\u00e0 sanitaria opera, dalla sua fondazione 70 anni fa, \u00e8 la citt\u00e0 di Genova, per la quale Montallegro \u00e8 impegnata a promuovere \u201cil benessere attraverso la cultura e lo stile di vita sano\u201d.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5470 alignleft\" src=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/zerega-immagine-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/zerega-immagine-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/zerega-immagine.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201cSognare il Settecento\u201d, a cura di Loredana Pessa con la direzione artistica di Elisabetta Agostino, allestita nelle sale espositive del secondo piano di Palazzo Bianco, riprende e sviluppa il tema del collezionismo di manufatti settecenteschi, presentando la raccolta di preziosi abiti antichi, donata al Comune nel 1917 dal genovese Giuseppe Zerega. Si tratta di un cospicuo patrimonio costituito da un centinaio di pezzi, tra cui spicca una serie di indumenti maschili settecenteschi, caratterizzati da ricami di qualit\u00e0 altissima e dall\u2019impiego di stoffe seriche di raffinata fattura, testimonianza unica dei gusti e delle mode in voga presso l\u2019aristocrazia europea settecentesca.<\/p>\n<p>La mostra rientra nel pi\u00f9 ampio contesto della storia del collezionismo a Genova nel XIX secolo e mettendo in evidenza il particolare interesse per le arti decorative settecentesche che caratterizza l\u2019ambiente locale, quasi in controtendenza rispetto ai gusti dell\u2019epoca. Per questo, il percorso di visita, dopo una prima sezione dedicata al mercato dell\u2019arte ottocentesco a Genova e alla circolazione di manufatti del XVIII secolo, prende in considerazione due importanti raccolte che testimoniano la passione per la raffinata produzione del secolo dei Lumi: quella della famiglia Luxoro, ampia ed eterogenea, e quella del Console britannico Montague Yeats Brown, dedicata invece in modo esclusivo al mondo della ceramica.<\/p>\n<p>Dopo la presentazione di una scelta dei preziosi arredi accumulati dai Luxoro, tra i quali argenti, mobili, orologi, statuine prespiali, e successivamente alla sala dedicata alle porcellane appartenute a Yeats Brown, l\u2019esposizione culmina con un allestimento evocativo di alcuni tra i pi\u00f9 interessanti abiti della collezione Zerega, veri e propri capolavori di tessitura e ricamo.<\/p>\n<p>Il fascino esercitato dalla civilt\u00e0 del XVIII secolo e l\u2019attrazione per le arti suntuarie sono il filo sottile che lega queste tre collezioni, accomunate anche dalla loro destinazione finale alla pubblica fruizione, grazie al mecenatismo privato, che fortunatamente ha impedito la dispersione di un patrimonio cos\u00ec importante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da domani, 5 dicembre, fino al 26 aprile 2020 Palazzo Bianco in Via Garibaldi, ospita la mostra \u201cSognare il Settecento\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":5469,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[705,36,412,702,704,703],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5468"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5468"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5475,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5468\/revisions\/5475"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}